Il consiglio comunale ha approvato il rendiconto del bilancio 2025. Il rendiconto presenta un avanzo di amministrazione di 36.2 milioni di euro e un avanzo di competenza di 15.2 milioni di euro. Gli investimenti corrispondono a 31.5 milioni di euro (di cui 21 legati a progetti PNRR).
Qui la presentazione ufficiale del rendiconto:
"Il Rendiconto della gestione 2025 del Comune di Cremona conferma la solidità finanziaria del Comune di Cremona, la capacità di investimento dell'Amministrazione e l'attenzione costante ai servizi rivolti ai cittadini. Il documento è stato presentato dalla vicesindaca con delega al Bilancio Francesca Romagnoli e poi approvato dal Consiglio Comunale.
Il consuntivo certifica un avanzo di amministrazione pari a 36,2 milioni di euro e un avanzo della gestione di competenza di 15,2 milioni di euro, dati che confermano l'equilibrio dei conti dell'Ente e una gestione attenta, prudente e responsabile delle risorse pubbliche.
Nel corso del 2025 il Comune ha realizzato investimenti per 31,5 milioni di euro, dei quali circa 21 milioni legati a progetti finanziati dal PNRR. Tra gli ambiti principali di intervento figurano scuole, mobilità sostenibile, riqualificazione urbana, edifici pubblici, patrimonio comunale e manutenzioni straordinarie.
Particolarmente rilevanti gli investimenti dedicati al sistema scolastico cittadino. Nel 2025 sono state destinate risorse per oltre 5 milioni di euro a interventi sulle scuole, con lavori di manutenzione straordinaria, efficientamento energetico, adeguamento sismico, miglioramento della sicurezza degli edifici e riqualificazione degli immobili sedi di scuole. Un impegno concreto per garantire ambienti sempre più moderni, sicuri e funzionali a studenti, famiglie e personale scolastico.
Accanto alle opere strutturali, è proseguito il sostegno ai servizi educativi comunali: nidi d'infanzia, scuole dell'infanzia, refezione scolastica, pre e post scuola, assistenza educativa e progetti dedicati all'inclusione e al contrasto delle disuguaglianze educative.
Molto significativo anche l'impegno sul versante sociale. Il Rendiconto evidenzia risorse pari a 28,5 milioni di euro destinate alle politiche sociali, alla famiglia e alla tutela delle fragilità. Una quota importante del bilancio comunale che si traduce in servizi domiciliari, sostegno alle persone anziane, interventi per la disabilità, accompagnamento ai minori e ai nuclei familiari in difficoltà, contrasto alla povertà, sostegno abitativo e progettualità di inclusione sociale.
Nel corso del 2025 il Comune ha inoltre continuato a lavorare in rete con ASST Cremona, Terzo Settore, cooperative sociali e realtà del volontariato, rafforzando quella dimensione di comunità che rappresenta un elemento fondamentale del welfare territoriale cremonese.
Particolarmente significativo anche il dato relativo all'indebitamento, che continua a ridursi senza il ricorso a nuovi mutui, così come quello relativo alla liquidità dell'Ente, che ha consentito il rispetto dei tempi di pagamento verso fornitori e operatori economici.
La vicesindaco con delega al bilancio Francesca Romagnoli ha definito positivo il rendiconto:"“La presentazione del Rendiconto 2025 consegna alla città l’immagine di un Comune serio, solido e capace di guardare al futuro, Abbiamo affrontato un anno particolarmente impegnativo, segnato dalla piena attuazione del PNRR, senza rinunciare al rigore nei conti e senza arretrare sui servizi essenziali. Abbiamo investito nelle scuole, perché crediamo che la qualità degli spazi educativi sia parte integrante del diritto allo studio. Abbiamo rafforzato le politiche sociali, perché in una fase economica ancora complessa nessuno deve sentirsi solo. Abbiamo sostenuto famiglie, minori, anziani e persone fragili con interventi concreti e continuativi. L’avanzo registrato, la riduzione del debito, gli oltre 31 milioni di investimenti realizzati e la capacità di attrarre risorse esterne rappresentano risultati concreti frutto di un lavoro quotidiano e responsabile. Continueremo su questa strada, mettendo al centro la qualità della spesa pubblica, l’equità sociale e lo sviluppo di Cremona”
Gli interventi in consiglio comunale.
DANIELE BONALI (presidente commissione bilancio, Partito democratico): "La presentazione del rendiconto certifica la correttezza e la trasparenza nella gestione delle risorse pubbliche ma anche la qualità politica e amministrativa di questa amministrazione. Un numero per dimostrarlo: il 2025 è stato anno complesso e sfidante, con cantieri aperti, scadenze stringenti, rendicontazione continua, verifiche e controlli rigorosi. Un banco di prova per la capacità di governo del comune, eppure mentre molti enti pubblici hanno dovuto rallentare i loro progetti, Cremona ha raggiunto risultati straordinari, con un avanzo di bilancio di 36 milioni di euro e un avanzo di competenza di 15 milioni di euro. Rappresentano l'equilibrio virtuoso tra audacia e prudenza, tra innovazione e rigore, la testimonianza concreta di una capacità della gestione delle risorse pubbliche che non tutti i livelli di governo purtroppo oggi riescono ad assicurare. Aggiungo che non si è fatto alcun ricorso ad anticipazione di tesoreria durante l'anno, mantenendo una disponibilità di cassa superiore ai 22 milioni di euro. Si pagano puntualmente i fornitori, investe con lungimiranza, pianifica con attenzione e mantiene solidità liquida senza mettere in tensione i conti pubblici. Questa amministrazione sa governare la complessità senza perdere l'equilibrio, ha dimostrato cosa vuole dire buon governo in un anno difficile. Il mio elogio alla giunta, voglio sottolineare il contributo prezioso della vicesindaco Romagnoli e dei dirigenti comunali"
RICCARDO MERLI (Fare nuova Cremona attiva):"Il nostro giudizio è molto positivo, gli indici di efficacia ed efficienza sono molto elevati, l'amministrazione è riuscita a soddisfare le esigenze della comunità nonostante le note sfide socioeconomiche mondiali e i noti tagli di bilancio del governo centrale. Voglio ringraziare la vicesindaco Romagnoli e i dirigenti comunali. Voglio sottolineare i parametri principali positivi di questo rendiconto: l'equità contributiva, un principio fondamentale, la prosecuzione dell'attività di accertamento e riscossione dell'evasione fiscale (5.8 milioni di euro nel 2024 per un totale di 45.4 milioni di euro in 10 anni), la diminuzione del debito totale da 38.6 milioni nel 2015 a 26.9 milioni nel 2025, la diminuzione del 29% del debito pro capite, da 537 a 380 euro dal 2015 al 2025, la riduzione del tempo medio di pagamento ai fornitori (oltre 6 giorni in meno di media per i pagamenti), la disponibilità di cassa di oltre 22 milioni di euro a fine anno. Voglio sottolineare che su 93 milioni di spese oltre il 40% va al welfare, di cui 28 milioni alle politiche sociali, 6.6 milioni all'istruzione, 0.8 milioni di euro per l'edilizia abitativa, 2.1 milioni di euro per le sport e le politiche giovanili. Diminuisce di 1 milione di euro la quota del fondo dei crediti di difficile esigibilità, grazie alla migliore capacità di riscossione coattiva. Ci sono poi 31.5 milioni di euro di cui 21 milioni in progetti PNRR dedicati alla cura della città con interventi di rigenerazione urbana, cura del verde, riqualificazione urbana, edilizia pubblica-residenziale-sportiva, cura delle strade, cura delle infrastrutture. C'è un avanzo finale di 3.6 milioni di euro frutto di una buona programmazione economica, i cui risultati sono valutabili fino alla fine dell'anno, un avanzo che quindi non rappresenta, contrariamente a quanto qualcuno dell'opposizione ha voluto insinuare, un eccesso di prudenza o una mancanza di programmazione o progettazione delle spese e dei progetti. Qualcuno in passato ha parlato di bilancio asettico, io e il mio gruppo crediamo che questi numeri siano la sintesi di un grande lavoro di passione e dedizione al bene comune, alla collettività, alle fasce più deboli della nostra cittadinanza"
ANDREA CARASSAI (Forza Italia):"Lo dico subito senza giri di parole, nonostante le parole al miele dei colleghi della maggioranza, questo bilancio non è un successo ma una occasione persa e il nostro voto sarà convintamente contrario. Chiudere con 36 milioni di euro non è per forza un merito ma può essere un problema, mentre il comune accumula risorse i problemi restano, le strade restano in condizioni critiche, i servizi arrancano e i cittadini pagano sempre di più. Il comune non è un salvadanaio ma uno strumento per risolvere i problemi e voi quei problemi li avete semplicemente rimandati. Per quanto riguarda la pianificazione i numeri sono chiari: oltre 12 milioni di entrate correnti non realizzate e investimenti previsti non fatti per decine di milioni, questo significa una sola cosa e cioè che non sapete programmare, quando una amministrazione non sa programmare finisce per rincorrere gli eventi invece che governare. Per quanto riguarda i rifiuti questo rendiconto certifica ciò che diciamo da mesi: aumento dei costi scaricato sui cittadini, sistema di tariffazione poco chiaro e assenza di simulazioni trasparenti. Avete chiesto ai cremonesi di pagare di più senza spiegare davvero il perché. Questo bilancio non chiarisce nulla, solo più entrate ma nessuna vera strategia. Per AEM e le partecipate, anche qui poca chiarezza e poca politica, sul sistema delle partecipate e su AEM manca una direzione politica chiara, manca trasparenza sulle scelte strategiche, manca un disegno industriale credibile, vedi gestione unica della sosta, le partecipate dovrebbero essere una leva di sviluppo ma invece sembrano scatole gestite senza una visione forte. Per quanto riguarda cultura e turismo, tante parole, tanti annunci, tanti eventi ma pochi risultati strutturali, la cultura viene usata come vetrina e non come una leva economica, il turismo resta episodico, non coordinato, senza una strategia territoriale, molta comunicazione ma poca sostanza. La spesa per il personale sopra il 30% della spesa corrente indica struttura rigida e poca capacità di adattamento, intanto i servizi esternalizzati sono in crescita e la macchina comunale non migliora. Niente efficienza interna e niente controllo esterno. Il comune non è in dissesto ma è il minimo sindacale, non basta per dire che si governa bene, servono visione e coraggio e capacità di scelta e non vediamo nulla di tutto ciò, questa è una città amministrata ma non guidata, gestita ma non sviluppata, si accumulano risorse e si rinviano decisioni e si evita il rischio politico. Senza rischio però non c'è crescita e quindi voteremo contro, Cremona merita più coraggio e più chiarezza"
CARLO GIUSSANI (Partito democratico):"Ogni anno puntualmente quando si arriva al rendiconto assistiamo allo stesso copione, c'è qualcuno che cerca di ridurre tutto ai numeri come se un bilancio comunale fosse una somma di entrate e di uscite. Questo rendiconto dimostra esattamente il contrario: un rendiconto serio si dimostra dalla capacità del comune di garantire i servizi, sostenere le fragilità, accompagnare le comunità nei momenti complessi. Su questo terreno i numeri parlano più chiaramente di certe critiche ripetitive che abbiamo ascoltato, mentre qualcuno era impegnato a cercare problemi a tutti i costi, questa giunta era impegnata a governare davvero, a gestire le opportunità del PNRR, certo senza mai perdere di vista la vita quotidiana dei cittadini. I numeri non sono slogan, sono scelte precise: 28 milioni di euro per il sociale, 10 milioni per l'istruzione, risorse importanti per ambiente, mobilità, sicurezza, sport, territorio. Se qualcuno si chiede dove sia la nostra idea di città la risposta è qui: mettere le persone al centro non con le parole ma coi fatti. Vuole dire investire nel welfare, prendersi cura degli anziani, delle persone con disabilità, dei minori, investire nelle politiche educative. C'è poi un lavoro sul capitale umano dell'ente con formazione continua e aggiornamento professionale, competenze digitali, valorizzazione del personale...i servizi non si migliorano con le dichiarazioni ma con una macchina comunale preparata e motivata, anche qui meno slogan e più sostanza. Ci sono fatti difficile da contestare: nel 2025 si sono pagati i fornitori più tempestivamente con un indice di tempestività in miglioramento di 6.3 giorni, queste non sono parole ma fatti e significano rispetto per fornitori e professionisti. Il 2025 non è stato solo l'anno dei cantieri e del PNRR, come qualcuno prova a ridurre, è stato l'anno di un comune che ha tenuto insieme sviluppo e coesione sociale senza lasciare indietro nessuno, può risultare difficile per qualcuno che sta all'opposizione ma i numeri non hanno bisogno di interpretazioni creative. Il giudizio sul lavoro della giunta non può che essere complessivamente positivo"
MARIALUISA D'AMBROSIO (Cremona sei tu - Virgilio sindaco):"Voglio prima di tutto sottolineare un aspetto che rischia di finire in secondo piano: una considerazione sul valore concreto che il PNRR avrebbe dovuto portare al nostro paese, e qui si impone il condizionale. Purtroppo a livello nazionale è stato certificato dallo stesso ministro Giorgetti che nonostante i 200 miliardi europei di cui 72 a fondo perduto che avrebbero dovuto cambiare la faccia del nostro paese, l'Italia anche quest'anno deve registrare un non aumento di ricchezza, quando la previsione dell'impatto del PNRR sul nostro PIL era inizialmente stato calcolato nell'ordine del 3,8%. La scommessa su cui basava il PNRR cioè portare l'Italia fuori dal circolo vizioso dello 0 virgola di crescita e mettere in sicurezza la solvibilità in termini di debito pubblico, è stata decisamente persa. Le cause le sappiamo tutte, sono le solite della "mala gestio" dei governi italiani: dispersione delle risorse, programmi mal gestiti, tagli a capitoli importanti e preziosi, ritardi nello spendere i soldi, riforme fatte a metà, tagli a capitoli importanti e preziosi, ritardi nello spendere i soldi, mancanza di concorrenza, bassa produttività dei fattori produttivi, lentezza dei processi autorizzativi, ostacoli regolatori. In questo scenario disastroso il percorso di questo e dei prossimi governi continuerà per forza di cose a essere uno slalom fra gli zero virgola con l'aggravante pazzesco della crescita del debito pubblico oltre la soglia psicologica dei 3000 miliardi, una Italia molto più povera nonostante il diluvio di soldi che ci ha inondato, tanti italiani in difficoltà economica. La nostra amministrazione, al contrario, per quanto riguarda le risorse del PNRR, ha fatto un buon lavoro. Può contare su ben 48 progetti finanziati distribuiti su 4 missioni fondamentali: modernizzazione digitale del comune, riqualificazione energetica e sismica di scuole e palestre, potenziamento della mobilità sostenibile, il welfare di comunità e la partecipazione civica e la cura delle fragilità. Il comune sta dimostrando lungimiranza e prudenza, un comune che sa prendersi cura dei suoi cittadini e del suo patrimonio e che ambisce a modernizzarsi. Tutti i problemi sono stati risolti? Non è vero, lo sappiamo, nella nostra città il problema dell'inverno demografico morde moltissimo, più che in altri luoghi. Sappiamo benissimo quanto questo fenomeno dell'invecchiamento della popolazione incida sullo sviluppo economico e sulla produzione della ricchezza. Un altro dato estremamente grave e preoccupante è il 12% di giovani che non studiano e non lavorano. Nonostante questo, il comune ha saputo fare la sua parte, non limitandosi a ricevere le risorse ma cofinanziando i progetti, attivando un programma serio di progettazione e controllo. La cabina di PNRR del nostro comune sta monitorando attivamente lo stato di avanzamento dei progetti per monitorare che ogni euro che è stato dato è stato investito, produca valore pubblico. Un segnale di lungimaranza, dote non sempre presente in chi governa, è anche il non aver acceso nuovi mutui, collegati alla attuazione del PNRR. Un atto di coraggio e responsabilità verso le future generazioni. Grazie a questa cospicua spesa in conto capitale, oggi Cremona è in grado di trasformarsi, di diventare più moderna. Voglio ringraziare chi dentro e fuori quest'aula contribuisce ogni giorno a rendere possibile questo percorso. Il PNRR se gestito come sta facendo questa amministrazione con capacità è una occasione straordinaria di rinascita e Cremona ha dimostrato di saperla cogliere. Infine corre l'obbligo di spendere due parole su un dato che in commissione bilancio ha suscitato perplessità e qualche obiezione da parte dell'opposizione. I 3.6 milioni di avanzo libero, contrariamente a quanto adombrato dalla minoranza, non è dovuto a incapacità di utilizzo dell'amministrazione ma rappresenta uno strumento fondamentale per la gestione dell'ente"
CINZIA ROSA MARIA MARENZI (Fare Cremona Nuova Attiva - Virgilio sindaco):"Voglio fare qualche osservazione sul settore welfare. Più del 40% del bilancio è dedicato al settore welfare. Questi servizi hanno l'obiettivo principale di intercettare e rispondere ai bisogni sociali dei cittadini, soprattutto anziani e fragili, promuovere l'inclusione e il sostegno a percorsi di autonomia sociale. Si offrono contributi e sostegni economici per l'integrazione delle rette di degenza continuativa nelle nostre RSA a chi ha un ISEE che non permette di raggiungere la possibilità di pagarla per intero, bonus economici a sostegno di spese per bollette, farmaci, mense scolastiche, bisogni primari, sconti sulla TARI, agevolazioni per gli affitti e servizi abitativi pubblici. Per quanto riguarda i servizi abitativi e la casa, si fanno bandi per assegnare gli alloggi abitativi pubblici liberi, si supportano queste abitazioni con gli aiuti quando necessario e vengono gestite le graduatorie. Ci sono servizi sociali di doposcuola per i minori tra i 6 e i 16 anni, servizi di trasporto per persone con disabilità, accesso e gestione per servizi con anziani e persone con fragilità, cura domiciliare in collaborazione con le ASST. Un fiore all'occhiello del nostro welfare sono i progetti territoriali e le collaborazioni con le partecipate Fondazione città di Cremona e Azienda speciale comunale Cremona solidale, per rafforzare il sistema welfare locale soprattutto con attenzione ad anziani e fragili. La sintesi degli interventi sul welfare si basa su tre idee chiave: welfare sempre più territoriale e integrato, priorità agli anziani e ai fragili gravi, aiuti economici selettivi e sostenibili in quanto la richiesta è sempre in aumento e le risorse sempre più difficili. Nonostante l'incremento delle spese su beni, servizi, personale, energia, aver mantenuto una così ampia gamma di servizi e un impegno di bilancio così elevato è un senso di attenzione importante a chi ha più bisogno"
MARCO OLZI (Fratelli d'Italia):"Mi ero fatto un discorso ma l'ho totalmente stravolto, vorrei capire dalla maggioranza e dalla giunta di quale città stiamo parlando, rispetto quanto viene descritto i ritorni sono ben diversi. Questa giunta e questa maggioranza, specialmente oggi, ha fatto un grande percorso sulle opere del PNRR ma non ha detto cosa si vorrà fare poi. L'avevamo già detto in occasione della presentazione del bilancio triennale, si evidenzia una totale assenza di investrimenti pianificati una volta esauriti i fondi del PNRR. Anche oggi certe descrizioni particolarmente megalomani di quanto fatto cozzano con quello che è in realtà il quotidiano. Davvero mi è parso di sentire una descrizione a livello contabile perfetta, non si mette in discussione il fatto che i conti sono in ordine, il grande ruolo della macchina comunale con i suoi dipendenti, manca anche in questo bilancio la visione politica, facciamo fatica a vedere quale è la strategia di città, noi questo documento lo bocceremo soprattutto guardandolo nel complesso di quello che è il triennio, questo rinnovamento e questa città che cambia noi non la vediamo e credo di non essere l'unico, basterebbe andare là fuori per avere uno spaccato diverso della realtà. Questa retorica molto trionfante fatica, si scontra con quello che è il quotidiano, la tassazione locale è aumentata in modo vertiginoso e nessuno lo ha voluto ricordare nella maggioranza, oggi andremo a votare un altro aumento nelle tariffe della raccolta rifiuti...questo bilancio è frutto di un aumento delle tasse a danno dei cittadini cremonesi, di una assenza di una visione complessiva di quello che è la città, tutti i documenti di bilancio lo certificano, non si specifica quali saranno gli investimenti post PNRR, perciò voteremo convintamente in modo contrario"
PAOLO LA SALA (Fare nuova Cremona attiva - Virgilio sindaco):"Per parlare di questo bilancio non possiamo non guardare prima i numeri che descrivono la nostra città da un punto di vista sociodemografico: i numeri dicono che è una città che resiste ed attrae, nonostante un saldo naturale negativo (più decessi che nascite) la popolazione è in aumento, questo accade perché il salto migratorio è positivo, ci sono persone che da altre città e regioni scelgono di venire a Cremona. Perché vengono qui? Perché siamo in Lombardia, la regione più ricca d'Italia, il reddito medio cremonese è di 27516 euro, superiore alla media nazionale. Il nostro tessuto produttivo offre opportunità. Siamo però una città molto vecchia, con un indice di vecchiaia ben oltre la media italiana, dobbiamo sfidare la demografia, siamo una calamita per chi cerca lavoro ma dobbiamo trasformare questo passaggio temporaneo in una scelta di vita ed evitare che i cremonesi scelgano di andare altrove, perché a Cremona la vita è lenta e dolce come forse da nessun'altra parte. La nostra visione è chiara, chi arriva a Cremona per lavoro deve decidere di restare per la qualità della vita, che è obiettivamente è alta al di là del disastro che vedono i colleghi dell'opposizione. La qualità della vita è alta in quanto la scelta dell'amministrazione è stata da anni di puntare sui servizi alla persona, perché i servizi alla persona sono un collante sociale, questa amministrazione non lascia indietro nessuno e il rendiconto dimostra che si sostengono con forza i più fragili. La vera scommessa per fermare a Cremona le giovani famiglie si gioca sul terreno dell'accoglienza e del welfare, i lavoratori di oggi devono divenire cittadini di domani legati al territorio da una rete di protezione che funziona. I dati sulla denatalità sono preoccupanti a livello nazionale e anche a Cremona e per questo si è fatta una scelta politica precisa aumentando i servizi all'infanzia e agli asili nido, come possiamo altrimenti chiedere alle donne di non scegliere fra carriera e famiglia senza offrire loro servizi di qualità? Bisogna alzare l'attenzione sul tema in modo di dare serenità a madri e padri di costruire un futuro nella nostra città. Cremona deve essere non solo un luogo dove si produce reddito ma un luogo dove si è felici e dove si è vivi, una città muta e spenta non trattiene nessuno, già nel 2025 è stato confermato l'impegno per una città viva e dinamica. L'investimento in attività culturali e nella cura degli spazi verdi non è un lusso ma un servizio essenziale, come ha detto l'assessore Burgazzi fare divertire i ragazzi serve per offrire alla città spazi e momenti in cui vibrare, sono fattori attrattivi quanto il lavoro, qui occorre trovare una comunità che accoglie e che offre spazi e opportunità per il tempo libero. Molto si è fatto per la sicurezza: Cremona non è una citta pericolosa ma si sono considerati fatti che hanno alzato l'attenzione sul tema e sono state fatte scelte politiche per andare incontro alle esigenze perché non c'è libertà se non ci si sente sicuri nei propri parchi e nelle proprie strade, questo è stato fatto aumentando la strumentazione per la polizia locale, è una risposta. La vera solidità non è solo contabile ma trasformare i margini finanziari in servizi investendo nel futuro umano di Cremona. Siamo una città che accoglie, che cura, che guarda a bambini e donne come fulcro dello sviluppo futuro e così dobbiamo continuare"
LAPO PASQUETTI (Sinistra Cremona Energia Civile - Alleanza Verdi Sinistra):"Non riesco veramente a capire quando si dice che al di là di questi numeri se vi affacciate alle finestre Cremona non si trova in condizioni corrispondenti alla realtà del bilancio che si va a presentare, secondo me coloro che ci invitano a fare questa prospettazione non si rendano conto di quello che c'è fuori, di come Cremona sia cambiata in questi ultimi anni, sia dal punto di vista turistico sia dal punto di vista dei servizi offerti agli studenti, sia del miglioramento generale del benessere di tutti i cittadini a fronte di una situazione nazionale economica in netta recessione. I poli universitari sorti a Cremona non sono cosa di poco conto, grazie all'amministrazione precedente e a questa amministrazione. Sono progetti che hanno attirato a Cremona numerosi studenti, che hanno rilanciato investimenti per l'offerta abitativa agli studenti, c'è un fermento culturale di studenti a Cremona mai visto prima. Se usciamo la sera possiamo percepirlo osservando la frequenza di studenti fuori sede nei locali pubblici di Cremona. Si tratta di un segnale di rinascita e sviluppo sicuro della nostra città. Si è investito tanto anche sui servizi scolastici, come dimenticare i due poli scolastici non più agibili e inaugurati quest'anno dopo essere stati rimessi a norma, un obiettivo che solo chi non vuol vedere può non vedere. La pagina delle entrate correnti tributarie ha elementi con possibilità di lettura univoca e non faziosa come l'imposta di soggiorno, con aumento percentuale del 47.34%, questo vuole dire che la scelta è stata giusta, anche perché esiste in tutte le città italiane con vocazione turistica, vuole dire che le scelte del comune di presenza sui mercati internazionali e nelle ferie hanno portato frutti evidentissimi, l'immagine è di una città viva, l'amministrazione ha investito su questo settore e ha portato indotto economico di cui hanno beneficiato anche le attività commerciali di Cremona. Se guardiamo la voce Imu-Altri immobili, nonostante la percentuale Imu sia ferma da vari anni c'è un incremento del 5.66%, se guardiamo l'addizionale irpef che non è stata aumentata, perché nell'opposizione si dice che l'amministrazione è solo capace di aumentare le tasse ma le imposte principali non sono state aumentate, si registra un incremento del 6.86%. Sono segnali di una città viva e attiva, gli investimenti di questa amministrazione iniziano a portare frutti positivi. Chi nell'opposizione vuole descrivere questo anno finanziario come anno di sostanziale paludamento, ha una visione fuori dalla realtà registrata dai dati, ma anche la realtà oggettiva è diversa da quella che vuole far trapelare l'opposizione. L'impegno è importante, l'avanzo di amministrazione libero è una misura prudenziale per avere una riserva economica per il 2026 per far fronte a eventuali emergenze. L'avanzo è libero, limitato al dieci per cento dell'avanzo globale, non tradisce incapacità di spendere le risorse ma è una misura che fotografa una realtà in cui l'amministrazione è riuscita a portare a termine i propri obiettivi. Non ci può che essere apprezzamento per questo bilancio"
MARCO GALLI (Partito democratico):"Non avevo preparato nessun discorso di nessun genere...ho preso appunti e dico che noi e l'opposizione guardiamo la città da due finestre diverse e vediamo due città diverse, e forse è giusto che sia così, gli interventi dell'opposizione sono un dejà vu dell'anno scorso...il rendiconto è un documento di cose fatte che ci dà un rendiconto con cifre precise che testimonia una visione chiara della città con sguardo al futuro, investimenti e protezione dei più fragili per tenere insieme la coesione sociale della città, poi è facile fare discorsi così diciamo generici, mi ricollego a Pasquetti, gli indicatori sono in miglioramento rispetto agli anni scorsi per punto di vista culturale, sicurezza, verde...tutto perfetto ovviamente no ma quello che stiamo facendo è degno di nota. Questo aumento vertiginoso delle tariffe di tassazione sui cremonesi non la vedo, dateci numeri precisi, fateci vedere...io vedo semmai una grossa lotta seria all'evasione fiscale, invece di proporre rottamazione fiscale, che non è una misura equa verso chi paga onestamente le tasse...ciò che si recupera serve anche per mantenere basse le tasse...sarò polemico, ognuno fa la sua parte giustamente, ma veramente mi sembra che guardiamo da due finestre e la nostra mi sembra molto più realistica rispetto alla vostra"
ALESSANDRO PORTESANI (Novità a Cremona - Portesani sindaco):"Il consigliere Galli si dice esterrefatto, io sono in imbarazzo nel trovare le parole per replicare, mi chiedo se quando si affaccia alla finestra non si volti dall'altra parte, una delle delibere successive riguarda l'aumento della tassa sulla tariffa puntuale, come si fa a dire che le tasse non aumentano? Ovviamente siamo contrari al documento presentato oggi. Non contestiamo la regolarità contabile e anzi ringraziamo gli uffici che lo hanno realizzato, siamo qui a valutare il significato politico in quanto il rendiconto è una fotografia della capacità dell'amministrazione di programmare, incassare, realizzare e pagare. Ci sono molte criticità evidenti. Il primo punto riguarda i residui attivi: al 31 dicembre 2025 il comune registra residui attivi per oltre 63 milioni di euro, una cifra importante che non può essere considerata fisiologica o meramente tecnica, imbarazzante parlare di miglioramento nella capacità di raccolta fiscale con un residuo di questo tipo...un conto è scrivere entrate e un conto trasformarle in risorse effettivamente disponibile, una amministrazione efficiente non si misura solo rispetto a quanto prevede di incassare ma anche rispetto a quanto riesce effettivamente a incassare. Il secondo punto riguarda i pagamenti ai fornitori e anche qui devo smentire gli esponenti della maggioranza: il dato medio può anche essere migliorato formalmente ma dentro il dato medio troviamo una realtà che va attenzionata, nel 2025 il comune ha pagato oltre la scadenza 2426 fatture commerciali per un importo superiore ai 15 milioni di euro. Dietro quelle fatture ci sono imprese e persone che anticipano costi e hanno diritto a una pubblica amministrazione puntuale, un dato medio buono non basta se quasi il 25% delle fatture viene pagato in ritardo. Il terzo tema riguarda la capacità realizzativa: il punto non è solo ciò che viene stanziato o programmato ma quanto viene trasformato in atti, cantieri, manutenzione, servizi misurabili, se ci sono indicatori vorrei vederli anche io. Una città non vive di previsioni di bilancio ma di opere realizzate e tempi di realizzazione rispettati. Le vostre linee di mandato parlano di una amministrazione capace di dare risposte tempestive, di costruire un rapporto di fiducia fra cittadini e amministrazione, di valorizzare il personale, i numeri del rendiconto ci consegnano un quadro diverso, un comune che accumula crediti pagando in ritardo una parte dei suoi fornitori e che fatica a trasformare programmazione in realizzazione, la regolarità contabile non basta per essere una buona amministrazione. Nulla da eccepire sulla parte tecnica, contestiamo l'azione amministrativa descritta dai numeri"
ROBERTO POLI (Partito democratico):"Non voglio fare il maestrino ma c'è un equivoco semantico serpeggiato in tanti interventi, il rendiconto non riflette l'idea di città dell'amministrazione, giudica quanto già fatto, in altri documenti si valuta la visione per il futuro, qui si possono analizzare i dati del bilancio, la visione ha a che fare con altre delibere e non con questa. Terminata la parte di maestrino torno ai contenuti. I numeri sono chiari, alcuni positivi e altri meno, c'è responsabilità ed equilibrio nell'utilizzo delle risorse, riconosciuto anche dalle opposizioni, e non è un dato così scontato come semprerebbe da alcuni interventi, visto anche il contesto socioeconomico complesso. Emergono altri dati, la spesa rilevante sul settore Welfare è il riflesso di una scelta politica che è una delle cifre della amministrazione, riflette anche una necessità in un contesto sempre più complesso. Le politiche nazionali mostrano una grande sofferenza e difficoltà, lasciando troppe questioni irrisolte agli enti locali con tagli e politiche di bilancio che rendono più difficile la gestione del bilancio a livello locale. Al netto delle finestre diverse da cui guardiamo la città c'è una emergenza sociale sotto gli occhi di tutti, forse non di quelli del governo, questo è un tema importante quanto quello della sicurezza, che non ha colore di destra o di sinistra, che negli ultimi anni è esplosa e dal nazionale non arrivano risposte, nei giorni scorsi ho dovuto chiedere aiuto per una emergenza in ospedale alle forze dell'ordine di notte e ho scoperto con rammarico che si fa fatica ad avere un intervento per la scarsità di volanti disponibili, è bene ricordare che la sicurezza pubblica non è in capo all'amministrazione locale anche se i confini non sono netti, spetta ad altri. Se guardiamo la realtà senza occhiali deformati dalla posizione politica questa è la situazione della città. Il comune ha amministrato andando incontro alle esigenze che ho rappresentato ma anche con forti investimenti, che rappresentano una trasformazione che non è ancora visibile ma che sicuramente cambierà la città con i progetti PNRR. C'è poi la vivacità della nostra città quanto a turismo, musica, attività culturali. Il Pd vota convintamente a favore, ringraziando l'assessore e gli uffici"
PAOLA TACCHINI (Movimento 5 stelle):"Ho ascoltato attentamente questi interventi e non posso non riconoscere il grande impegno di tutti gli uffici comunali. Riconosco questo lavoro ma non posso condividere da esponente della minoranza tutto ciò che è stato scritto come risultato globale, mi è capitato personalmente di essere coinvolta in quanto consigliere comunale da cittadini nella risoluzione di situazioni che invece non hanno trovato soluzione, molti uffici funzionano in modo efficiente ma ci sono aspettative che aspettano di essere risolti, penso al caso recente dei soggetti disabili anche se in quel caso le garanzie di sostenibilità adeguate che mancano sono dovute a discrepanze fra legge regionale e comunale, ad ogni modo per questi motivi votiamo contro"
REPLICA DEL VICESINDACO FRANCESCA ROMAGNOLI (Con delega al bilancio):"Grazie del sostegno ai consiglieri di maggioranza e a chi è intervenuto, come ha sottolineato il consigliere Poli si parla di rendiconto, non di bilancio preventivo, quando si parla di visione si parla di programmazione, qui si è parlato di ciò che è stato fatto ed è concluso, delle difficoltà che abbiamo incontrato, nel contesto in cui ci siamo mossi non facile credo sia stato un anno positivo dal punto di vista finanziario. L'avanzo: 3.6 milioni di euro di avanzo libero sono legati al fatto che il bilancio non è statico, è in divenire e può essere modificato, le variazioni di bilancio servono a questo e 3.6 milioni di euro non sono tantissimi, è fisiologico che ci sia un avanzo anche perché non per scelta nostra alcune cose non abbiamo potuto finirle, l'avanzo può essere utile. La tariffa puntuale? Ne abbiamo ampiamente parlato in commissione, le polemiche sui giornali...la tariffa non entra nel bilancio, viene pagata direttamente al concessionario, gli aumenti ci sono stati ma non hanno a che vedere col rendiconto di bilancio...fatture non pagate? sono una minima parte di quelle pagate nel 2025 e spesso i ritardi sono dovuti a irregolarità nelle fatture o nei soggetti che hanno emesso la fattura, per esempio se una azienda non ha il durc in regola non può essere pagata per legge, non possiamo scegliere, dobbiamo aspettare che sistemino il loro problema. La visione? Il bilancio è un luogo di vincoli, la visione della città si scontra con i vincoli dovuti anche a trasferimenti non arrivati in tempo o inadeguati da parte dello stato, lo so che sono sempre le stesse cose ma se lo stato continua per i comuni è sempre più complesso, quando rendicontiamo il PNRR per esempio c'è una notevole differenza fra quando rendicontiamo le spese e quando lo stato provvede ai pagamenti. Io capisco il gioco delle parti con la minoranza, alcune affermazioni però non sono corrette e vi chiedo di ripensarle, se fossimo megalomani come ha detto il consigliere Olzi potremmo organizzare un megacorso su come si fa un bilancio e lo si legge, ma non lo siamo e non abbiamo la possibilità di farlo, il personale serve ad altro"
REPLICA DEL SINDACO ANDREA VIRGILIO:"Ringrazio il vicesindaco e a tutta l'amministrazione comunale che di volta in volta deve agire su questo tema, sempre più trasversale. Secondo qualcuno questa amministrazione ha carenza di programmazione, valutazione politica legittima ma per me discutibile, di certo dai banchi di Forza Italia si dimostra ancora una volta una certa difficoltà nella lettura dei bilanci, questo per chi pretende di dare lezioni di governo alla città non è un elemento secondario, tutto parte dalla lettura degli atti. Abbiamo capito un altro aspetto altrettanto rilevante che emerge non solo in queste sedi istituzionali: ogni qual volta dobbiamo discutere rispetto ad atti di carattere strategico, l'atteggiamento del centrodestra è sedersi e guardare le attività dell'amministrazione, qualche volta fotografarsi davanti a un cantiere avviato da questa amministrazione, per poi lamentarne i disagi temporanei, una forma di opposizione contemplativa, questo è lo schema di gioco, si contempla il lavoro degli altri e si cerca di estrarne qualche disagio. Nulla di nuovo anche sul tema della sicurezza pubblica, il copione lo avvertiamo costantemente: dichiarazioni, grandi allarmi, grandi indignazione, peccato poi manca il tassello ulteriore da parte del centrodestra cioè incalzare il proprio ministro dell'interno per chiedere più risorse e più presenza dello stato, la sicurezza non si garantisce con comunicati stampa locali ma con scelte nazionali coerenti e con una filiera istituzionale che a quanto pare per il centrodestra funziona solo in campagna elettorale quando l'assessore regionale di turno viene a promettere vicinanza al loro candidato. Non è un elemento di novità questo aspetto neanche nella breve storia del governo del centrodestra a livello locale del nostro territorio, riceviamo continue lezioni ma ricordiamo la lungimirante svendita del patrimonio cittadino e di proprietà provinciale a un fondo immobiliare con ricadute che ancora oggi gli enti locali devono gestire. Io penso un po' questo venendo a cose più serie: di fronte a questa situazione il compito di una città rispetto a un governo che sta investendo poco sul territorio debba essere non la lamentela permanente o della rassegnazione o del racconto di una città sempre in difetto alla luce della mancanza di un motore nazionale, ma rilanciare e tenere insieme la gestione quotidiana legandola alla trasformazione profonda della città, quello che stiamo cercando di fare. Parto da ciò che crea più polemica cioè la spesa sociale, trovo culturalmente povera l'idea che la spesa sociale sia una spesa a perdere, la spesa a sostegno dei fragili non è denaro disperso, il programma del governo di centrodestra locale nemmeno inseriva Cremona Solidale fra le sue priorità, anche se poi spesso siamo sollecitati a intervenire sui fenomeni del disagio giovanile, il centrodestra da una parte ci sollecita, a volte giustamente, a investire sulla prevenzione del disagio, dall'altra parte contesta gli investimenti sulle politiche sociali. Siamo sollecitati poi quando si toglie qualche contributo alle scuole paritarie. Noi abbiamo un approccio diverso, come il progetto "Giovani in centro", derubricato dall'opposizione a mero costo, una lettura rivelatrice di come concepiscono il risanamento degli spazi pubblici, i luoghi pubblici valutati come immobili e la socialità come voce accessoria, per noi non è così, è giusto dibattere, il tema della rigenerazione per noi non è un costo morto ma un investimento su sicurezza, cultura, partecipazione, qualità urbana, il contrario dell'abbandono. Il tema della agevolazione alle imprese, nel corso di quest'anno diverse imprese hanno chiesto ampliamenti e le abbiamo accompagnate alla luce di valutazioni di carattere urbanistico, ora abbiamo restituito allo stato queste agevolazioni che non ci sono più perché lo stesso governo che sosteneva l'autonomia differenziata ha tagliato le agevolazioni fiscali locali, autonomia a parole e centralizzazione delle leve vere nella realtà. Ci viene proposto invece in cambio al posto di questo una zona logistica semplificata con un credito di imposta provvisorio destinato a due comuni su nove e tagliando fuori la zona industriale di Cremona, il centrodestra riesce addirittura a dirsi soddisfatto di fronte a questa leva fiscale, un trionfo dell'agevolazione, peccato che pezzi produttivi fondamentali sono rimasti fuori. Noi dobbiamo lavorare perché Cremona resti in grado di attirare imprese, competenze, investimenti, attraverso la capacità di costruire una cerniera fra mondo accademico e imprese, stiamo investendo sulla parte corrente su questa finalità. Il servizio della raccolta dei rifiuti è in costante miglioramento e alle tariffe più basse d'Italia anche se siamo consapevoli che ci sono difficoltà legate al cambio di mentalità che deve investire i cittadini, i nostri assessori sono chiamati in altre città a spiegare la nostra esperienza. Stiamo lavorando sul decoro, l'intervento sulle fontane, l'intervento sui parchi...Questo riguarda la traiettoria sul quotidiano ma poi c'è una traiettoria sul futuro e le due devono intrecciarsi, Cremona è sempre più attrattiva per il turismo, ora abbiamo un problema inverso rispetto a dieci anni fa e quindi selezionare gli eventi, la giunta ormai gioca una funzione di incastro rispetto all'attivismo dei cittadini. Stiamo investendo sulle case popolari, sulle scuole, su palazzi evocativi e identitari come palazzo Grasselli e l'area Frazzi, abbiamo ottenuto investimenti importanti in questi mesi come quello sul comparto della stazione, stiamo aspettando un contributo sulla mobilità urbana che se riusciremo ad ottenere sarà grazie al Pums tanto deriso dalle precedenti opposizioni sui banchi del consiglio comunale. Stiamo investendo su Cremona universitaria, una città che investe sui giovani e la conoscenza. Volevo rispondere al consigliere Olzi, sul festival Monteverdi abbiamo ottenuto un riconoscimento grazie al lavoro di squadra dei parlamentari del nostro territorio, a cominciare dal senatore Ancorotti, evidentemente consapevole di quale città stiamo parlando (e ha portato questa visione in Parlamento). Non siamo una città qualsiasi, abbiamo un patrimonio inestimabile e la filiera istituzionale deve agire per il bene della città a prescindere dal colore politico. Ci sono tanti progetti in corso: cantieri, nuovi spazi, nuovo ospedale, un processo che accompagneremo con tutto il rigore del caso. La trasformazione urbana deve diventare una trasformazione civile, ci deve essere una trasformazione anche della mentalità. Questa logica vecchia che emerge in un pezzo di città che non vuole il cambiamento è l'arma, spuntata, della minoranza: sarebbe davvero bello e interessante su confrontarsi su visioni alternative di città, invece il centrodestra va a cavalcare questa idea conservatrice restia al cambiamento. Noi non siamo qui per amministrare non la nostalgia ma il futuro, siamo qui per governare il cambiamento, è questa la differenza di fondo"
VOTAZIONE
Il documento è stato quindi sottoposto a votazione: 19 voti a favore e 7 contrari, delibera approvata.