Cronaca

Verde pubblico, un tema che fa sempre discutere: botta e risposta fra opposizione e maggioranza in Consiglio e sui social

Il tema delle piante, del verde pubblico e della sua gestione ha fatto molto discutere a Cremona e continua a fare discutere. Nell'ultimo consiglio comunale Luca Nolli, capogruppo M5S, ha sollevato la questione con un ordine del giorno. I punti salienti del suo ordine del giorno:

1) Cremona ha tagliato molti alberi cambiando aspetto paesaggistico

2) Cremona è la seconda città più inquinata d'Europa per PM 2.5 secondo l'European Environmente Agency

3) La classifica di Ecosistema Urbano ha certificato un calo della qualità dell'aria di Cremona

4) Ho più volte sollecitato la Giunta sul tema del piano verde, delle risorse economiche stanziate e della tempistica di nuove piantumazioni senza avere risposte

5) Da un recente censimento a Cremona risultano mancanti 1500 e più alberi, abbattuti e non sostituiti negli ultimi dieci anni

6) La determina dirigenziale sui fondi arrivati da privati per abbattimento a norma di legge di piante non ripiantumate indirizza i 22000 euro ricavati non a nuove piantumazioni ma genericamente al verde pubblico (ci si potevano piantare 120 alberi di media dimensione)

7) Alla luce dei punti precedenti chiedo concrete azioni per recuperare risorse per le nuove piantumazioni e nel prossimo bilancio o alla prima variazione utile lo stanziamento di 2 milioni di euro per un piano pluriennale di piantumazione

A nome della Giunta ha risposto l'assessore Luca Zanacchi, ecco il resoconto ufficiale della sua risposta:

 "Riguardo al censimento secondo il quale sulla città sarebbero venute a mancare 1500 piante negli ultimi 10 anni, mi permetto di chiedere quale sia il soggetto che ha promosso e coordinato questo censimento, sono a conoscenza del fatto che una testata giornalistica online abbia, tempo fa, strutturato un censimento tra la popolazione per capire quanti alberi sia stati tolti negli ultimi 10 anni. Censimento informale con nessuna valenza scientifica e certificabile e senza che l’Amministrazione, che da sempre censisce le piante di proprietà comunale, sia stata interpellata. Quel censimento informale indicava 1200 piante mancanti, che oggi sono diventate 1500, forse per un arrotondamento per eccesso del 20%, se poi ogni volta che parliamo di piante arrotondiamo in eccesso del 20% non ne usciamo più e soprattutto non ragioniamo e riportiamo dati reali. Fornisco pertanto qualche numero necessario per dare  l’idea oggettiva di quanto sia il verde urbano a Cremona.

 

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 Questo significa che il verde sul territorio del Comune di Cremona si estende su 2.587.345 metri quadrati. Per quanto concerne atti concreti, in particolare le piantumazioni avvenute dal 2019 ad oggi, i numeri sono i seguenti: nel 2022 messe a dimora 88 piante e 180 arbusti, dal 2019 quindi un totale ad oggi di 198 piante e 230 arbusti, a queste si aggiungono essenze a bosco, 900 del bosco Covid e i 300 dei nuovi nati, per un totale  di 1498 piante. Ad oggi il patrimonio arboreo della città, patrimonio censito su parchi e viali, si assesta su 23.193 alberature (non sono contemplate le alberature in carico ad altri enti). La stima complessiva delle alberature comprensive di aree a bosco si attesta sulle 50.000 unità. Verrebbe da dire che ad oggi questa Amministrazione ha di fatto compensato la quota di piante abbattute secondo il fantomatico censimento sopra accennato.

Per quanto riguarda le prossime azioni, nella stagione silvana 2022/23 verranno messe a dimora 900 piante nell’area tra via Giuseppina e il Cascinetto: saranno così circa 7000 mq di bosco in più in città. Altre 20 piante saranno collocate nel parco Rita Levi Montalcini e in viale Concordia. Nella primavera 2023 Cremona disporrà così di 2398 in più, a queste si aggiungeranno le alberature legate ad alcune compensazioni a verde in via di definizione, come per esempio l’importante compensazione della logistica.

Le potature effettuate negli ultimi due anni sono 975, sono state fornite e messe a dimora per fioriture stagionali estive circa 4200 piantine, sono stati attuati interventi di riqualificazione di roseti in alcune aiuole della città e in particolare: largo Palestro, piazza Roma, rotonda viale Concordia/via Giuseppina, rotonda viale Concordia/via Postumia. Lo scorso mese di marzo sono stati eseguiti trattamenti endoterapici per la cimice dell’olmo (106 in viale Trento e Trieste, 136 in via Giuseppina, 2 in via Berenzi e 4 in via Magnani). A questi si aggiungono interventi fitosanitari (trattamenti antiparassitari contro cimici, afidi e ifantria ad oggi eseguiti due interventi) in due diverse fasi che hanno interessato varie zone cittadine. A tutto questo si aggiunge la manutenzione ordinaria delle strutture presenti nelle aree verdi pubbliche. E’ in corso lo sfalcio delle aree verdi, il sesto, e il 22 settembre partirà il settimo. Sono stati eseguiti i monitoraggi indicati come prioritari nelle seguenti scuole: asilo San Francesco, scuola Bissolati, scuola Don Primo Mazzolari, scuola Manzoni. Sono stati eseguiti i monitoraggi anche sulle alberature di viale Trento e Trieste e del parco del Vecchio Passeggio.

Il violento nubifragio del 4 luglio ha danneggiato molte aree verdi (quasi 600 alberi, di cui crollati 270) con annessi giochi e arredi: sono in fase di calendarizzazione gli interventi  per ripristinare quanto prima le attrezzature. Notevole è stato lo sforzo per riportare ordine con ben 12 imprese coinvolte.

Per tutte le attività di gestione del verde sono stanziati a bilancio 1 milione e 460 mila Euro per le manutenzioni ordinarie e 300 mila euro per le manutenzioni straordinarie.

Nella situazione attuale però, accanto agli stanziamenti e in parallelo alle attività di gestione del patrimonio verde cittadino, diventa sempre più indispensabile avere strumenti di progettazione del verde urbano. Da qui la Consulta del Piano del verde, un percorso partecipativo nel quale l’Amministrazione è coadiuvata dalla professoressa Alessandra Marin (che già ha esperienze in questo senso) e che ha già visto un primo incontro il 28 giugno scorso: spiegazione del percorso e creazione di tavoli di discussione per le differenti tematiche (verde urbano, manutenzione, verde extraurbano, reti ecologiche, infrastrutture). E’ stato poi lasciato il tempo per inviare ulteriori apporti. Il secondo incontro si è tenuto il 3 settembre: lavoro sui tavoli tematici individuati dallo studio incaricato. Un pomeriggio di intenso lavoro che ha visto i membri della Consulta impegnarsi nel dare apporti reali e concreti alla costruzione del Piano del verde. Lo scorso 16 settembre lo studio Ramo ha inviato la fotografia dello stato di fatto rilevato sulla città e il report di quanto emerso dal percorso partecipativo che si riverserà nel Piano del verde Sono previsti altri incontri con la Consulta per  condividere con i membri la bozza di Piano del verde così che vi sia la possibilità di apportare le modifiche che verranno richieste. Qualcuno diceva che era tutta una farsa ma la realtà è che permettere la partecipazione presuppone fatiche relazionali e energie intellettuali e mentali che solo chi desidera portare contributi costruttivi è in grado di sostenere. Un percorso di partecipazione reale e condiviso che porterà entro la fine del 2022/inizio del 2023 a far sì che Cremona possa dotarsi di un Piano del verde. L’obbiettivo non è quindi caricare il bilancio di costi senza che questi siano contestualizzati all’interno di progettualità articolate e innovative che possano valorizzare anche gli aspetti economici gestionali. Il Piano del verde, così fortemente osteggiato da una parte politica, di fatto si erge a progetto forte e coraggioso che ha l’obbiettivo di valorizzare il verde attuale e dare chiare linee guida per il futuro sia in ambito gestionale che progettuale, qualcosa che la città non ha mai avuto. Usciamo quindi da progettualità disorganiche, dall’abitudine di interventi a spot, in qualche caso dettati dall’improvvisazione. e costruiamo un percorso strutturato e organico che punta alla valorizzazione del patrimonio verde e, elemento non da poco, anche alla valorizzazione delle risorse economiche necessarie per la gestione e progettazione del verde.

Alla richiesta di mettere a bilancio due milioni di Euro  per le piantumazioni di essenze arboree rispondo che, attraverso la redazione e la costruzione del Piano del verde, emergeranno gli elementi valutativi circa i bisogni e le esigenze della città anche sotto il profilo progettuale e di conseguenza economico. Accanto a questo percorso è in atto un intenso programma gestionale che ho cercato di rappresentare per quanto possibile nei tempi a disposizione, un servizio costantemente attivo e che anch’esso vedrà eventuali adeguamenti qualora dovessero emergere dal Piano del verde"

L'ordine del giorno è stato respinto ma evidentemente il tema suscita la discussione e Galimberti è tornato sull'argomento sulla sua pagina social col seguente post:

"È sempre la stessa storia. Se tagliamo per ragioni di sicurezza si alza un polverone, quando poi cade un albero (anche sano purtroppo) ci accusano di non aver tagliato. E intanto le nuove piantumazioni non fanno notizia. Qualcuno dice che negli ultimi 10 anni a Cremona sono stati tagliati 1500 alberi. Quale sia la fonte di questo dato non è noto. Nel 2021 ne sono state abbattute 242 in seguito alla analisi sulla sicurezza e sono state tutte sostituite. In città abbiamo un patrimonio arboreo di più di 70mila alberi (tra alberature cittadine e aree boschive) e le analisi sul loro stato di salute vanno fatte procedendo per zone e con una certa continuità. L’ultima trance di analisi abbiamo scelto di concentrarla sui parchi delle scuole. Con i risultati in mano, prenderemo le dovute decisioni. Se ci saranno alberi da tagliare perché non sicuri, li taglieremo e programmeremo la loro sostituzione.
Come sempre fatto. Dal 2019 a oggi abbiamo piantato 1498 nuovi alberi. Quest’inverno arriveranno altre 900 essenze nel nuovo bosco di via Giuseppina (7000 m2 di alberature) e 20 nel Parco Rita Levi Montalcini (dove c’è il Famila). A primavera 2023 in totale saranno 2398 piante in più sulla città, a cui aggiungere le alberature legate ad alcune compensazioni a verde in via di definizione come per esempio l’importante compensazione della logistica di via Mantova.
I numeri anche delle potature (1000 in due anni) e dei trattamenti fitosanitari (centinaia) sono altissimi. Ma non possiamo dimenticare per il decoro della città le 4200 piantine o gli interventi nei roseti.
Nel frattempo, continua il lavoro con la consulta sul piano del verde: uno strumento che la città non ha mai avuto e che offrirà una visione condivisa, partecipata e complessiva sul verde in città. Utile anche per prevedere stanziamenti economici adeguati.
⁉️ Tutto fatto e tutto facile? No. Assolutamente. Tutto migliorabile ma con un’idea di fondo: più alberi, del tipo giusto e nel posto giusto, più sicuri e più manutenuti. Per una Cremona realisticamente e radicalmente “amica delle piante”!"

Chi naviga sui social sa bene che l'argomento è molto divisivo anche fra gli utenti. Noi ci permettiamo una sola osservazione: dal momento che la questione è dibattuta anche sui dati, potrebbe essere un'idea che il Comune segnali con cartelli e con un'apposita mappa consultabile on line ogni nuova piantumazione (ma anche ogni nuovo abbattimento), in modo da avere un dato preciso ufficiale consultabile on line dai cittadini in ogni momento

La Quinta T è una iniziativa editoriale di
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