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Ecco la risposta della dell'assessora alle Politiche Sociali e Fragilità Marina Della Giovanna all'interrogazione scritta, presentata dai consiglieri comunali Alessandro Portesani, Cristiano Beltrami, Jane Alquati e Andrea Carassai, riguardante l'emergenza sfratto ALER a Cremona.

Oggetto: Interrogazione a risposta scritta "Emergenza sfratto ALER a Cremona - chiarimenti sulle dichiarazioni del Sindaco e sui rapporti tra Comune e ALER"

1-2. Sono pervenute al Settore Politiche Sociali del Comune di Cremona due comunicazioni a mezzo PEC a firma della referente per l'Ufficio Recupero Crediti Locativi/Decadenze di ALER:

-   la prima, in data 24/10/2025, con oggetto "Comunicazione programmazione interventi fissati per il mese di NOVEMBRE 2025", dove il nominativo della persona oggetto della presente interrogazione veniva inserito nell'elenco delle esecuzioni in programma per il mese di novembre. Precisamente, venivano riportati cognome, nome e indirizzo, seguiti dalla dicitura "SI ESEGUE - dopo ripetuti solleciti telefonici e appuntamenti che non sono stati rispettati si procede con l'esecuzione", senza alcun riferimento alla condizione di disabilità dell'intestatario dell'alloggio;

-    la seconda, in data 21/11/2025, con medesimo oggetto, dove si ricordava l'esecuzione dello sfratto programmata per il 27 novembre riportando la medesima dicitura citata al punto precedente, dunque nuovamente senza segnalazione della condizione di vulnerabilità del titolare del contratto di affitto. 

Le comunicazioni a mezzo PEC sopracitate sono state trasmesse in pari data anche a mezzo mail, con medesimi oggetti e contenuti, sempre a cura dell'Ufficio Recupero Crediti Locativi/Decadenze di ALER. Non è intercorsa nessuna altra interlocuzione informale inerente il nucleo.

3-4. In assenza di segnalazioni circa la condizione di fragilità del nucleo familiare, gli interventi di analisi e formulazione di un possibile progetto di sostegno da parte dei servizi sociali comunali hanno avuto avvio nella giornata successiva all'esecuzione dello sfratto, a seguito di accesso al servizio e richiesta diretta delle persone interessate. Valutazioni svolte e proposte presentate sono oggetto specifico del servizio sociale professionale e non possono essere divulgate a motivo di tutela della riservatezza dei dati sensibili. Si tratta per il momento di soluzioni collocative rispondenti al soddisfacimento dei bisogni primari e con carattere di temporaneità dal momento che ai nuclei interessati da provvedimento di decadenza la normativa regionale preclude l'accesso ai servizi abitativi pubblici (a mezzo bando) e transitori (fuori da bando ma motivati da carattere di urgenza secondo le casistiche individuate da specifico regolamento).

5.  Come sopra anticipato, il servizio sociale non ha richiesto ad ALER un confronto in merito all'esecuzione dello sfratto programmata poiché le informazioni fornite da ALER, contenenti i soli dati anagrafici e nessuna indicazione di fattori di vulnerabilità, non facevano emergere la necessità di un 'azione di tutela da parte del servizio sociale.

6.  Sono stati svolti nel corso degli anni tentativi di istituzione di un tavolo periodico di confronto che non hanno tuttavia mai esitato in un mantenimento a cadenze regolari. Le interazioni tra gli uffici di ALER e quelli dei servizi sociali del Comune di Cremona avvengono comunque frequentemente e non di rado mettono a tema la possibilità di interventi di sostegno da parte dell'ente locale a favore di nuclei familiari in condizione di particolare fragilità, al fine di prevenirne la perdita dell'alloggio. Ma, in mancanza di espressa indicazione da parte di ALER circa la presenza di queste condizioni,o di una diretta richiesta di sostegno da parte delle persone interessate, i servizi sociali possono solo basarsi sulle informazioni anagrafiche e quelle desumibili da eventuali interventi pregressi.

7.  A fronte di quanto recentemente accaduto è stato chiesto alla direzione di ALER un incontro con l'obiettivo di migliorare forme e modalità di comunicazione e soprattutto mettere meglio a fuoco le rispettive responsabilità nella gestione delle situazioni di rischio di perdita dell'alloggio, a partire dalla fase preventiva di monitoraggio, passando per l'avvio dei percorsi di decadenza fino alla fase dell'esecuzione. Il servizio sociale può certamente garantire la disponibilità al confronto, alla valutazione e alla predisposizione di progetti di sostegno, ma questi interventi si devono innestare

su un'attività ordinaria, da parte di ALER, nella gestione delle pratiche che consideri anche le fragilità sociali.