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“Letture sul Po”: Davide Persico ci racconta la sua passione per la sua terra ed il Grande Fiume

La realtà è che il Po fa sempre ciò che vuole e noi ci illudiamo di ammansirlo senza comprenderlo, di piegarlo al nostro volere quando invece è lui a dettare i tempi concedendoci momenti indimenticabili, utili solo per percepirne le innumerevoli mutazioni.

Farne tesoro è il solo nostro ruolo.”

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Venerdì 24 luglio alle 21 presso il "Bar l'Attracco" di Isola Pescaroli a San Daniele Po (nella nuova area turistica di proprietà del Comune, inaugurata da poco), Davide Persico darà il via alla rassegna ufficiale "Letture sul Po", presentando anche attraverso il contributo di Alberto Branca, il suo ultimo libro "Storie Naturali".

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Letture sul Po” è una manifestazione culturale promossa dal Comune di Cremona, in collaborazione con i Comuni del PLIS del Po e del Morbasco e la Rete Bibliotecaria Cremonese, con la finalità di valorizzare il Parco Locale di Interesse Sovracomunale (PLIS) del Po e del Morbasco.

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Si tratta di un evento itinerante con 13 incontri, in programma da qui ad ottobre 2020, che coinvolgerà i comuni di San Daniele Po, Bonemerse, Spinadesco, Castelverde, Gerre de' Caprioli e Cremona, con un unico filo conduttore: il fiume Po. Autori, lettori, cantori e teatranti racconteranno le storie del fiume, tramandate attraverso immagini, testimonianze, ricordi, tradizioni e leggende.

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Davide Persico è nato a Cremona nel dicembre 1973 e risiede a San Daniele Po. Davide è laureato in Scienze Naturali, ricercatore e docente di Paleobiologia e Museologia naturalistica presso l’Università degli Studi di Parma, dove si occupa di micropaleontologia in relazione ai cambiamenti climatici. Dal 2000 al 2006 ha vissuto per tre distinti periodi negli Stati Uniti, dove ha partecipato a stage e corsi di specializzazione. Nel 2006 e 2007 ha preso parte, su incarico dell’Università di Parma, a due missioni scientifiche in Antartide.

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Ha pubblicato molti articoli scientifici, ma si diletta anche nella scrittura di saggi naturalistici divulgativi. È stato fondatore nel novembre 1998 e poi presidente fino al 2002 dell’Associazione no profit “Gruppo Naturalistico Paleontofilo”. E' stato membro per diversi anni della commissione “Ecologia e Ambiente del Comune di San Daniele Po”.

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Nel 2006 è diventato Direttore/Curatore del Museo Naturalistico Paleontologico di San Daniele Po, carica che ha lasciato nel dicembre 2008 essendosi candidato alle elezioni amministrative del 2009, candidatura che lo porterà a vincere le elezioni e a rivestire la cariica di Sindaco del Comune di San Daniele Po.

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Della sua bibliografia naturalistica fanno parte i seguenti titoli: “Neodarwinismo. L’evoluzione della teoria” (Il Simposio delle Muse 2009), “Ritornare dall’Antartide e ritrovarsi Neanderthal” (Il Simposio delle Muse,2010), “Storie da una scatola di sassi” (Del Miglio 2012), “Meteoriti, storie cadute dal cielo” (Del Miglio 2017).

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Storie Naturali” è il suo ultimo saggio che raccoglie 11 racconti corredati da fotografie che trattano di eventi particolari ed eclatanti avvenuti nelle terre golenali della zona di San Daniele Po e della bassa pianura padana, focalizzandosi sul rapporto che lega l’uomo alla sua terra. L’intento dell’autore è di documentare i fatti ma soprattutto di stimolare la curiosità del lettore, invitandolo ad andare oltre le parole e ad avvicinarsi a quei luoghi, con uno sguardo, un punto di vista ed un’attenzione diversa. 

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Il fiume accomuna gli uomini, la fauna, la flora, attraverso fatti e momenti di vita, ma anche attraverso tragedie e calamità, nel suo scorrere inesorabile, raccoglie e porta a valle come detriti, storie, tradizioni e leggende che si fanno racconti. Sta all’uomo, cogliere, capire e ricordare quello che ci vuole dire ed insegnare.

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Davide Persico intreccia il ruolo autore di questo saggio con quello dello studioso e ricercatore, nelle vesti di un vero e proprio investigatore. Come è nata l’idea di questo libro e cosa ci offre?

“Questo è un libro di esperienze naturalistiche, di fatti vissuti o documentati, utilizzati quali pretesto per introdurre ai lettori concetti scientifici di storia naturale.”

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“Infine accorri un giorno perché il temporale è stato imponente e devi svuotare il barchino. Le precipitazioni che animavano il Po sono ormai cambiate, non sono più le frequenti e stagionali piogge del passato ma cascate improvvise e capaci, tali da riempire il fiume stravolgendolo d’improvviso, rendendolo rabbioso e schiumante”

Conoscere bene la propria  terra e la viverla quotidianamente. com’è cambiato il rapporto tra la gente ed il fiume è quanto, in quest’ottica, è importante proporre una rassegna culturale che attraverso la lettura, la musica e le arti figurative, rinvigorisca questo rapporto in un tempo in cui, purtroppo, ci si impegna sempre meno nel farlo?

È possibile farlo coinvolgendo. Non leggendo contesti astratti o estranei ma raccontando alla gente le storie dei loro avi, del loro ecosistema, dei loro amici, di personaggi del posto. È il coinvolgimento emotivo la chiave del successo, del mantenimento dell’attenzione.”

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“Poi vai a vederlo e non solo scopri che non c’è una sola nave a solcarlo, ma che non scorre esattamente dove ti avevano insegnato ricalcando il confine. Scopri che il suo livello si alza e si abbassa come un respiro lento, animato dalle precipitazioni e dalla siccità. Impari che le sue genti si spaccavano le mani issando le reti e sollevando la zappa, ed il suo limo, depositato dopo le piene, è un fertile, prezioso dono naturale capace di rendere verde la pianura e grassa l’agricoltura.”

Il grande fiume è stato, ed è ancora, un luogo di vita, di svago, di lavoro. Viviamo in un mondo ed in un tempo ipertecnologico ed iperconnesso, in cui le nuove generazioni  soddisfano le loro curiosità e la loro necessita di sapere attraverso un ‘click’ piuttosto che ‘sporcandosi le mani ’ nella terra su cui vivono. Da professore e ricercatore, e quindi grande fruitore delle tecnologie, come pensa sia possibile far convergere le due cose? 

“La tecnologia è utilissima alla ricerca. Credo che coniugare la tecnologia al racconto sia possibile, ricercando il giusto equilibrio. L'una non deve prevaricare sull'altra, entrambe devono sostenersi e supportarsi a vicenda”

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“…dal Po prendeva la vertigine, la torbidità, moltiplicandole migliaia di volte ma fissandole in uno splendore salato, abbacinante, fossile; si presentava, quell’immagine, non appena ci fossimo avvicinati al pelo dell’acqua, a sporgerci nel vuoto, mescolando l’odore che la corrente sommuoveva dalla superficie dell’acqua, odore freddo, vegetale, con quello, tutto mentale, dei grandi golfi, delle spiagge dei tropici…” Pier Paolo Pasolini Romans Guanda 1953

Questo scritto, come gli altri citati, è disponibile sul sito  www.pogrande.it  un progetto per rendere il tratto medio padano del fiume Po riserva MAB (Man and biosfere programme) UNESCO, un progetto per salvaguardare e rilanciare borghi, lidi, isole, golene e boschi dei numerosi comuni del cremonese, piacentino e lodigiano, che hanno aderito all’iniziativa. Di cosa si tratta ed a che punto del percorso siete arrivati?

Man and Biosphere, l'uomo e la biosfera. Il senso sta tutto qui. Un contenitore ambientale nel quale l'uomo deve agire con sostenibilità, promuovendo il proprio territorio per farlo conoscere e di conseguenza tutelarlo.”

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Immagini e parole. Alla ricerca ed alla  scrittura  si accosta un’altra passione che è la fotografia, in un tempo dove tutti, soprattutto i giovani, hanno la possibilità e la capacità di cogliere immagini. Quanto sarebbe importante fare riscoprire la bellezza e l’importanza di imparare a raccontare la nostra terra, le sue storie e le sue tradizioni?

È fondamentale. Divulgando le mie immagini sui social e nei libri riesco a coinvolgere e sconvolgere un sacco di gente. Animali e piante che in molti non conoscevano, emergono prepotentemente attirando l’attenzione e facendo così comprendere la responsabilità della conservazione che cade su tutti noi. Questo è il mio fine.”

L’ultima domanda, una mia curiosità, la cui risposta potrebbe essere utile a molti: amministrazione, studio, insegnamento, scrittura, fotografia, astronomia, pittura, kayak, lettura, ma dove si trova tutto il tempo per dedicarsi a cosi tante attività e farlo con tanta passione?

“La mia vita è imperniata su queste azioni. Cerco di coinvolgere anche la mia famiglia conservando comunque il tempo necessario da dedicare a loro. Non è facile ma se la mia famiglia mi sopporta (e supporta) il tutto è molto più appassionante e soddisfacente.”

(n.d.r.) tutte le immagini dell’articolo sono state prese dal profilo FB di Davide Persico

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
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