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Edicola chiusa sul Listone a Casalmaggiore: sintomo di una crisi inarrestabile dei giornali (e quindi delle edicole)

Nelle scorse settimane è arrivata la notizia della chiusura dell'edicola sul Listone a Casalmaggiore, uno dei luoghi più frequentati della cittadina, di conseguenza uno dei luoghi migliori dove avere un'edicola (almeno in teoria) per vendere di più. La notizia è il sintomo ulteriore di una crisi che dura da decenni e che ha già mietuto molte vittime (ne avevamo parlato già nel 2019: leggi La crisi delle edicole: in Italia calo del 60% in poco più di 16 anni). Appare inarrestabile. Il settore è uno dei pochi non coinvolti dal covid (le edicole sono sempre rimaste aperte) ma dipende dalla crisi inarrestabile della carta stampata.

Se ne parla da anni, ma i numeri peggiorano sempre e comincia a "vedersi" il momento in cui probabilmente i giornali di carta spariranno completamente (il che può essere traumatico soprattutto per la popolazione più anziana, ma appare sempre più una certezza che una probabilità). Ovviamente le testate giornalistiche esisteranno ancora, ma saranno on line (o nella soluzione tecnologica esistente al momento).

Per dare un'idea i numeri sono meglio delle chiacchiere, rendono la situazione. Ecco i dati di Ads (agenzia che si occupa di raccogliere tutti i dati di vendita e diffusione dei giornali, poi pubblicati da Prima Comunicazione, giornale dell'ordine dei giornalisti (potete trovare una enorme quantità di dati al seguente link: https://www.primaonline.it/category/dati-e-cifre/dati_cifre_editoria/)

Proviamo qui a dare i dati di riferimento di alcuni importanti quotidiani nazionali e locali nel 2013 e nel 2020 (mettiamo anche il riferimento della variazione percentuale fra 2019 e 2020 che permette di valutare che l'impatto del covid è relativo (anzi in qualche caso le copie vendute sono aumentare perché le persone bloccate in casa e preoccupate di avere notizie hanno comprato più del solito, ma è un fenomeno transitorio legato alla situazione), i giornali di carta spariscono semplicemente perché la fascia più giovane della popolazione non li compra e non li legge, di conseguenza piano piano spariscono). Il riferimento è relativo al mese di novembre (nel 2013 e nel 2019 e nel 2020, per avere omogeneità di rilevazione si prende lo stesso mese in esame) e il dato è quello delle copie vendute in media al giorno (ci siamo avvalsi, come fonte, dell'elaborazione dati de Ilpost che potete trovare qui: https://www.ilpost.it/2021/01/17/vendite-quotidiani-2020/). Ecco i dati:

CORRIERE DELLA SERA 

2013 Copie vendute 464428

2020 Copie vendute 258991

Variazione percentuale 2013-2020 -44,2% (variazione percentuale 2019-2020 -4,2%)

REPUBBLICA

2013 Copie vendute 382324

2020 Copie vendute 176010

Variazione percentuale 2013-2020 -54% (variazione percentuale 2019-2020 -7,4%)

SOLE 24 ORE

2013 Copie vendute 315521

2020 Copie vendute 145685

Variazione percentuale 2013-2020 -53,8% (variazione percentuale 2019-2020 -0,4%)

LA GAZZETTA DELLO SPORT

2013 Copie vendute 224558

2020 Copie vendute 84416

Variazione percentuale 2013-2020 -62,4% (variazione percentuale 2019-2020 -39,2%)

IL FATTO QUOTIDIANO

2013 Copie vendute 64384

2020 Copie vendute 52577

Variazione percentuale 2013-2020 -18,3% (variazione percentuale 2019-2020 +31,9%)

IL GIORNALE

2013 Copie vendute 105773

2020 Copie vendute 45367 

Variazione percentuale 2013-2020 -57,1% (variazione percentuale 2019-2020 +2,1%)

LIBERO

2013 Copie vendute 76187

2020 Copie vendute 25519

Variazione percentuale 2013-2020 -66,5% (variazione percentuale 2019-2020 -9,7%)

Ecco qualche quotidiano locale:

ECO DI BERGAMO

2013 Copie vendute 44980

2020 Copie vendute 35994

Variazione percentuale -20,0% (variazione 2019-2020 +9,1%)

GIORNALE DI BRESCIA

2013 Copie vendute 36463

2020 Copie vendute 28366

Variazione percentuale -22,2% (variazione 2019-2020 +7,9%)

LA PROVINCIA DI CREMONA

2013 Copie vendute 19910

2020 Copie vendute 13122

Variazione percentuale 2013-2020 -34,1% (variazione 2019-2020 -1,9%)

Come vedete, il calo riguarda giornali locali e nazionali, sportivi ed economici, di sinistra e di destra. E' proprio lo strumento carta che non funziona più commercialmente: i giornali esisteranno ancora certamente e le vecchie testate storiche non scompariranno, ma si sposteranno on line

Per quanto riguarda le edicole, nella formulazione attuale non hanno un futuro: devono reinventarsi e assumere nuove funzioni se vogliono continuare ad avere una redditività

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