Approfondimenti

Scuola: l'Italia tristemente in vetta per lunghezza delle chiusure degli istituti

"Our World in Data" è una pubblicazione scientifica che è stata sviluppata in collaborazione con l'Università di Oxford e accessibile a tutti. Riporta una serie di dati e statistiche utili per fare valutazioni sul mondo e su ciò che vi accade. Oggi vi proponiamo una grafica realizzata dal sito che permette di visionare l'andamento delle chiusure scolastiche nel mondo e in Europa in funzione della crisi sanitaria. Prima di tutto i dati. Questa è la barra dedicata al mondo:

https://ourworldindata.org/grapher/school-closures-covid?stackMode=absolute&time=2021-01-10&region=World

Questa è la barra dedicata all'Europa:

https://ourworldindata.org/grapher/school-closures-covid?stackMode=absolute&time=2021-01-10&region=Europe

Se cliccate sui link, come vedrete, potrete accedere a una mappa. In basso troverete un puntatore a fianco della data 21 gennaio 2020: se ci cliccate, vi mostra l'andamento nel tempo delle chiusure scolastiche nel mondo e in Europa in funzione della pandemia. Potete vederle quante volte volete, è tutto gratuito.

Noi vi invitiamo a farlo, con la massima calma. Guardando i dati con attenzione potrete verificare voi stessi che l'Italia è stata la prima a chiudere le scuole (e ci sta perché siamo stati i primi colpiti), gli ultimi a riaprirle e di nuovo fra coloro che le hanno richiuse più a lungo. Vale a livello mondiale ma soprattutto vale a livello europeo (gli altri paesi europei sono simili a noi per struttura economica e sociale, confrontarsi con loro è più significativo).

Ora la nostra conclusione: tutti i paesi del mondo hanno chiuso le scuole, chi prima chi dopo, chi più a lungo chi meno. Evidentemente era necessario se tutti lo hanno fatto. C'è però chi le ha chiuse meno a lungo e chi le ha chiuse più a lungo. Non è la stessa cosa, i giorni in più o in meno a lungo andare diventano settimane e mesi e influiscono sulla gravità del danno.

Chiudere le scuole infatti è un danno (e tra l'altro anche le università, di cui si parla troppo poco). Danneggiare la possibilità di istruirsi della popolazione è un costo poco visibile sul breve ma pesantissimo a lunga scadenza. 

Sappiamo che non è facile, sappiamo che i problemi sono tanti e sappiamo che almeno per un po' è stato necessario chiuderle, tutti lo hanno fatto. Davvero però non si poteva fare meglio? Siamo coloro che le hanno tenute chiuse più a lungo e comunque lo si veda noi lo viviamo come un fallimento per il nostro paese: non siamo stati capaci di difendere i diritti dei nostri ragazzi, di minimizzare il danno (inevitabile, va bene, ma meno grave è meglio è)

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
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