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Il decreto semplificazioni è legge: codice della strada rivoluzionato, più autovelox e tante norme a favore delle bici

Il decreto "semplificazioni" è stato convertito in legge con voto della Camera ed è quindi ufficialmente legge. Il presidente della Repubblica Mattarella ha firmato sottolineando però che le norme sul codice della strada "non sono attinenti" alla materia del decreto. In sostanza, Mattarella ha firmato per l'importanza complessiva del provvedimento ma critica la parte sul codice della strada che non ha nulla a che vedere col resto e non doveva essere inserita in questo modo nel decreto. Ad ogni modo è legge. Cambia perciò il nostro modo di vivere le strade. Ecco i provvedimenti principali:

1) Possibilità di autovelox fissi nelle vie cittadine e di quartiere (con autorizzazione del prefetto): in precedenza non potevano essere messi ovunque

2) Autorizzazione ad autisti di autobus, dipendenti delle municipalizzate e addetti alla raccolta rifiuti di elevare multe (scattando una foto che avrà valore legale) quando un mezzo ostacoli il loro lavoro (quindi solo relativamente a chi ostacola le loro mansioni)

3) Norme a favore delle bici: autorizzazione ad andare contromano in determinate vie (nelle ztl o con limite di velocità non superiore ai 30 km/h), precedenza agli incroci sugli altri mezzi in determinate situazioni, creazione della strada urbana ciclabile con limite massimo di 30 km/h e precedenza per i velocipedi (con limiti ai sorpassi delle auto)

4) Creazione delle zone scolastiche: in prossimità delle scuole potrà essere limitata o proibita la circolazione di veicoli e anche la sosta e la fermata (per decisione del sindaco) con sanzioni molto salate per i trasgressori

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