Da tempo in occasione di ogni chiusura di attività in centro storico si accendono discussioni sulla crisi del commercio tradizionale di vicinato e in genere ci si concentra sulla concorrenza negozi tradizionali-centri commerciali
Negli ultimi anni però è cresciuta sempre più, e continua a crescere, l’importanza degli Ecommerce. La partita non è più a due, è a tre!
Ma quanto pesa il commercio online? Diamo una statistica (fonte Osservatorio eCommerce B2c Netcomm – School of Management del Politecnico di Milano*): sul totale del commercio (fisico e virtuale) l’ecommerce ha raggiunto una quota del 13% in Italia. Probabilmente questa quota è destinata a salire gradualmente, in altri paesi è più alta e in generale cresce ovunque. Qualche esempio? (Fonte MobiLoud) Cina 47% Stati Uniti 30%. Questa quota poi è generica, varia nei singoli settori merceologici e se in certi settori è più bassa in altri è più alta. Quando si pensa alla diminuzione fisica dei negozi bisogna ricordarsi che 13 acquisti su 100 ora si fanno online e 30 anni fa ovviamente non era così. Naturalmente non è l’unica causa, ma contribuisce. E naturalmente la scelta parte dai consumatori: sono loro che preferiscono, nel 13% dei casi, gli acquisti online, esercitando la libertà di scelta. Il mondo cambia sempre, per i negozi fisici la scommessa deve essere restare più attraenti/utili/convenienti di una attività online (naturalmente non è semplice)