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Notiziario Stampa del 21 aprile 2026

Agnadello: i Carabinieri della Stazione di Rivolta d’Adda hanno arrestato un uomo che deve scontare una condanna definitiva.

Il pomeriggio del 20 aprile i Carabinieri della Stazione di Rivolta d’Adda hanno arrestato ad Agnadello, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso la Corte d’Appello di Milano, un uomo di 44 anni, pregiudicato, già agli arresti domiciliari. Il destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena complessiva a sei anni, quattro mesi e 20 giorni di reclusione per una condanna per traffico internazionale di stupefacenti, detenzione e spaccio di droga e detenzione di armi, reati commessi in varie province italiane dal 2019 al 2022. Nel novembre del 2022 i Finanzieri del Comando Provinciale di Milano, nell’ambito di un’attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, avevano dato esecuzione – su tutto il territorio nazionale – ad una ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 42 soggetti di nazionalità italiana, spagnola e albanese, per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Le indagini di polizia giudiziaria avevano permesso di ricostruire l’operatività di due distinte associazioni criminali transnazionali, in grado di movimentare grosse quantità di stupefacenti, del tipo marijuana e hashish, nel periodo compreso tra il 2019 ed il 2021. 

L’itinerario transnazionale del narcotraffico era stato individuato tra la Spagna e il territorio nazionale, con destinazione prevalente nella Regione Lombardia. L’uomo, che si trovava già ai domiciliari e deve ancora scontare quasi tre anni di reclusione, era stato condannato dal Tribunale di Milano nell’aprile del 2024, condanna riformata nel luglio 2025 ed ora divenuta definitiva. La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano ha emesso il l’ordine di carcerazione ed il provvedimento è stato inviato per l’esecuzione ai Carabinieri della Stazione di Rivolta d’Adda, competenti per territorio sul luogo di residenza, che lo hanno accompagnato al carcere di Cremona.

 

Cremona: viola il divieto di avvicinamento in Tribunale, denunciato un uomo dai Carabinieri

Un momento di forte tensione si è consumato nei corridoi del Tribunale di Cremona dove un uomo ha violato apertamente la misura cautelare che gli impediva di avvicinarsi ai propri familiari. L'episodio ha fatto scattare l'immediata attività d'indagine dei Carabinieri della Stazione di Castelverde, che si è concluso pochi giorni dopo con una nuova denuncia a suo carico. I fatti risalgono al 13 aprile scorso, al termine di un'udienza in Tribunale. Verso le 11.30 l'uomo, già sottoposto dal marzo del 2025 alla misura cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla moglie e dei figli, ha ignorato le prescrizioni dell'Autorità Giudiziaria. Approfittando della situazione, si è diretto verso uno dei figli che era seduto in attesa su una poltroncina nel corridoio antistante l'ingresso dell'aula. Sedendosi accanto al ragazzino, lo ha afferrato e tirato verso di sé nel tentativo di parlargli, ignorando completamente la palese contrarietà e il disagio manifestati dal figlio. La situazione è stata fortunatamente interrotta da altri familiari intervenuti per allontanare tempestivamente l'uomo. Prima di lasciare definitivamente i corridoi del Tribunale, il soggetto si è però rivolto alla moglie, rivolgendole delle ingiurie.

A seguito dell'episodio, l'Arma dei Carabinieri ha preso in carico la vicenda avviando una rapida serie di accertamenti. I militari della Stazione di Castelverde hanno raccolto e verificato la vicenda, ricostruendo l'esatta dinamica dei fatti. Grazie all’attività investigativa, i Carabinieri hanno lo hanno denunciato per la violazione del provvedimento cautelare.

L'operato dell'Arma in questa vicenda dimostra la costante attenzione e il rigoroso monitoraggio dei militari sulle situazioni di fragilità familiare e sui reati legati al Codice Rosso.