Cronaca

Ciclabili, Galimberti torna sull'argomento e le difende: la distanza fra opposizione e maggioranza resta

Non c'è niente da fare, a Cremona le ciclabili fanno sempre parlare e molto. La nuova ciclabile di via Giuseppina (quella "rossa", per intenderci) ha suscitato molte polemiche nelle scorse settimane. In tanti sono stati critici per come è fatta e per la scelta di farla. Per riassumere le posizioni critiche, ricorriamo al consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marcello Ventura che con la consueta carica di energia aveva scritto sulla sua pagina facebook:
Questa la nuova ciclabile che i geni hanno partorito. Una boiata pazzesca! Ma ci rendiamo conto dello scempio? Delle pennellate sui marciapiedi a significare cosa? Una ciclabile? La prossima amministrazione avrà da lavorare parecchio per riportare le cose alla normalità’ in città!!! Aspetto l’inaugurazione di Galimberti!! Chissà che successo, applausi scroscianti, gente incontenibile!!!!
E' giusto sottolineare che al momento di questo post la ciclabile non era ancora completa e quindi aveva solo la striscia rossa centrale (per capirci, la foto che pubblichiamo a corredo è più recente).
La maggioranza ha difeso le sue scelte e oggi il sindaco Galimberti è tornato sull'argomento col seguente post su facebook che riassume la questione ciclabili (rispondendo a critiche anche su altre ciclabili):
"Qualcuno ha fatto polemica perché è rossa, qualcuno perché sarebbe poco sicura. Ora che la nuova ciclabile di via Giuseppina è stata completata e che social e media si sono scatenati, proviamo a chiarire alcuni aspetti di questa opera che abbiamo fortemente voluto come amministrazione per consentire alle biciclette di avere un percorso dedicato nel tratto centro-ospedale.
Perché rossa?
Il colore rosso rende il tracciato più visibile per gli utenti della strada. Si tratta di una soluzione adottata in moltissime città europee e che ha dato notevoli benefici.
Perché sul marciapiede?
La via Giuseppina è una strada altamente trafficata, anche da mezzi di soccorso, essendo la via dell’ospedale. I tecnici, per le dimensioni della via e la tipologia di traffico, hanno quindi ritenuto che fosse più sicuro posizionare il percorso ciclabile sul marciapiede. Una collocazione in carreggiata avrebbe ristretto troppo la strada e avrebbe creato situazioni potenzialmente pericolose in prossimità di vie laterali e parcheggi (che tra l’altro con questa soluzione sono stati tutti mantenuti)
È a norma di legge?
Assolutamente sì. Sia gli spazi riservati alle biciclette, sia quelli riservati ai pedoni, sia quelli ad uso promiscuo sono stati realizzati secondo le normative per garantire la sicurezza di tutti.
E i 10 metri in via Buoso da Dovara?
Non sono casuali, ma sono un’indicazione ai ciclisti che percorrono la via nel senso di marcia dei veicoli a proseguire sul lato destro della carreggiata (la corsia dei bus e la pista di via IV novembre e corso Pietro Vacchelli è per i cicli contromano).
La pista, lunga 2,8 km considerando entrambi i lati, ha consentito anche di riqualificare il marciapiede e di mettere in sicurezza quattro attraversamenti pedonali attraverso il posizionamento di aiuole centrali che stimolano le auto a rallentare e di varchi a protezione di ciclisti e pedoni.
Forse non piacerà a tutti. L’importante è che sia utile e sicura e che faccia bene all’aria e all’ambiente!
In definitiva: le ciclabili realizzate dalla giunta continuano a non piacere all'opposizione e a essere difese dalla maggioranza. Lasciamo a voi decidere chi abbia ragione.

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