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La Fipe valuta in oltre 300000 i posti di lavoro persi a causa del calo del turismo (nelle città d'arte soprattutto)

La Fipe (Federazione Italiana pubblici esercizi) ha diffuso un comunicato con tutti i numeri relativi alla perdita di occupazione nel settore causa covid-19. Se le località marittime hanno in qualche modo salvato la stagione grazie al turismo interno, le città d'arte sono infatti state duramente colpite a causa dell'assenza degli stranieri. Il centro studi di Fipe-Confcommercio ha stimato 303529 posti di lavoro in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. I più colpiti sono ristoranti, discoteche e bar ma la situazione ha visto un calo generalizzato: molti posti di lavoro stagionali che si creano grazie ai flussi turistici non si sono creati nel 2020.

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