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Come si stanno muovendo in questo momento gli altri paesi per contenere il coronavirus? Facciamo una rapida panoramica.

GERMANIA Lockdown in vigore da prima di Natale fino al 7 marzo: chiuse le attività commerciali non essenziali, obbligo di mascherine sui mezzi pubblici, una sola persona alla volta per le visite (si intende che fuori dal nucleo famigliare e conviventi si può vedere una sola persona alla volta), scuole chiuse (dad ovviamente) e lavoro in smartworking. Spostamenti limitati verso Tirolo austriaco e Repubblica Ceca e controlli scrupolosi sui viaggiatori ai confini

INGHILTERRA Da inizio di gennaio una parte corposa (non tutta, funziona a zone anche li) è in lockdown: raccomandato di non uscire di casa se non per acquisti essenziali, il lavoro da casa e il contatto solo con i propri conviventi. Si possono incontrare estranei al nucleo di conviventi solo all'aperto e uno alla volta. Scuole chiuse. Ci sono però già 15 milioni di vaccinati (prima dose)

FRANCIA Coprifuoco dalle 18 alle 6, obbligo per i negozi di chiudere e per i cittadini di rimanere a casa salvo necessità, chiusi bar, ristoranti, teatri, musei e impianti sciistici

SPAGNA Coprifuoco variabile da regione a regione ma diciamo dalle 23 alle 6, ristoranti chiusi in molte regioni ma non a Madrid

OLANDA Coprifuoco dalle 21 alle 4.30 del mattino. Un tribunale aveva ordinato di revocarlo per mancanza dei presupposti ma il governo ha fatto ricorso e la corte d'appello ha dato ragione al governo quindi il coprifuoco resta. Anche qui chiusi bar, ristoranti, negozi non essenziali, scuole

Riassumendo: ci sono diversi paesi in cui sono in vigore provvedimenti duri. Nessuno, però, sta portando avanti lockdown durissimi (stile quello di Primavera 2020 in Italia) come invocato nelle ultime ore da alcuni esperti.