COMUNICATO STAMPA
Interrogazione presentata in data 3 novembre 2025 dalla capogruppo del Gruppo consiliare Lega Lombarda Jane Alquati sulla situazione della gestione delle mense del Servizio di ristorazione scolastica del Comune di Cremona, con riferimento agli sprechi alimentari e al confronto con la classifica nazionale delle migliori mense scolastiche.
Premesso che:
il Servizio di ristorazione scolastica del Comune di Cremona è attualmente gestito dalla ditta CAMST, che garantisce quotidianamente la preparazione e distribuzione dei pasti nelle scuole comunali dell'infanzia e primarie cittadine;
secondo i dati riportati sul sito istituzionale e dagli organi di stampa locali, nel corso del 2024 il servizio ha erogato quasi 600.000 pasti in 33 plessi scolastici, con una media giornaliera di oltre
3.100 pasti serviti agli alunni e circa 270 al personale scolastico;
la città di Cremona risulta, nel 10° Rating nazionale di Foodinsider (2025}, al secondo posto tra le migliori mense scolastiche italiane, preceduta soltanto da Parma;
la classifica Foodinsider valuta le mense sulla base di diversi criteri, quali qualità nutrizionale e varietà dei menù, utilizzo di prodotti biologici e a filiera corta, sostenibilità ambientale, partecipazione educativa e gestione dello spreco alimentare;
nonostante l'elevato posizionamento, diversi report nazionali segnalano che lo spreco medio nelle mense italiane oscilla ancora fra 80 e 160 grammi per studente per pasto, corrispondenti a circa il 20-30% del cibo servito;
alcune amministrazioni comunali (tra cui Parma e Trento} hanno avviato monitoraggi sistematici dello spreco alimentare nelle mense, con report pubblici e progetti educativi di riduzione degli scarti;
il Comitato mensa dei genitori, il 27 ottobre scorso, ha espresso forti perplessità circa il posizionamento al secondo posto nella classifica di Foodinsider evidenziando l'elevato spreco di cibo nelle mense, dichiarano un mancato monitoraggio degli scarti e il coinvolgimento solo in parte del comitato mensa nella stesura dei menù.
Considerato che:
la riduzione degli sprechi alimentari rappresenta un obiettivo coerente con gli impegni assunti dagli enti locali in materia di Agenda 2030 - Obiettivo 12.3 (Dimezzare lo spreco alimentare pro capite);
un sistema di monitoraggio trasparente consentirebbe di individuare criticità e migliorare ulteriormente la qualità del servizio;
la posizione di rilievo di Cremona nella classifica nazionale rappresenta un punto di forza ma anche una responsabilità nel consolidare standard qualitativi ed etici elevati.
Si interrogano il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
quali siano gli attuali parametri di controllo della qualità e della quantità dei pasti erogati dal Servizio di ristorazione scolastica comunale;
se esistano rilevazioni periodiche sullo spreco alimentare nelle mense scolastiche comunali;
quali siano i dati più recenti sullo spreco medio rilevato, distinti per tipologia di scuola;
se l'Assessore competente possa relazionare in una Commissione dedicata lo stato dell'arte della ristorazione scolastica;
quali siano le prospettive per l'eventuale riorganizzazione o rinnovo del contratto di servizio, con attenzione a riduzione degli sprechi e potenziamento delle cucine comunali.
All’interrogazione ha risposto, toccando i punti principali, l’assessora all’istruzione Roberta Mozzi, riservandosi di inviare il testo completo, in quanto molto dettagliato, alla consigliera Alquati
I controlli di qualità sono i seguenti: monitoraggio in base al piano di autocontrollo alimentare (nella misura di circa 11 in anno scolastico); monitoraggio costante attraverso referenti mensa; verifiche da sopralluoghi del cuoco coordinatore (nella misura di circa 6 in un anno scolastico); verifiche da ATS (nella misura di circa 10 in un anno scolastico); verifiche da parte dei genitori referenti mensa (nella misura di circa 15 in un anno scolastico). Questi invece i controlli di quantità: monitoraggio avanzi; collaborazione con insegnanti referenti mensa; sopralluoghi ATS; sopralluogo cuoco coordinatore.
Per i genitori referenti mensa vi è la possibilità di effettuare sopralluoghi nelle mense scolastiche durante il momento del pranzo e assaggiare il pasto. I genitori devono trasmettere il loro feedback all’amministrazione compilando una dettagliata scheda di valutazione in cui viene espresso il proprio parere in merito a sapore, appetibilità complessiva, cottura, temperatura al consumo, valutando visivamente anche i residui in mensa.
I sopralluoghi vengono effettuati periodicamente anche dal cuoco coordinatore che, come i genitori, mediante la medesima scheda, analizza la conformità del menù previsto, con gli stessi parametri di gradimento.
Esiste anche un gruppo ufficiale di insegnanti referenti mensa, con il quale l’Amministrazione è in contatto e che quotidianamente può essere tramite di comunicazioni e portavoce di eventuali segnalazioni in merito al funzionamento del servizio.
Le rilevazioni periodiche sullo spreco sono previste anche per quest’anno, nella misura di almeno 3 annue con pesatura degli avanzi, per la durata di 4 settimane consecutive ciascuna. Attualmente è in corso una rilevazione, iniziata il 17/11 e proseguirà fino a venerdì 12/12/2025, per quattro settimane consecutive. Dopo la raccolta e l’elaborazione di tutti i dati si avrà la possibilità di avere un quadro degli sprechi effettivi in relazione a tutti piatti previsti nel menù in corso per tutte le scuole infanzia e primarie statali e infanzia e nidi comunali.
I dati più recenti sono quelli rilevati durante lo scorso anno scolastico. Si nota un sensibile miglioramento della percentuale relativa agli sprechi dalla rilevazione del dicembre ‘24 a quella del marzo ‘25.
Sono assolutamente disponibile a relazionare in commissione, come già fatto nell’aprile del 2025: aspettiamo i dati della rilevazione in corso (partita il 17/11 si concluderà il 12/12) e l’aggiudicazione dell’appalto.
Anche con il nuovo appalto del servizio di ristorazione scolastica, proseguirà il monitoraggio della rilevazione degli scarti, come previsto dall’art. 11 del capitolato, implementando anche una ricerca sulle abitudini alimentari di utenti, famiglie e personale scolastico
La consigliera Alquati ha ringraziato per la risposta ricevuta.