Cronaca

Lo stato nei primi sei mesi ha perso il 7% delle entrate (iva -19%)

Il dipartimento delle finanze del ministero dell'Economia ha diffuso i dati relativi alle entrate dello stato nei primi sei mesi dell'anno. Come prevedibile, sono numeri molto negativi. L'erario ha incassato 186 miliardi di euro, con un calo di quasi 14 miliardi pari al 7% sugli incassi del 2019 nello stesso periodo. Un po' è dovuto alla congiuntura, in parte però incidono anche i provvedimenti del governo che hanno rinviato alcuni versamenti per aiutare le aziende in difficoltà. Le imposte dirette peraltro hanno fruttato 108,4 miliardi con un aumento del 5,3% sull'anno precedente (in parte perchè alcune scadenza pagate il 30 giugno lo scorso anno erano slittate al 1 luglio, essendo il 30 giugno una domenica). A incidere negativamente sono le imposte indirette dei consumi diminuite quasi del 20% (meno 19,4 miliardi): l'Iva pesa per 11 miliardi (-19%) in meno.

Breve considerazione: le mancate entrate dello stato saranno recuperate nei prossimi anni in un modo o nell'altro. Qualcosa arriverà dalla Ue a fondo perduto (ma come sapete si parla di finanziamenti dilazionati nel tempo, si parla di anni) ma il grosso saranno prestiti che dovranno essere restituiti e nuovi fondi da scovare con le politiche economiche. Traduzione: ci aspettiamo nuove tasse nei prossimi anni.

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