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La situazione è in continua evoluzione e le indiscrezioni cambiano di ora in ora ma è evidente che nelle prossime ore il governo emetterà un nuovo provvedimento restrittivo per il periodo natalizo. Proviamo a fare il punto sulla situazione attuale.

Il governo ha rinviato a venerdì 18 dicembre il provvedimento, non è la prima volta che succede e visti i precedenti non ci stupiremmo di ulteriori rinvii. Non è ancora chiaro che provvedimenti esatti saranno presi, le indiscrezioni cambiano continuamente, c'è molta confusione. Quello che appare chiaro e che ci saranno provvedimenti restrittivi in tutti i giorni festivi mirati a ridurre la circolazione. Lo scopo è sicuramente spingere le persone a evitare cenoni e feste in gruppi numerosi. Aspettiamo: non vogliamo scrivere cose che vengono smentite un'ora dopo, vi invitiamo ad aspettare i provvedimenti ufficiali.

Il Veneto nella persona di Luca Zaia, presidente della Regione, ha annunciato che a prescindere da ciò che deciderà il governo intende limitare la circolazione e ha pensato a un provvedimento che vieterà dopo le 14 l'uscita dal proprio comune, salvo le solite motivazioni di necessità.

Un'occhiata anche a quello che succede all'estero: il re di Svezia in una trasmissione sulla televisione nazionale ha giudicato fallimentare la linea morbida scelta dal governo (il re ha dichiarato che ritiene i quasi 8000 morti svedesi un prezzo troppo alto), un fatto irrituale (raramente i reali di Svezia criticano il governo), il primo ministro ha però difeso le sue scelte anche dopo le critiche del re. Appare esserci una spaccatura quindi fra monarchia e governo su questo punto.

La Germania ha deciso un lockdown duro che è entrato in vigore in queste ore e durerà fino al 10 gennaio, chiusi bar e ristoranti (salvo asporto e delivery) e i negozi non necessari. Chiusure molto severe anche in Olanda e a Londra mentre la Danimarca non è così dura ma comunque ha preso provvedimenti restrittivi molto più duri dei precedenti. 

In alcune nazioni intanto cominciano a essere vaccinate le persone: Russia, Gran Bretagna e Stati Uniti hanno già iniziato a vaccinare la propria popolazione. L'Unione Europea inizierà quasi certamente per fine dicembre ma sarà una operazione lunga: si stima di arrivare all'obiettivo fissato dalle autorità entro fine 2021. 

Con ogni probabilità vivremo ancora mesi di difficoltà, sicuramente la situazione migliorerà con l'arrivo del caldo. Speriamo che sia una Primavera calda e precoce, anzi precocissima!