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La regione Lombardia ha annunciato un cambio di strategia nella campagna di vaccinazione. Ecco i punti salienti:

1) Mitigazione e contenimento dei contagi: si cercherà di coprire a livello vaccinale per prime le zone più colpite. Si inizierà a vaccinare, quindi, la popolazione delle zone del bresciano e del bergamasco che in questi giorni sono sotto scacco dei contagi

2) Produzione dei vaccini: si sta valutando la possibilità di produrre i vaccini anche in Italia per non dipendere solo dalle forniture dall'estero

3) Sono state individuate 66 strutture (a Cremona si parla della sede della fiera di Cremona) come strutture principalie 600 strutture secondarie per la somministrazione specifica degli ospiti Rsa e del personale sanitario. Si tratta di moduli da 400 metri a 15000 metri quadri e si parla di strutture già esistenti e non di nuove strutture

4) L'obiettivo è concludere la vaccinazione di massa entro giugno, compatibilmente con la disponibilità di vaccini

5) E' istituito un tavolo tecnico con ministero della salute, Aifa, istituto superiore della sanità, agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali e quattro regioni fra cui la Lombardia per agire più rapidamente in coordinamento

6) La regione ha chiesto di validare, dopo adeguata procedura, l'utilizzo dei vaccini già validati in altri paesi per ampliare i vaccini disponibili (per esempio quello russo o cinese)

7) Si intendono utilizzare gli specializzandi per vaccinare. Attualmente è previsto un mese di utilizzo ma si chiede di poterli utilizzare il sabato e la domenica, pagati, senza limiti di tempo

8) Per chi ha contratto la malattia si chiede la somministrazione della seconda dose sei mesi dopo la prima somministrazione, il ministero ci sta lavorando

9) Il personale che si occuperà in primis delle vaccinazioni sarà formato dai dipedenti dei servizi vaccinali Ast stabilmente impegnati in questa attività. Si faranno poi bandi per assumere liberi professionisti, medici di medicina generale, con ricorso alle prestazioni aggiuntive di personale dipendente, infermieristico, operatori sociosanitari, specializzandi e volontari

10) Costi: il budget del personale per il 2021 è di circa 58 milioni di euro per pagare 550 medici e 800 infermieri aggiuntivi, prestazioni aggiuntive di medici e infermieri già dipendenti pubblici. In tutto le risorse per la campagna vaccinale sono 214 milioni di euro:

-96 milioni per la remunerazione delle prestazioni vaccinali;
-66, milioni per i costi del personale dedicato;
-18 milioni per i costi totali per allestimento centri vaccinali;
-18,5 milioni per i costi per i sistemi informativi dedicati alla gestione del processo;
-15 milioni per i costi a carico dei bilanci di Ats e Asst per l’erogazione dei servizi sanitari e non sanitari nelle strutture allestite temporaneamente.

11) La Protezione civile con i suoi volontari sarà operativa a supporto

12) Saranno avviati studi per valutare l'efficacia della camnpagna sotto vari profili

13) Le dosi. Ecco le previsioni di consegna per marzo:

-Pfizer 573.300 dosi previste;
-Moderna 137.600 dosi previste;
-Astrazeneca 320.721 dosi previste.