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'Bonus mobilità' tra interesse e dubbi: la parola ai rivenditori cremonesi

Parte con il freno tirato la corsa al ‘Bonus Mobilità’, il provvedimento inserito nel Decreto Rilancio del Governo, il cui testo é consultabile integralmente a questo link Bonus Mobilità

Se per quanto riguarda gli incentivi economici tutti o quasi si trovano d’accordo sulla effettiva bontà della proposta -sconto del 60% per un massimo di 500€ per biciclette, anche a pedalata assistita, veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica; fa storcere il naso però a tutti quei rivenditori e possibili acquirenti che si ritrovano esclusi dai vincoli legati all’obbligo di residenza nei capoluoghi di Regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di Provincia e nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti.

È vero che gli obbiettivi principali sono di favorire la mobilità sostenibile grazie appunto ai mezzi di trasporto ‘leggeri ed ecologici’, per decongestionare il traffico, diminuire l’inquinamento ed incentivare l’utilizzo (e la realizzazione di percorsi ciclabili), ma forse un sostanziale abbassamento del tetto del numero di abitanti per Comune, considerando anche che gli incentivi avranno validità per il 2021 anche se in termini diversi, avrebbe dato un’ulteriore spinta ed interesse.

Detto questo Cremona é pronta a fare la sua parte forte del progetto Biciplan del 2015, ancora in sviluppo, che grazie ad una serie di interventi sostanziali, ha aumentato considerevolmente la rete fruibile di piste ciclabili cittadine.

Una buona opportunità per ridurre i costi degli spostamenti, ridurre il traffico e l'inquinamento, aumentando la vivibilità e la sostenibilità della nostra città: in fondo Cremona in bicicletta la si attraversa in una mezz’ora scarsa senza grossi problemi.

Ed allora dove sono i problemi? Lo abbiamo chiesto a tre rivenditori e riparatori cittadini.

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Partiamo da Michele Bertoglio titolare di Velomoto, negozio di Cremona a ridosso del centro cittadino in via Porta del Tempio:
"Il riscontro è stato positivo, da quando abbiamo riaperto la domanda è cresciuta moltissimo, complice anche la parziale riapertura sociale ed il bel tempo in molti stanno "rispolverando" le due ruote. L'interesse è indubbiamente cresciuto grazie anche al decreto sulla mobilità, in moltissimi stanno già acquistando nuovi cicli proprio per godere degli incentivi.
Al momento però non sono ancora chiare le procedure con cui si potrà fare richiesta, punto fermo sarà la fattura (al posto del solito scontrino fiscale), noi di Velomoto cerchiamo di essere sempre aggiornati per poter venire incontro a tutte le esigenze dei clienti, speriamo a breve di poter fornire maggiori dettagli."

http://www.velomotocremona.it/

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Anche Katia di Spaccabici in via del Sale, proprio a ridosso della ciclabile che porta al Parco Po, é attenta all’evolversi della situazione:
“Si, la richiesta è veramente importante ma purtroppo causa covid-19 i nostri fornitori non riescono ad approvvigionare i prodotti mancanti e quindi si è creato del caos, incentivato anche dalla richiesta del bonus biciclette, che ha scatenato i cittadini alla ricerca della bicicletta come se 'non ci fosse un domani'.

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Marco Priori, titolare dell'omonimo storico negozio di vendita e riparazione 'Cicli Priori' in via Milano ci da la sua testimonianza:

“In effetti il bonus ha destato moltissimo interesse ma anche molta confusione visto che solo ultimamente sembra essere stato definito chiaramente in cosa consiste e come chiedere il rimborso. Siamo stati subissati di domande e richieste a tal punto che molte volte non riuscivamo a rispondere al telefono e di questo ce ne scusiamo. Le code davanti al negozio si formano quasi tutti i giorni, a causa delle prescrizioni anti covid-19. La clientela è abbastanza paziente e le vendite sono aumentate, ma purtroppo le aziende non riescono a soddisfare le richieste consegnando solo in parte gli ordini. Per certe ditte i tempi di attesa sono lunghissimi e noi abbiamo ancora pochissime scorte. Qualcuno accetta di aspettare anche più di un mese, qualcuno cambia il modello o colore in base alla disponibilità, con il rischio, di dover rinunciare alla vendita. Noi ed il nostro personale, cerchiamo di fare il possibile cercando di essere gentili e disponibili con tutti nel limite del possibile. Capita che i rappresentanti in un primo momento mi diano la disponibilità, io confermo al cliente e dopo un giorno mi richiamano negandola. Farla capire al cliente poi non è cosi facile e non sempre si trovano i giusti compromessi per accontentarlo. Poi, per fortuna, ci sono sempre i clienti storici che hanno le manutenzioni e le biciclette da riparare, vedremo quello che riusciremo a fare. Mi auguro che la clientela possa capire ed aiutarci per risolvere gli eventuali problemi che ci saranno.”

https://cicliprioricremona.it/

La disponibilità dei rivenditori come l'appetibilità degli incentivi non mancano, lo stesso però non di può dire sulla disponibilità immediata dei prodotti.
Ad oggi purtroppo non vi sono notizie della piattaforma online attraverso la quale ‘passare’ per ritirare il buono spesa o l'eventuale rimborso -da fare tramite fattura retroattiva dal 4 maggio 2020-

Come a dire: c’è la cassa ma manca la cassiera...

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