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Le dosi somministrate di vaccini: in Gran Bretagna 29 milioni, in Italia nemmeno 8 milioni

Per capire come sta andando la campagna vaccinale in Italia (in una parola: male!) basta fare un semplice confronto con chi se la sta cavando bene. La Gran Bretagna a oggi (sera del 21 marzo) ha raggiunto le 29 milioni di dosi somministrate, l'Italia supera di poco le 7 milioni 808 mila dosi (fonte il sito del governo). Parliamo di singoli dosi, non di persone vaccinate (in Italia poco più di 2 milioni), ma l'unità di misura è identica e la Gran Bretagna, che è partita l'8 dicembre (l'Italia il 27 dicembre) ha vaccinato 4 volte più velocemente dell'Italia. Da italiani, è desolante dover commentare un dato del genere e testimonia le difficoltà del sistema Italia nel gestire questa campagna di vaccinazione, così vitale per il nostro futuro. 

Il problema, peraltro si estende a tutta l'Unione Europea come dimostra questa tabella (fonte Our world in Data, istituzione scientifica collegata all'università di Oxford, da cui abbiamo tratto anche il grafico che confronta i vaccini in Gran Bretagna e Italia che vedete nell'altra immagine) che rappresenta le dosi somministrate ogni 100 persone in ogni paese (possono essere anche più di 100 perché vi ricordiamo che ognuno deve ricevere due dosi, quindi il 1.39 del Cile vuole dire 139 dosi ogni 100 persone, se ciascuna riceve due dosi si arriva a 200):

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I paesi che se la cavano meglio sono Stati Uniti, Gran Bretagna, Israele, Cile, Emirati Arabi Uniti, Bahrain, Qatar. I paesi dell'Ue sono indietro...

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