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Cremona: evade dai domiciliari per aggredire l'ex compagna.  Sessantenne finisce in carcere grazie al tempestivo intervento dell'Arma

COMUNICATO STAMPA

Dagli arresti domiciliari alla cella del carcere cittadino. Si è conclusa così la vicenda di un 60enne cremonese, già noto alle forze dell'ordine, trasferito nella Casa Circondariale al termine di una rapida ed efficace operazione condotta dai Carabinieri.

L'episodio ha avuto inizio nella serata del 22 luglio, quando, intorno alle 19.15, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Cremona è stata inviata in via Giuseppina in seguito alla segnalazione di una lite in corso. Giunti prontamente sul posto, i militari hanno soccorso e identificato una donna, la quale ha riferito di essere stata appena aggredita dall'ex compagno. 

L'attività di controllo e indagine dell'Arma è scattata immediatamente. Mettendo a sistema le informazioni raccolte, gli operanti hanno accertato in tempi brevissimi che l'aggressore si era allontanato dalla propria abitazione, dove era già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari  per atti persecutori, senza alcun giustificato motivo. Infatti, alcuni mesi fa, la donna l’aveva denunciato per stalking in quanto l’uomo aveva iniziato a perseguitarla perché voleva intraprendere con lei una relazione, che la donna rifiutava. Per tale motivo, dieci giorni fa era stato posto agli arresti domiciliari.

A fronte della gravità della situazione e della flagrante evasione, i militari non si sono limitati a deferire l'uomo in stato di libertà. Con grande prontezza e attenzione alla tutela della vittima, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile ha immediatamente informato l'Autorità Giudiziaria, inoltrando una formale richiesta di aggravamento della misura cautelare. L'impeccabile e celere segnalazione dei Carabinieri ha permesso alla Procura della Repubblica di Cremona di intervenire rapidamente e richiedere al Giudice una misura più afflittiva. Nella tarda serata del 24 luglio, in accoglimento della richiesta avanzata dall'Arma, i militari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emressa dal GIP del Tribunale di Cremona arrestando il 60enne e traducendolo in carcere, chiudendo il cerchio in meno di 48 ore dalla prima aggressione.