Cronaca

Un giudice di pace di Frosinone annulla le sanzioni comminate a padre e figlia per violazione del lockdown: cosa succederà alle migliaia di multe elevate (molte anche a Cremona)?

Un giudice di pace di Frosinone, Emilio Manganiello, ha annullato le sanzioni da oltre 400 euro elevate a padre e figlia per aver violato le disposizioni del lockdown. I due si erano recati a fare rifornimento a una fontanella d'acqua restando chiusi fuori dalla abitazione. Il giudice di pace ha rilevato che "lo stato di emergenza può essere dichiarato al verificarsi o nell’imminenza di calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia. Calamità naturali o eventi connessi all’attività dell’uomo in Italia nulla hanno a che vedere con una pandemia mondiale e soprattutto con le emergenze di tipo sanitario”. In pratica, ha negato la possibilità legale di proclamare lo stato di emergenza da pandemia da parte del governo. Una sentenza sorprendente che potrebbe, se applicata su larga scala (vi ricordiamo che in Italia una sentenza non costituisce precedente vincolante, ma se questa interpretazione dovesse attecchire nelle valutazioni dei giudici potrebbero esserci una serie di sentenze del genere), rimettere in discussione le migliaia di sanzioni elevate durante il lockdown.

Per chi volesse leggere il dispositivo della sentenza e saperne di più lo potete trovare qui:

 http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/16/0000088800/Giudice_di_Pace_di_Frosinone_sentenza_n_516_20_depositata_il_29_luglio.html

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