Nelle ultime ore molti locali del centro storico hanno ricevuto multe, legate in genere alla gestione del plateatico (per esempio "non aver legato le sedie", norma che serve per impedire l'utilizzo delle sedie fuori orario da parte di eventuali disturbatori della quiete pubblica). Gli esercenti che hanno riferito di avere ricevuto multe sono diversi, non è un caso isolato.
Sale però la protesta e c'è chi fra gli esercenti ha preso posizione pubblicamente sui social, non tanto contestando la multa ma la disparità di trattamento: locali sempre più controllati (ultimamente la linea è stata proprio quella di aumentare i controlli sui locali, cronache alla mano), con sempre più norme vincolanti e multe da un lato per le violazioni riscontrate, situazioni di degrado anche in pieno centro storico e sotto gli occhi di tutti non adeguatamente contrastate dall'altro.
Le cronache del nostro e degli altri giornali si sono riempite negli ultimi mesi di notizie di reati, da quelli meno gravi a quelli molto seri. Una situazione preoccupante al punto che il consiglio comunale in queste ore ha deciso di approvare la richiesta di un aiuto allo stato con lo schieramento dell'esercito nelle stazioni di treni e pullman, liberando personale per altre mansioni. Una richiesta che però conferma l'esistenza di un problema di una certa serietà.
Oltre ai reati, ci sono anche situazioni di generica maleducazione, che sono sotto gli occhi di tutti coloro che fanno un giretto in centro storico in orario serale/notturno.
Sicuramente non è semplice risolvere questi problemi (tutte le città del paese affrontano problemi simili, segno che nessuno ha la formula magica), ma l'applicazione di sanzioni anche salate ai locali contrasta agli occhi del cittadino con una situazione di "percepita impunità" di altre situazioni.
L'impressione è che si sia convinti che la responsabilità del problema dipenda almeno in parte dai locali pubblici: certamente devono rispettare le leggi (e chi non le rispetta deve essere sanzionato come accaduto a qualche locale chiuso nelle ultime settimane per ordine delle autorità, le leggi vanno sempre applicate, a cominciare dal divieto di somministrare alcolici ai minorenni), ma e questo ci sentiamo di dirlo, NON è dai locali pubblici come categoria che nascono i problemi di sicurezza a Cremona, anzi i locali pubblici sono un presidio, una via illuminata è meglio di una via buia, gli incidenti e i reati accadono sempre in situazioni in cui c'è poca gente in giro (dopo l'orario di chiusura o quando l'ora è tarda e gli avventori sono pochi). Un centro vivo è il miglior antidoto ai problemi di sicurezza e la netta maggioranza degli esercenti cremonesi rispetta le leggi.
Va bene legare le sedie (c'è una regola e la si applica, non si discute), ma i problemi di sicurezza non si risolvono legando le sedie (senza sminuire l'importanza di rispettare sempre le regole) ma assicurando alla giustizia (che dovrebbe garantire la certezza della pena, altro capitolo spinoso) chi non esce per divertirsi ma con la voglia di fare danni a cose e persone: i cittadini chiedono interventi in tal senso ed è qui che le risposte arrivate finora dalle autorità sono insoddisfacenti.