Approfondimenti

Per cosa spende le sue risorse il Comune di Cremona? I numeri del bilancio di previsione 2023-2025

Nelle scorse ore Portesani e Zanacchi, candidato sindaco del centrodestra e assessore competente, si sono scontrati sul tema del verde pubblico (leggi Zanacchi vs Portesani:"Male il verde al Cambonino? Era in gestione alla sua cooperativa" e Portesani replica a Zanacchi sul verde al Cambonino:"Non è colpa dei miei addetti ma degli stanziamenti di spesa del Comune insufficienti"). 

Il tema della spesa per il verde pubblico è uno degli argomenti sul banco. Quanto spende, però, effettivamente, il Comune di Cremona per il verde? Quanto spende per le altre voci del bilancio? La spesa, ovviamente, è indicativa anche delle priorità e scelte politiche. Sul tema vi forniamo uno strumento per saperne di più, molto semplice e ufficiale. Di seguito riportiamo il contenuto del bilancio di previsione 2023-2025 (ancora attuale, anche se ovviamente siamo nel 2024) del Comune di Cremona (un modo semplice ed efficace per farsi un'idea sul tema), così come pubblicato sul sito ufficiale del Comune (fonte ufficiale qui https://www.comune.cremona.it/node/511912)

Leggendolo trovate tutte le cifre di ogni voce di spesa (vi consigliamo di leggerlo tutto, con calma, trovate le cifre complete). Ecco il corpo centrale del comunicato:

Il bilancio prevede, per l’anno 2023, 93 milioni di euro per la spesa corrente ed un'elevata quota di risorse per investimenti in lavori pubblici contenuti nel Piano delle Opere Pubbliche, di 26 milioni di euro oltre ad altre spese in conto capitale per 15 milioni di euro e risorse per opere in corso pari a 13 milioni di euro.

Sul fronte delle entrate correnti rimangono invariate tasse e tariffe, confermati sgravi e riduzioni previsti nei regolamenti e le agevolazioni fiscali ai cittadini, come quella destinata agli immobili locati a canone concordato e alle imprese con particolare attenzione a quelle che intendono investire nel territorio comunale (Pacchetti Localizzativi e Accordo attrattività Comune-Regione Lombardia – AttrACT).

Confermate inoltre tutte le tariffe relative a servizi educativi, scolastici e socio assistenziali nonostante l'aumento significativo dei costi per materie prime, servizi ed energia.

L’unico ritocco riguarda la tassa di soggiorno (quella corrisposta da tutti i turisti che alloggiano in città, sia in strutture alberghiere che extra alberghiere) con un incremento di 0,50 euro per tutte le strutture. Trattandosi di una imposta di scopo le entrate dell’intervento saranno destinate esclusivamente per manifestazioni, eventi e interventi volti ad aumentare l’attrattività della città.

Nel bilancio di previsione 2023-2025 non è previsto alcun gettito TARI in quanto, a decorrere dal 2023, il Comune di Cremona passa alla Tariffa puntuale corrispettiva, non più riscossa dal Comune, ma riscossa e contabilizzata dal gestore unico del servizio integrato di nettezza urbana a copertura dei costi direttamente sostenuti.

Questo nuovo regime tariffario consente alle utenze non domestiche l’integrale recupero dell’IVA a credito e per il Comune il venir meno dell’obbligo di accantonare risorse nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). Al Comune rimane, tuttavia, il compito di approvare le tariffe che saranno applicate agli utenti del servizio, a copertura dei costi evidenziati nel Piano economico finanziario del servizio di nettezza urbana applicando le disposizioni di ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente).

Per il contrasto all’evasione tributaria si prevede complessivamente nel 2023 il recupero di 4,0 milioni di euro dall’evasione di: Tari, IMU e canoni patrimoniali. Le azioni messe in atto in questi anni hanno consentito di accertare 40 milioni di euro rendendo disponibili risorse per finanziare servizi, conseguire una maggiore equità con distribuzione dei carichi tributari su una base di utenza ampliata.

Sul fronte della spesa corrente l’Amministrazione comunale ha operato un lavoro capillare di razionalizzazione, andando ad analizzare le diverse voci di spesa senza tuttavia pregiudicare i servizi ai cittadini, oltre che un’attenta e puntuale azione di monitoraggio delle varie spese e senza intervenire sulla leva fiscale. A questo riguardo, va rimarcato, tra l’altro, la conferma della dotazione della spesa sociale, il costante impegno nel sostenere le politiche del mondo della scuola, dello sport e della cultura, il mantenimento, anche nel 2023, di un importante turn over con il subentro di personale qualificato a sostegno di quello tecnico-amministrativo.

In sintesi, le principali evidenze del Bilancio 2023 in spesa corrente sono le seguenti: 31,3 milioni di spesa sono destinati alle politiche sociali, 10,4 milioni all’istruzione e al diritto allo studio, 6,3 milioni alla mobilità, 4,6 milioni alla cultura e turismo, 4,2 milioni per ordine pubblico e sicurezza, 3,1 milioni all’ambiente, 3,1 milioni per assetto e sviluppo del territorio e edilizia abitativa, 2,8 milioni per politiche giovanili e sport, 1,8 milioni per sistemi informativi e agenda digitale oltre a 0,7 milioni da finanziamento PNRR Italia Digitale, 1,5 milioni per manutenzione del verde pubblico e 1,0 milioni per manutenzione ordinaria strade.

I servizi alla persona recepiscono le maggiori richieste che provengono dalle famiglie, destinando 41,7 milioni di euro, comprensivi di trasferimenti vincolati acquisiti attraverso bandi, ad ambiti strategici come i minori, le disabilità, gli anziani, l’inclusione e il diritto alla casa; le scuole dell’infanzia sono destinatarie di 2,2 milioni di euro.

Sono da registrare, sia pure in proporzione minore rispetto allo scorso anno, i maggiori costi per l’energia e il riscaldamento che drenano risorse correnti (+1.700.000 euro rispetto alla situazione normale del 2021), e il recente rinnovo del contratto nazionale del personale (+600.000,00 Euro e +300.000,00 Euro una tantum, quale contributo ai dipendenti per le spese energetiche, come definito nella Legge di Bilancio dello Stato 2023).

Da sottolineare anche gli sforzi per la riduzione e il contenimento del debito: anche nel 2023 il Comune di Cremona non ricorrerà all’indebitamento e pertanto l’anno prossimo il debito, che dal 2014 al 2022 è già stato ridotto del 28,7%, scenderà da 40,3 milioni di euro a 27,5 milioni, permettendo così di contare su maggiori risorse per gestire la spesa corrente.

Un ulteriore dato importante riguarda il mantenimento dei tempi medi di pagamento ai fornitori che risulta di 22 giorni: Il rispetto, anche nel 2022, dei tempi di pagamento consente al Comune di Cremona di non accantonare, per il 2023, il Fondo Garanzia Debiti Commerciali.

Relativamente agli investimenti, l’Amministrazione ha concentrato la propria attenzione sullo sviluppo del territorio, attraverso un Piano triennale delle Opere Pubbliche da 57,1 milioni di euro spalmati in tre anni (25,8 milioni nel 2023), che comprende mezzi propri, finanziamenti statali e regionali, e altri mezzi tra cui le risorse del Piano di Ripresa e Resilienza PNRR, con interventi previsti su scuole come risposta alla vulnerabilità sismica, edifici pubblici, ERP (Edilizia Residenziale Pubblica), impianti sportivi, viabilità ed infrastrutture.

Entrando nel dettaglio delle progettualità previste nel triennio 2023-2025, vi sono i vari interventi da attuare nel quartiere Po, per un ammontare complessivo di oltre 15 milioni di euro, finanziati sul Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell'Abitare (PINQuA): nuovo polo dell’infanzia Martiri della Libertà, riqualificazione area Frazzi, riqualificazione alloggi ERP (via Vecchia e via Valdipado), interventi su Parco Sartori, Parco Tognazzi, Lungo Po Europa, riqualificazione impianti sportivi ed interventi sulla viabilità.

Inoltre, progetti di rigenerazione urbana per un importo complessivo di oltre 9 milioni di euro: messa in sicurezza e rifunzionalizzazione del Palazzo ex Duemiglia, restauro e messa in sicurezza della scalinata del cavalcavia prospiciente il Civico cimitero, nel quartiere Boschetto riqualificazione e messa in sicurezza della scuola primaria e del centro civico, realizzazione della pista ciclabile. A questi si aggiungono le opere per oltre 16 milioni di euro nel comparto di via Radaelli relativi al progetto “Giovani in Centro” finanziati sul Bando Sviluppo Urbano Sostenibile: riqualificazione ex-ospedale e ex chiesa San Francesco, parco Vecchio Passeggio e Palazzina Sozzi, piazza Lodi e piazza Giovanni XXIII. Infine, interventi presso Palazzo Grasselli sede del Conservatorio e adeguamenti alle norme antisismiche degli edifici che ospitano le scuole “Virgilio” e “Anna Frank” che ammontano a circa 8 milioni di euro.

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
Alexandro Deblis Everet Editore
Via Solferino, 4 - Cremona
Direttore Responsabile: Simone Manini
Direttore Editoriale: Fabio Tumminello
Registrazione al Tribunale di Cremona
n°616/2019 del 26 marzo 2019
Provider: Serverplan
Partita IVA: 01653460194

Consulta la Privacy Policy