Cronaca

Il pasticciaccio zona rossa: volano stracci fra Regione e Governo, critiche dai sindaci...intanto i cittadini pagano il prezzo

Le ultime 48 ore sono state frenetiche, caotiche e surreali. Proviamo a riassumere brevemente i fatti. La Lombardia, come sapete, era stata posizionata in zona rossa fra mille polemiche, provvedimento che doveva durare fino al 31 gennaio. La Regione Lombardia aveva presentato ricorso e il Tar del Lazio si è riservato di decidere il 25 gennaio, sulla base dei dati aggiornati. Nella giornata di ieri, 22 gennaio, si è di fatto deciso il passaggio della Lombardia in zona arancione già dal 24 gennaio. Alla base del cambio di zona un errore di valutazione dovuto a dati errati. Fin qui tutti fatti conclamati. Sull'errore, ci sono versioni dei fatti diversi a seconda dei protagonisti a cui lo si chiede. Vediamo le posizioni:

1) Il governo, nella persona del ministro Speranza, ha indicato di avere cambiato zona per la Lombardia sulla base di nuovi dati inviati dalla regione Lombardia a rettifica di quelli precedenti. In pratica, secondo il governo la Lombardia aveva inviato dati sbagliati e sulla base di quelli era stata scelta la zona rossa. La Lombardia poi avrebbe ammesso l'errore correggendo i dati ed ecco la zona arancione. Ovviamente, l'errore originale resta in capo alla Regione.

2) L'istituto superiore di sanità appoggia la tesi del governo, in sostanza, comunicando che nei dati inviati questa settimana è presente anche una rettifica del valore dei dati della settimana 4-10 gennaio. In pratica, anche l'Iss dice "ha sbagliato la Regione Lombardia". Per confermare questa tesi ha anche emesso il seguente comunicato:

"Iss 23 gennaio 2021 - L’Istituto Superiore di Sanità è un organo tecnico scientifico che lavora con i dati inviati dalle Regioni e Province autonome e ripetutamente validati dalle stesse.

Questo avviene da 37 settimane regolarmente con tutte le Regioni e Province autonome.

La Regione Lombardia, nella settimana corrente, ha modificato i dati relativi alla settimana precedente il 22 gennaio. La modifica ha riguardato in particolare il numero di pazienti sintomatici con infezione confermata sui quali si basa il calcolo dell’Rt

Questa variazione ha comportato la modifica della stima di Rt della settimana precedente"

3) Fontana invece ribalta la narrazione dando colpa al governo e scrive sulla sua pagina social ufficiale:"La Lombardia passa in zona arancio, è ufficiale. Negozi aperti. Da lunedì scuole medie e superiori in presenza. La sola presentazione del ricorso al Tar del Lazio contro decisioni inique, tutte romane, ha contribuito a raggiungere il risultato. Ai professionisti della mistificazione, ribadisco ancora una volta che i ‘dati richiesti’ alla Lombardia sono sempre stati forniti con puntualità e secondo i parametri standard. A Roma dovrebbe chiedersi come mai Regione Lombardia abbia dovuto segnalare il ‘mal funzionamento’ dell’algoritmo che determina l’Rt dell’ISS. Chi, invece, sostiene il contrario lo dimostri con atti concreti e non manipolando la realtà a uso propagandistico contro la Lombardia". 

La Regione sostiene insomma di aver sempre inviato dati corretti e che è l'Iss ad avere sbagliato nelle sue valutazioni.

Per chi volesse saperne di più sulla posizione della Regione Fontana ha tenuto addirittura una conferenza stampa che potete vedere qui:

4) Il sindaco di Cremona Galimberti si definisce indignato come potete leggere qui:

5) Il sindaco di Crema Bonaldi attacca duramente la Regione Lombardia come potete leggere qui:

6) I commercianti e i cittadini sono giustamente furiosi. Alcuni commercianti vogliono anche organizzare una class action vera e propria. Se ne parla qui:

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2021/01/23/covid-class-action-commercianti-per-errore-zona-rossa_c74cdfe2-ffb9-4430-9466-af313d73a9d9.html

Lasciamo a voi ogni giudizio...

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