Cremona Magazine.
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Nel corso degli anni Cremona ha aumentato e sistemato la sua rete di piste ciclabili, arrivando a essere la quarta città italiana per "infrastrutturazione per ciclabilità" (rapporto Legambiente 2024). Lo scopo è aumentare l'utilizzo della bicicletta, per tentare di diminuire l'inquinamento atmosferico, uno dei problemi storici cremonesi. Al netto della bontà di scegliere questa via per raggiungere lo scopo (le posizioni politiche sono divise fra maggioranza e minoranza in materia, più o meno favorevoli alle piste ciclabili), c'è un dato che fa riflettere: dal 2015 al 2023 i veicoli su gomma circolanti nel comune di Cremona sono aumentati dell'8% (fonte dati Aci). In sostanza, aumentano le piste ciclabili ma aumentano sempre più le automobili. Difficilmente, in questo modo, si raggiungerà l'obiettivo di diminuire il traffico. L'aumento delle automobili, peraltro, non è determinato da scarsa sensibilità ambientale: al netto di abusi (c'è gente che usa l'automobile per percorrere 50 metri pur essendo perfettamente sana, sarebbe meglio evitare) la realtà è che le automobili servono, hanno anche un costo considerevole e le persone non le acquistano per sfizio o per ideologia ma perché sono essenziali per andare al lavoro e per le necessità di vita delle persone. Il trend è quindi destinato, probabilmente, a continuare, con sempre più veicoli sulle nostre strade.

Questo oggettivamente comporta problemi, non ultimo il traffico: le strade sono sempre quelle e le automobili sempre più, le code sono destinate ad aumentare. Certo, si potrebbe costruire qualche nuova strada ma con aumenti dell'1% anno (8% in 8 anni, questa è la media) il traffico comunque aumenterà. Non solo, i soldi degli enti pubblici sono sempre meno, il governo alle prese con problemi di bilancio ha appena tagliato i trasferimenti (anche qui si può valutare se si poteva fare diversamente o meno ma lo stato in ogni caso ha sempre più problemi di bilancio) e le strade, già ammalorate, saranno realisticamente sempre peggiori.

Insomma, non si può fare a meno delle automobili ma si starà sempre più in coda e sempre più con strade piene di buche. Resta una carta da giocare: potenziare il trasporto pubblico, che è solo 39emo per numero di passeggeri (sempre fonte rapporto Legambiente). Si può fare meglio, c'è margine di miglioramento (ma bisogna agire anche sulla sicurezza: gli episodi di criminalità grande e piccola legati ai bus spaventano i potenziali passeggeri)