Cronaca

Luciano Zanchi (presidente assointrattenimento):"Locali chiusi, agiremo legalmente"

Luciano Zanchi, presidente cremonese di AssoIntrattenimento, che raggruppa discoteche e locali notturni, ha diffuso un comunicato piuttosto duro sulle ultime decisioni del governo. L'associazione chiede risarcimenti per la lunga chiusura e la possibilità di riaprire (si era parlato di aprirle con l'utilizzo del Green Pass obbligatorio ma non se ne è fatto nulla). Ecco il comunicato:

COMUNICATO STAMPA

LE DISCOTECHE RIMANGONO CHIUSE

Oggi, 22 luglio 2021:

​​​I “saggi” della Cabina di Regia riunitasi a palazzo Chigi hanno purtroppo, ancora una volta, dato pessime notizie. Nonostante le numerose dichiarazioni e promesse, il verdetto è chiaro: le discoteche rimarranno chiuse!
Tutta la società civile è consapevole come, in questi mesi, ristoranti, bar, litorali, piazze, strade si sono trasformati in luoghi di pubblico spettacolo, caratterizzati da incontrollati assembramenti in spregio alle ben che minime norme di sicurezza, di prevenzione e di igiene pubblica.
Forse sarebbe opportuno che coloro che stanno dentro al Palazzo comincino ad uscire e prendere coscienza della realtà.
Ciò che oggi è accaduto è inaudito ed inammissibile e costituisce l’ultimo tassello di una precisa strategia diretta ad annientare il nostro settore.
Abbiamo richiesto in innumerevoli sedi un confronto costruttivo, delle assicurazioni: quantomeno per garantire la continuità delle nostre attività e la sopravvivenza delle migliaia di famiglie dei nostri dipendenti.
Non siamo forse anche noi cittadini, non abbiamo anche noi gli stessi diritti degli altri imprenditori?
Come è possibile credere che un’attività commerciale sospesa da più di 17 mesi possa resistere sulla base di sostegni irrisori e di fallaci promesse?
Non intendiamo neppure entrare nel merito della rinnovata incoerenza e arbitrarietà delle decisioni oggi assunte dal Governo: il tempo delle parole è ormai scaduto è necessario agire!
La nostra Associazione, preso atto che lo Stato ha inteso trattare gli imprenditori del pubblico spettacolo come sudditi silenti, ufficialmente dichiara terminata la fase della dialettica e del confronto e assicura che agirà in tutte le sedi legali (nazionale e internazionali) che riterrà più opportune per la tutela dei lesi diritti del nostro settore e per il risarcimento di tutti i danni subiti nei confronti di coloro che, a diverso titolo, si sono resi responsabili.
Il presidio permanente delle Associazioni di categoria Nazionali, attivo dalla scorsa settimana, provvederà nei prossimi giorni a pianificare un azione comune per il salvataggio del nostro settore, iniziando da una richiesta di immediato intervento del governo che risarcisca le aziende del settore.


Luciano Zanchi

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