Cronaca

Ecco le norme di applicazione dell'obbligo del Green Pass per il settore pubblico

Il 15 ottobre come sapete entra in vigore il famoso provvedimento che impone il green pass per tutti i lavoratori del settore pubblico e privato. Il governo ha diffuso un dpcm che chiarisce le linee guida di applicazione per il settore pubblico (attenzione, non vale per il settore privato per il quale ci sarà un provvedimento specifico). Ecco i punti fondamentali:

1) I controlli spettano al datore di lavoro, definito come «dirigente apicale di ciascuna amministrazione». Facciamo un esempio? Il segretario comunale, che può però delegare altri lavoratori, possibilmente con qualifica dirigenziale, a questo compito
2) Si raccomanda di fare i controlli all'ingresso tramite sistemi automatici: un pacchetto di software con nuove funzionalità per i sistemi già esistenti di riconoscimento dei lavoratori, come ad esempio i tornelli che “leggono” i badge, che ora potranno controllare anche i codici QR del Green Pass
3) Ci sarà una integrazione fra la piattaforma NoiPa utilizzata da alcune amministrazioni e la piattaforma nazionale DGC per la verifica del Green Pass. Le amministrazioni con più di 50 dipendenti potranno anche utilizzare un servizio del sito Inps che permetterà la verifica del Green Pass tramiti i codici fiscali dei dipendenti
4) In assenza di sistemi automatici, per evitare assembramenti all'ingresso, i controlli potranno essere a campione con "VerificaC19"
5) E' sempre possibile fare controlli durante la sessione lavorativa, a tappeto o a campione
6) I dirigenti responsabili in assenza di controlli all'entrata devono verificare a cadenza giornaliera almeno il 20 per cento del personale in servizio, a rotazione e preferibilmente la mattina. Dove c'è un controllo all'ingresso sono possibili ulteriori controlli a campione, anche non tutti i giorni
7) Sono esentati i possessori di idonea certificazione medica che disponga di non vaccinarsi. Chi non ha il Green Pass o l'esenzione non può accedere al posto di lavoro e sono considerati assenti ingiustificati, anche se collocati in Smart Working. Perdono il diritto alla retribuzione, alla maturazione delle ferie e dell'anzianità di servizio per ogni giorno di assenza
8) Le norme valgono anche per i lavoratori delle imprese che hanno in appalto i servizi di pulizia, ristorazione, manutenzione, i consulenti, i collaboratori, i corrieri
9) Non c'è nessun obbligo per gli utenti
Il Corriere della Sera ha anticipato il testo originale del Dpcm, lo trovate qui https://www.corriere.it/economia/lavoro/21_ottobre_12/testo-dpcm-green-pass-lavoro-pdf-74b55728-2b51-11ec-b679-785d816402d6.shtml (la prassi dell'anticipazione dei testi di legge ai giornali peraltro non ci piace ma capita sempre più frequentemente)

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