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COMUNICATO STAMPA

Celebrato il 165° anno di fondazione del Corpo della Polizia Locale

Cremona, 3 giugno 2024 – All’indomani delle celebrazioni del 2 giugno, ancora clima di festa e di gioia in piazza del Comune in occasione  della cerimonia per il 165° anniversario della fondazione del Corpo della Polizia Locale alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose cittadine, dei rappresenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dei Comitati di Quartiere -  accolti dal vice commissario Juirin Frigeri e dal vice commissario Corrado Gerevini. Erano inoltre presenti il cappellano del Corpo della Polizia Locale don Pier Codazzi e un folto gruppo di alunni delle scuole primarie di Cremona. 

Dopo che il vice commissario Flavia Baldari e l’agente scelto Andrea Germanà con il Gonfalone del Comune, il vice commissario Matteo Tosio e l’assistente esperto Federico Antonioli con il Labaro della Polizia Locale, decorato con onorificenza della Regione Lombardia, oltre ad una rappresentanza operativa e del gruppo motociclista, si sono sistemati nelle postazioni loro assegnate, la cerimonia si è aperta con l'esecuzione dell'Inno nazionale eseguito dalle allieve e dagli allievi delle classi IV A e IV B della Scuola primaria Trento e Trieste accompagnati dagli insegnanti Annalisa Rizzi, Sonia Rancati, Federica Spadafora, Marta Bolzoni e Andrea Campisi.

A seguire un breve saluto di mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, dopo il quale ha preso la parola il comandante Luca Iubini (si veda testo allegato). Nel ruolo di speaker della cerimonia il vice commissario Jurin Frigeri ha quindi invitato sul palco l’assessore alla Sicurezza Santo Canale per il saluto e il discorso (si veda testo in fondo all'articolo)

È intervenuto infine il sindaco Andrea Virgilio: “Oggi più che celebrare, voglio dirvi grazie. E voglio farlo con parole semplici, dirette. Perché il vostro lavoro merita verità, presenza, attenzione. Siete il primo volto che i cittadini incontrano dell’amministrazione comunale. Chi ha un problema, una domanda, una difficoltà, spesso non viene in Comune. Parla con voi per strada. Vi chiede aiuto, vi chiede di esserci. E voi ci siete. E questa non è solo una funzione tecnica. È umanità. È prossimità. È relazione.

Questa cosa si vede. Vi vedo lavorare nei parchi, davanti alle scuole, allo stadio, ai concerti. Vi vedo negli incroci, quando piove, quando c’è confusione, quando tutto è calmo e anche quando tutto è un caos. Vi vedo durante gli eventi, allo stadio, a gestire il traffico, alla fiera di San Pietro, ai Giovedì d’estate, vi vedo nel presidio di piazza Roma, al mercato, vi ho visto l’altra notte a presidiare palazzo comunale durante il gioioso assalto dei grigiorossi.

Ma ugualmente vedo solo una piccola parte della vostra presenza in città. Perché la verità è che vi si chiede di essere ovunque: in centro, in periferia, nei mercati, nei quartieri, a rispondere a ogni tipo di situazione, anche la più pratica e banale. E non è sempre facile. Lo sappiamo tutti: oggi fare l’agente di polizia locale è più difficile di ieri. Viviamo un tempo in cui c’è tanta fretta, tanto nervosismo, e — diciamocelo — anche tanta maleducazione. Viviamo nell’epoca in cui il ruolo educativo è sempre degli altri, mai attribuito a sé. Viviamo un’epoca nella quale le regole valgono sempre per l’altro e mai per se stessi. 

C’è chi vi parla con arroganza, chi vi tratta con sufficienza, chi vi vede come un ostacolo e non come un aiuto. E a volte, purtroppo, non sono i giovani quelli da educare, ma gli adulti. Questa è la verità. E va detta.

Ecco perché sono orgoglioso della vostra divisa. Perché non è solo una divisa di controllo, di sanzione, di regole. È una divisa che racconta un’idea di città, di rispetto, di comunità. Una divisa che parla di ascolto, di dialogo, di una presenza che rassicura, non che spaventa.

L’altro giorno, passando per piazza Stradivari, ho visto alcuni di voi con un gruppo di bambini. Una scena bellissima, semplice ma piena di senso. Quella è la città che vogliamo. Una città dove un agente può tenere per mano un bambino, può parlare con lui di legalità, può aiutarlo a crescere.

Ed è quello che fate anche nelle scuole, nei progetti sull’educazione stradale, sulla cittadinanza attiva, persino sulla violenza di genere; anzi su questo state dentro alla vita ferita delle donne e di tante persone. Sono percorsi tanto invisibili quanto carsici, profondi, che danno l’orgoglio della divisa che portate e delle persone che siete. 

Sì, anche lì ci siete. E ci siete non solo nei casi difficili, ma nella prevenzione, nella cultura, nella formazione. È lì che si semina il cambiamento. E tutto questo — questa visione ampia del vostro ruolo — non sarebbe possibile senza un lavoro di squadra”.

È fondamentale il vostro rapporto quotidiano con le Forze dell’Ordine. E per questo voglio ringraziare pubblicamente il Prefetto, il Questore, il Comandante dei Carabinieri e il Comandante della Guardia di Finanza. La loro collaborazione, la loro presenza costante, la loro disponibilità sono preziosissime per la nostra città. Lavorare insieme fa la differenza. Sempre. Naturalmente, tutto questo impegno non può stare solo sulle vostre spalle. Come amministrazione ci siamo e ci saremo.

Stiamo investendo sul personale, sulle dotazioni tecnologiche, sulla centrale operativa. E lo facciamo perché ci crediamo. Non come favore, ma come dovere.

Abbiamo anche scelto, e lo ribadisco oggi con forza, di mantenere una presenza politica costante nella vostra sede. Perché esserci fisicamente, esserci anche con un vostro collega che temporaneamente detiene un incarico politico, non è un gesto simbolico. È un segnale. E i segnali contano. Un grazie speciale, lo voglio dire, va al Comandante Luca Iubini.
Grazie per la tua guida ferma, concreta, intelligente. Grazie per come stai dentro le cose. Con equilibrio, con attenzione, con rispetto. E con la capacità di tenere insieme la visione e il dettaglio. È una qualità rara. 

E grazie a tutti voi, alla vice comandante Sonia Bernardi che in questi primi mesi della mia amministrazione ha gestito situazioni importanti e delicate. Grazie agli agenti. Grazie per il lavoro silenzioso, paziente, spesso sottovalutato, ma fondamentale.
Voi siete custodi della convivenza, del rispetto, della dignità urbana. E se Cremona è una città viva, ordinata — lo è anche grazie a voi. Lo è anche grazie ai vostri colleghi che non ci sono più, che hanno tracciato la storia della polizia locale cremonese, che hanno lasciato tanto in tema di ricordi, amicizie, umanità. Che sono un po’ come l’aria, perché quando mancano senti tutto il peso della loro assenza. Quindi oggi non celebriamo solo un anniversario. Oggi ci riconfermiamo una fiducia reciproca. Voi nella città. E la città in voi”. 

 

Prima della consegna dei riconoscimenti, sempre le alunne e gli alunni delle quarte A e B della Scuola primaria Trento e Trieste hanno eseguito due canzoni, che loro stessi hanno presentato: Un pezzetto di terra e Supereroi, quest’ultimo famoso brano di Mr. Rain. Un’esibizione molto apprezzata e applaudita. La cerimonia è proseguita con il conferimento degli encomi e delle parole di lode per il particolare impegno e risultato nelle attività di servizio.

 

Il prefetto Antonio Giannelli e il sindaco Andrea Virgilio hanno consegnato Encomio, nastrino e medaglia al sovrintendente Alberto Guerrini “Perché durante un servizio di prossimità, il 2 febbraio 2024, interveniva in corso Campi per contenere una persona alterata e fuori controllo che aveva aggredito dei passanti. Nel tentativo di tutelare i cittadini veniva coinvolto in una colluttazione e ne pativa lesioni. Riusciva tuttavia, con l’ausilio dei colleghi, a immobilizzare la persona per il successivo trasporto al Comando”.

 

Il questore Ottavio Aragona e il sindaco Andrea Virgilio hanno a loro volta  conferito Parola di lode, pergamena e nastrino agli agenti Federico Rollo, Domenico Caliendo, Luca Marchisio, Nicoletta Scalabrini e Marco Pagliari “Perché con professionalità intervenivano in ausilio al collega Alberto Guerrini per contenere e immobilizzare una persona in fortissimo stato di agitazione garantendo l’incolumità della stessa e riuscendo a tutelare i passanti”.

 

Parola di lode, pergamena e nastrino anche all’agente Andrea Germanà, all’assistente Claudio Barbieri e all’assistente esperto Ilario Udeschini “Per la professionalità dimostrata nel gestire il controllo di un ragazzo che, il 10 giugno 2024, si trovava in grave stato di alterazione psicofisica a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti. Nonostante l’ostatività della persona, riuscivano a rivenire 24 grammi di hashish, documenti di identità rubati e condurla al Comando per le procedure di rito”. Il riconoscimento è stato conferito dal sindaco Andrea Virgilio e dal comandante Luca Iubini. 

 

Parola di lode, nastrino e pergamena sono stati poi conferiti dall’assessore Santo Canale e dal comandante Luca Iubini al personale come di seguito elencato. 

 

Agente scelto Roberto Maffezzoni (per lui il riconoscimento è stato ritirato dal vice commissario Corrado Gerevini, responsabile dell’unità operativa di riferimento) e agente Saini Jaskirat “Perché, in seguito alla denuncia verbale di una madre, preoccupata per la figlia minore allontanatasi da casa volontariamente dopo un diverbio, senza fare ritorno dopo oltre 8 ore, il 17 gennaio 2024, si adoperavano in un’abile attività di indagine, anche con il supporto dei social, a ritrovare la giovane in provincia di Brescia”;

 

Agenti Riccardo Chioda e Angelo Bufano (per quest’ultimo il riconoscimento è stato ritirato dal responsabile della relativa unità operativa, vice commissario Giordano Argento) “Perché, il 13 ottobre 2024, intervenivano prontamente sul teatro di una lite violenta tra un gruppo di giovani e un addetto alla sicurezza di un centro commerciale cittadino impedendo che la stessa fosse portata ad ulteriori conseguenze, riuscendo a fermare due degli aggressori, favorendo le successive indagini che hanno portato all’individuazione di tutti i responsabili e alla denuncia degli stessi all’autorità giudiziaria”;

Agente Ciro Formicola “Perché nell’ottobre 2024 contribuiva ad un’indagine tesa all’individuazione di persone responsabili di estorsione ai danni di alcuni soggetti fragili. L’attività si concludeva con l’arresto di uno dei responsabili”.

Dopo gli encomi e le parole di lode, la signora Ilaria Mantovani, in ricordo del padre agente di Polizia Locale Cesare, ha consegnato un buono libro allo studente meritevole Elia Fornasari, allievo della classe II A della Scuola primaria “Bianca Maria Visconti”. Il premio è stato ritirato dagli insegnanti Roberto Corbari e Vincenzo Altomari accompagnati dall’agente scelto Fabio Vasini, referente per l’educazione stradale della scuola di via Giuseppina. I compagni di classe di Elia, presenti in piazza, hanno salutato con un applauso fragoroso.  

Quest’anno, in occasione della celebrazione della costituzione del Corpo della Polizia Locale, si è voluto condividere con alcuni giovanissimi studenti la conclusione del loro significativo percorso di “sicurezza stradale”. Il riconoscimento di “Pedone provetto” se lo sono meritati alunne e alunni della III A e III B della Scuola primaria “Realdo Colombo”. L’assessore Santo Canale e il comandante Luca Iubini lo hanno consegnato agli insegnanti Massimiliano Ciocca e Maria Teresa Russo. Un particolare ringraziamento è andato agli insegnanti Letizia Kakou, Alessandro Mandarini ed Elisa Ferrata presenti in piazza del Comune con i loro allievi. Alle alunne e agli alunni delle classi V A e V B della Scuola primaria “Realdo Colombo” è stata assegnata la patente di “Ciclista provetto”. Il riconoscimento è stato ritirato dagli insegnanti Franco Gamba ed Emanuela Patrone. Lo stesso percorso formativo in aula sulle regole del Codice della strada e poi la prova pratica per le vie cittadine, guidati dagli agenti dell’Unità di Educazione stradale - che da anni si dedicano con impegno e professionalità alla formazione di studenti di scuole di ogni ordine e grado - è avvenuto alla Scuola primaria S. Ambrogio. La patente di “Ciclista provetto” è stata consegnata agli insegnanti Elisabetta Gaimarri e Luigi Romani. Infine, le patenti da ciclista personalizzate sono state date agli insegnanti Rosario Patti e Mariangela La Pira perché le consegnino a bambine e bambini che frequentano le classi quinte della Scuola primaria S. Ambrogio.  Un riconoscimento, ritmato da un sentito applauso, è andato infine a bambine e bambini delle classi della Scuola primaria Trento e Trieste che si sono esibiti nel corso della cerimonia dimostrando la loro bravura in campo musicale: a ritirare il premio sono stati la maestra Carolina Ferrata e il maestro Maurizio Campisi. 

Terminata la cerimonia in piazza del Comune, coordinata dal commissario capo Nicola Bruneri, l’assessore alla Sicurezza Santo Canale, il comandante della Polizia Locale Luca Iubini, con una scorta di agenti in alta uniforme, presente il Labaro del Corpo, si sono recati al Civico Cimitero per la tradizionale deposizione di una corona di alloro al monumento in ricordo degli agenti. 

Intervento dell’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Santo Canale

Buongiorno a Tutti, prima di cominciare vorrei ringraziare tutte le autorità civili e militari presenti. In particolare un saluto al Sindaco Andrea Virgilio, al Prefetto Antonio Giannelli, al Presidente della Provincia Roberto Mariani, al Vescovo Monsignor Antonio Napolioni, al Presidente del consiglio comunale Luciano Pizzetti, al Procuratore della Repubblica Silvio Bonfigli e al Questore Ottavio Aragona. Grazie per essere qui.

Oggi celebriamo il 165esimo anniversario di fondazione della Polizia Locale del Comune di Cremona. Da quando la Polizia Locale è stata fondata c’è stata una profonda e continua evoluzione sociale e culturale; gli usi, i costumi, le abitudini e le necessità delle persone sono cambiati, ma nonostante questo il ruolo della polizia locale è rimasto un punto fermo nella vita dei cittadini.

La prossimità è sempre stata il tratto distintivo: l’attenzione al bene comune, l’esercizio di buone pratiche, la vita di comunità. Nel tempo ha assunto un ruolo fondamentale anche l’attenzione alle fragilità: mi riferisco agli anziani, ai giovani, ma anche alle donne e alle famiglie vittime di violenza e maltrattamenti.

Negli ultimi anni il codice rosso è diventato uno straordinario punto di forza, in grado di avvicinarsi, più di ogni altro soggetto, alle realtà domestiche grazie alla funzione di prossimità caratteristica della polizia locale. Stare al fianco dei cittadini nella loro quotidianità non è un compito facile, ma questa vicinanza alla fine porta sempre a risultati importanti nella vita di comunità.

La Polizia Locale rappresenta il fondamentale punto di contatto tra cittadini e Amministrazione. E’ grazie al loro impegno quotidiano al fianco dei cittadini che la politica riesce ad assorbire le necessità di questi ultimi, indirizzando poi l’azione politica.

Certamente con l’evolversi della società il contesto è diventato sempre più complesso, richiedendo competenze sempre più specifiche e professionalizzanti, interfacciandosi anche con un livello di pericolosità crescente. Ma la Polizia Locale ha dimostrato di saper stare al passo, adattandosi con fare camaleontico alle necessità della cittadinanza. Ad oggi la violenza urbana resta la più grande emergenza sociale. In questa sfida la Polizia Locale non ha mancato di sviluppare nuove professionalità e competenze, garantendo il proprio ruolo di prossimità ai cittadini ma al tempo stesso supportando e collaborando con le altre forze dell’ordine nella gestione della sicurezza urbana, prevenendo e contrastando fenomeni come la criminalità e il degrado urbano. Un ruolo chiave lo ha avuto e lo continua ad avere nella gestione dei sistemi di videosorveglianza della città, in grado di supportare le forze dell’ordine nella ricostruzione dei fatti in caso di episodi criminosi.

Proprio perché consapevoli del ruolo strategico, anche con finalità deterrenti, delle telecamere, stiamo provvedendo più velocemente possibile al ripristino e all’ampliamento dei sistemi in uso.

In 7 mesi è stato ripristinato il 50% delle telecamere guaste e stiamo lavorando costantemente per adeguare anche le restanti. Nel frattempo abbiamo intercettato il bando periferie e il fondo unico di giustizia che ci hanno consentito di ottenere 17 nuove telecamere che, per la fine dell’anno, posizioneremo nei quartieri periferici e nelle zone più sensibili della città. Oltre a questo, per una migliore gestione e utilizzo delle immagini, a breve verrà installato nella Centrale operativa del Comando un nuovo videowall, di ultima generazione, ottenuto grazie ad un cofinanziamento regionale.

Infine, il presidio del territorio è lo strumento più potente ed apprezzato per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Per farlo, il potenziamento dell’organico resta in cima alla lista di priorità che l’Amministrazione si è data per questo mandato.

Proprio in questi giorni si stanno svolgendo i concorsi per l’assunzione di 10 agenti e 3 ufficiali, e vi garantiamo che le assunzioni proseguiranno anche nei prossimi anni.

Nel frattempo abbiamo lavorato ad un’importante riorganizzazione interna che permetta di ottimizzare l’impiego delle risorse umane a disposizione e continuiamo ad investire sul perfezionamento delle competenze dei nostri agenti e ufficiali per raggiungere livelli di specializzazione sempre più elevati. Per fare un esempio, in queste settimane gli agenti del Comando sono impegnati nel corso di formazione avanzata sulle tecniche operative che rappresenta un’importante occasione di aggiornamento professionale e un grande investimento, da parte dell’Amministrazione, sul valore umano e professionale in ambito lavorativo.

Quest’anno Cremona diventerà anche polo formativo di riferimento per il corso Polis Lombardia e accoglierà, oltre ai propri agenti, quelli di altri enti locali lombardi. Questo aspetto evidenzia la capacità di Cremona di essere protagonista sul territorio senza contare che la formazione sarà tenuta dal 90% dei docenti appartenenti al comando di Cremona, a dimostrazione delle grandi professionalità presenti in organico.

Da ultimo, ci tengo a dire che tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno, la dedizione e la passione che ogni agente e ufficiale mette nel proprio lavoro.

Mi piacerebbe ringraziarvi uno ad uno perché so, avendolo provato, quanto impegno e tenacia serva per affrontare le sfide quotidiane che questo lavoro comporta. Spesso la vicinanza ai cittadini diventa occasione di critiche e attacchi rivolte all’Amministrazione di cui, con estrema professionalità, vi fate carico, talvolta anche a livello personale. Per questo, a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale, vi ringrazio profondamente. Ma sappiate che in questo vostro percorso non potrete ricevere soddisfazione più grande di un ringraziamento sincero da parte di anche un solo cittadino. Mi tengo informato e so che sono molte le persone che provano grande riconoscenza nei vostri confronti, ed io mi aggiungo a questi. Grazie ad ognuno di voi per il lavoro esemplare che fate ogni giorno al netto delle criticità di cui, vi prometto, mi farò carico. Un ringraziamento particolare e doveroso va al Comandante Luca Iubini, insieme al quale abbiamo già affrontato tante sfide e tante altre ne affronteremo ancora.

Grazie a tutti per l’attenzione. Viva la Città di Cremona, Viva il Comando di Cremona.

Intervento del Comandante della Polizia Locale Luca Iubini

Ringrazio sentitamente le autorità civili religiose e militari, i partecipanti tutti convenuti in questo suggestivo e prestigioso luogo che rimanda al ruolo di prim’ordine rivestito da Cremona nella storia, nel giorno in cui celebriamo il 165° anniversario di fondazione del Corpo della Polizia Locale.

E’ in atto un profondo cambiamento della nostra struttura: proprio in questi giorni stiamo effettuando le prove concorsuali per implementare il personale attraverso l’assunzione di dieci agenti e tre ufficiali. Sottolineo anche le modalità particolarmente incisive che abbiamo voluto inserire, in raccordo con il Settore Gestione Risorse Umane, volte a sondare, oltre alla capacità tecnica e alla preparazione dei candidati, anche le capacità di relazione, interlocuzione efficace, le cosiddette soft skills.

Ma non è tutto. Nei prossimi mesi ci sarà un’ulteriore selezione ulteriore per la figura interna di ufficiale: un’importante opportunità per dare spazio anche ai colleghi già in forza al Comando e che hanno maturato una significativa esperienza.

Un ringraziamento sentito pertanto all’Amministrazione per la scelta di investire sul personale del Comando, in un momento, come ben sappiamo, in cui il tema delle disponibilità delle risorse è centrale e spesso critico.

Questo cambiamento richiama non solo il sottoscritto, ma tutti gli appartenenti al Corpo, ad uno sforzo supplementare volto all’integrazione e alla collaborazione per far sì che le nuove voci si inseriscano in modo armonico e integrato. Siamo un Corpo e quindi tutte le varie parti devono muoversi con un preciso disegno. Sottolineo inoltre come sia importante avere una chiara identità del proprio ruolo, anche per una corretta gestione del rapporto con le altre agenzie pubbliche della sicurezza.

Il riferimento al tema dell’età, dell’invecchiamento delle strutture lavorative è un grande tema anche per la Pubblica Amministrazione, non solo come invecchiamento progressivo ma anche come capacità di interazione (non scontata) tra persone con età sensibilmente diverse e che con tutto quello che ne consegue.

Molti e variegati sono i campi nei quali l’attività del Comando si esplica e abbiamo provato ad illustrarne alcuni nell’agile pubblicazione redatta per l’occasione. Si pensi, ad esempio, alla polizia stradale comprendendo sia la branca che si occupa di controlli alla circolazione dei veicoli, sia la parte che si occupa, per così dire, della patologia della circolazione, cioè il fenomeno dell’infortunistica, purtroppo con dati che stimolano a mantenere alta l’attenzione per tutelare la vita e l’incolumità delle persone.

A tale proposito cito l’intensificata azione delle pattuglie su strada che, tramite servizi appositamente dedicati, vedono un dato delle sanzioni per uso indebito di cellulare pari ad oggi a quello dell’intero 2024 (circa 120). E’ ormai un dato di rilevanza statistica come la cosiddetta tecnodistrazione sia una delle cause principali dei sinistri.

D’altro canto la  tecnologia ci può offrire un ausilio significativo. Mi riferisco, in particolare, allo strumento montato sul mezzo di servizio, dal nome evocativo Cerbero, che permette di svolgere alcuni controlli in modo istantaneo su strada effettuando una serie di interrogazioni alle banche dati quando si incrocia un un mezzo. Basti pensare che, ad oggi, sono oltre 200  le mancate revisioni accertate. Un parco auto circolante vetusto e magari non ben funzionante può essere un altro elemento di criticità. 

Infine, non va dimenticato il controllo sui conducenti professionali, ambito nel quale il nostro Comando ha sviluppato una particolare esperienza, con un’evidente ricaduta sulla sicurezza generale della circolazione: in questi primi mesi sono stati intensificati i controlli con oltre 130 verbali, più di quanti ne siano stati redatti complessivamente l’anno scorso.

Ma è chiaro a tutti che l’aspetto repressivo, sebbene indispensabile, deve essere accompagnato da una visione di medio e lungo respiro, dalle politiche educative rivolte a studenti, cittadini e attori sociali ed economici della città del domani. Per tale motivo occorre mantenere sempre alta l’attenzione verso le dinamiche sociali per riuscire ad intercettare i fenomeni giovanili che, come sappiamo, cambiano piuttosto velocemente. In questa ottica risulta particolarmente significativo  il quotidiano servizio all’ingresso e all’uscita degli studenti dalle scuole, servizio che, tra l’altro, ha una valenza ben più ampia e importante, cioè l’osservazione di eventuali situazioni potenzialmente negative.

Di rilievo anche il tema dei controlli sull’attività dei pubblici esercizi. La cosiddetta movida e il disturbo della quiete pubblica hanno evidenti ripercussioni sulla percezione della sicurezza. Su questo versante  la Polizia Locale è sempre più impegnata con controlli mirati riguardanti i pubblici esercizi che hanno portato ad una intensificazione delle verifiche sul regolare utilizzo e la corretta gestione, ad esempio, delle slot machine, nonché in occasione di eventi e spettacoli, sempre per garantire la sicurezza delle persone e la tutela dei minorenni, oltre ad evitare fenomeni di concorrenza sleale. Cito al riguardo un solo dato: ad oggi i controlli effettuati nei locali dove vi sono delle sale per slot machine sono pari a quelli fatti in totale nel 2024, una quindicina.

Da un punto di vista gestionale abbiamo proceduto ad un riorganizzazione interna del Comando creando di nuclei deputati al controllo edilizio e ambientale, nonché costituendo un nucleo anti degrado con compiti anche di polizia giudiziaria. 

Di grande rilievo, anche per una sempre più spiccata sensibilità ambientale delle persone, è la tutela del paesaggio e della natura. In questo ambito è stata condotta un’operazione che ha portato a scoprire il responsabile di un ingente conferimento di rifiuti, una discarica abusiva, con il conseguente sequestro dell’area. Sono state inoltre accertati vari casi di abbandono indiscriminato di rifiuti pericolosi e di elettrodomestici i cui responsabili sono stati individuati anche grazie all’ausilio di strumenti tecnologici.

Mi preme peraltro segnalare che, in questi primi sei mesi dell’anno, vi è stata una  presenza ancora più efficace sull’intero territorio cittadino e, in particolare, nelle zone caratterizzate da fenomeni di devianza, inciviltà e degrado. Mi riferisco a quelle aree di particolare tutela recentemente inserite nel Regolamento di Polizia Locale e  Convivenza civile alle quali è collegato lo strumento amministrativo denominato “daspo urbano” e il preliminare obbligo di allontanamento, il cui obiettivo è tutelare il decoro, la sicurezza e, di conseguenza, la tranquilla vivibilità di quei luoghi.

Oltre alle attività di prevenzione si è cercato di alzare il livello di attenzione per il contrasto del disagio giovanile e la conseguente commissione di reati anche su mezzi pubblici da parte di minorenni.

Da segnalare inoltre l’impegno del Corpo della Polizia Locale durante le non infrequenti, purtroppo, emergenze legate ad eventi atmosferici di carattere straordinario ed estremo.

Al di là di specifiche attività e dei dati, la funzione stessa del servizio di Polizia Locale è rappresentata dalla capacità di dialogo, di presenza proattiva sul territorio anche grazie al nucleo di prossimità e al fondamentale raccordo con i Comitati di Quartiere. 

Fondamentale per un’efficace gestione di ogni attività è l’approccio. Per questo tengo a ringraziare sentitamente le donne e gli uomini del Corpo della Polizia Locale, ufficiali e agenti che hanno dimostrato di essere aperti all’innovazione e disponibili al cambiamento, alla formazione continua effettuata in questi ultimi tre anni. Mi riferisco, ad esempio, alla capacità relazionale, alla gestione efficace di momenti di tensione attraverso tecniche operative improntate alla de-escalation, alla sicurezza di operatori e cittadini, aspetti di un corso che in atto proprio in queste settimane, nonché ad un percorso formativo inerente temi giuridici per un utilizzo operativo certo di norme e procedure. 

E in ultimo, ma non per importanza, a settembre, Cremona ospiterà nuovamente, dopo l’edizione del 2023, il corso di formazione regionale Polis, tappa indispensabile per gli operatori di Polizia Locale per effettuare il servizio esterno e che vede coinvolti i neoassunti provenienti da tutta la Regione e come docenti delle varie materie appartenenti al Corpo.

Mai come in questo periodo si percepisce la necessità della collaborazione tra le varie agenzie pubbliche per affrontare le nuove e impegnative sfide che l’immediato futuro ci pone. Su questo versante sottolineo con piacere  la puntuale e tradizionale sinergia del Comando con le Forze dell’Ordine, ciascuna chiaramente impegnata nell’ambito delle rispettive competenze  e specificità. 

Ma le buone prassi di integrazione e collaborazione operativa, come è noto, vanno declinate anche all’interno dell’Ente: i Settori dei Servizi Sociali, del Commercio, dell’Ambiente, della Gestione del Territorio, dell’ICT, solo per citarne alcuni, sono strategici in chiave di sicurezza urbana, compito precipuo della Polizia Locale. 

Ma  penso che lo stato di salute di un’organizzazione si misuri anche dalla capacità tecnica ed organizzativa di ideare progettualità e incrociare finanziamenti statali e regionali. Segnalo al riguardo un importante progetto gestito dal Comando in sinergia con gli altri settori comunali: un sistema integrato di implementazione della videosorveglianza reso possibile grazie alla partecipazione a bandi statali per un importo complessivo di circa 350mila euro con un cofinanziamento comunale di 100mila euro. Un progetto di grande rilevanza: è noto infatti che questi strumenti tecnologici, ai quali sono collegate anche le Forze dell’Ordine, sono utili per risalire ad autori di fatti criminosi.

Inoltre, per rendere sempre più performante la gestione delle immagini verrà installato tra qualche settimana nella Centrale Operativa (che riceve e gestisce decine di migliaia di chiamate all’anno) un videowall di ultima generazione, anche in questo caso acquisito grazie ad un cofinanziamento regionale

Questa rapida carrellata restituisce plasticamente la complessità e la varietà dei campi di intervento della Polizia Locale.