Il nuovo servizio di noleggio di monopattini ed e-bike è stato presentato alla cittadinanza nel giorno di San Valentino. Si tratta di una novità per Cremona, anche se in passato erano già stati proposti servizi di mezzi a noleggio di "mobilità dolce" come il bike sharing. Abbiamo preso visione delle normative che regolano l'uso dei nuovi mezzi e c'è un aspetto sul quale vogliamo fare una riflessione. Partiamo dal comunicato di presentazione dell'iniziativa che spiega i prezzi:"Per utilizzare i mezzi è possibile usufruire dei diversi abbonamenti, pensati per le diverse esigenze, elencati in dettaglio sulla App o al prezzo di € 1,00 allo sblocco e di € 0,25 al minuto, sia per i monopattini che per le e-bike". Facciamo un paio di conti: 25 centesimi al minuto vuole dire un euro ogni 4 minuti, quindi 5 euro ogni 20 minuti, quindi 15 euro ogni ora, più un euro di sblocco. La tariffa diventa 16 euro all'ora. Ci sono però delle offerte consultabili sulla app, le abbiamo visionate e riproduciamo cosa ci è comparso:


Facciamo una premessa fondamentale. Chi lavora sa che i prezzi non sono frutto di "avidità" ma tengono conto dei costi, quindi massimo rispetto per l'azienda che sicuramente applica queste tariffe per una questione di costi. Per un turista, però, 16 euro a monopattino/e-bike all'ora ci sembra un prezzo poco appetibile, in una città piccola e che si può visitare facilmente camminando. C'è però il comparto residenti: in questo caso i prezzi sono molto più accessibili ma non si scende sotto i 4 euro l'ora per le e-bike, comunque un prezzo che ha il suo peso (non tutti sono benestanti). Sicuramente più economici i "veicoli elettrici", con un prezzo giornaliero. Certamente, però, le tariffe per i residenti sono più alla portata almeno di una fetta della popolazione. Ci sembra meno invitante la possibilità di utilizzo per un turista: magari si potrebbe stipulare qualche convenzione, legata anche alle "card" per i turisti del Comune?
PS Quanto alla grande discussione pro/contro monopattini e simili, lasciamo a voi decidere cosa sia giusto o meno, è una questione ideologica (visione del mondo) e non vogliamo entrarci (ognuno di voi ha la sua visione del mondo e noi le rispettiamo tutti e non dobbiamo dirvi noi cosa dovete pensare), ci limitiamo alle riflessioni tecniche che sono compito nostro.