Confturismo, Confcommercio e Assoturismo Confesercenti hanno diffuso le stime su come è andato il 2020 nel turismo da giugno ad agosto. I numeri sono come prevedibile un disastro: le presenze nelle strutture ricettive ufficiali si sono fermate a 148,5 milioni, oltre 65 milioni in meno rispetto al 2019 (-30,4%). Il calo più forte riguarda il settore alberghiero (-32,6%) rispetto sall'extralberghiero (-27,5%). Si stimano perdite per 100 miliardi.
I turisti si sono fermati in vacanza per periodi mediamente più brevi e spendendo meno. Gli stranieri sono calati come presenze del 65,9% non compensati dal leggero aumento di turisti italiani (+1,1%). Il mese di giugno, in cui pochi hanno scelto di andare in vacanza, pesa molto.
In generale hanno tenuto le località marittime, malissimo invece le città d'arte.