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Il 7 e 8 aprile Lilian Thuram a Cremona per presentare il suo libro su calcio e razzismo

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 "Dobbiamo sempre denunciare la presenza del razzismo. Basta essere indifferenti."

Il 7 e l’8 aprile 2022 Lilian Thuram sarà ospite a Cremona, dell’associazione culturale Porte Aperte Festival, in collaborazione con TEDxCremona e ASD Sported Maris, per tre incontri:

  • Giovedì 7 aprile 2022 ore 17:30  Centro sportivo ASD Sported (località Maristella Cremona) per un incontro organizzato dalla ASD Sported Maris dedicato ai giocatori, ai genitori e ai dirigenti di 4 realtà calcistiche del territorio sul tema “Etica e razzismo nel calcio”.

Moderatore: Giorgio Barbieri, giornalista sportivo

  • Giovedì 7 aprile 2022 ore 21.00 Teatro Monteverdi Cremona:

incontro aperto alla cittadinanza, organizzato dall'associazione Porte Aperte Festival, con presentazione del libro di Thuram "Il pensiero bianco" (add editore)

Moderatore: Roberto Lana

  • Venerdì 8 aprile 2022 ore 10:00 IIS Janello Torriani, via Seminario 19 Cremona, per un incontro organizzato da TedXCremona e dedicato agli studenti sui temi affrontati nel libro "Il pensiero bianco".

TEDxCremona ha regalato 50 copie del libro agli studenti per stimolare il dibattito e la condivisione delle idee, con la ‘complicità’ e l’ottimo coordinamento della Professoressa Riccarda Gavazzi e delle sue colleghe.

Moderatore: Roberto Lana

 INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

 OBBLIGATORIO GRE

EN PASS E MASCHERINA FFP2 

‘Non nasciamo razzisti, diventiamo uno. Questa verità è la pietra angolare della Fondazione Educazione contro il Razzismo. I fenomeni razzisti contemporanei possono essere superati se ammettiamo che la storia ci ha condizionati, di generazione in generazione, a vederci soprattutto come neri, bianchi, nordafricani, asiatici...

Le nostre società devono integrare l'idea che il colore della pelle o del sesso di una persona non determina in alcun modo la sua intelligenza, le sue capacità fisiche, la lingua che parla, la religione che pratica, le cose che ama o odia. Ognuno di noi è in grado di imparare qualsiasi cosa, sia il peggio che il meglio’.

Il nome Lilian Thuram evoca a buona parte della mia generazione, alle sgroppate ed ai recuperi imperiosi quando a cavallo degli anni 2000 in Italia vestì le maglie di Parma e Juventus, con cui vinse 1 Coppa Uefa, 3 Supercoppe italiane, 4 scudetti ed una Coppa Italia. Ancora con la maglia della nazionale francese si laureò Campione del Mondo nel 1998 e Campione d'Europa nel 2000. 

Nel giugno 2008, durante le visite mediche per passare al Paris Saint-Germain,gli venne rilevata una malformazione cardiaca, forse simile a quella che aveva ucciso il fratello anni prima su un campo da basket. Passarono un paio di mesi e decise di appendere gli scarpini al chiodo. Lilian lascio il campo, ma non i segni di alcuni atti di razzismo verbali nei suoi confronti, non che sia stato l’unico purtroppo, forse il più grave fu quello a Verona nel 2001, a cui rispose con queste parole: ‘ La cosa che preoccupa di più è che queste persone non hanno proprio la capacità di guardare al di fuori del proprio piccolo mondo. Non sono proprio capaci di aprire gli occhi e vedere come è la società di oggi. La vita vera è un'altra cosa’.

Così Il suo impegno si spostò dai campi di calcio all’attivismo sociale, nel 2008 creò una fondazione www.thuram.org, –Fondation Lilian Thuram, éducation contre le racisme– il cui impegno è quello di combattere il razzismo e di educare le nuove generazioni a una società multietnica. Dal 2010 è diventato anche ambasciatore UNICEF.



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