Il capodanno 2020-2021 è ormai diventato parte della storia. Il capodanno più strano della storia d'Italia, costretto dalle regole dovute alla pandemia a essere diversissimo dal solito. Nelle ore precedenti la mezzanotte il centro storico era avvolto nel silenzio, decisamente una situazione diversa rispetto al passato. I cremonesi, in netta maggioranza rispettosi delle regole, hanno celebrato la festa a casa con i propri cari, con un po' di magone per le rinunce obbligatorie e con la speranza di un anno migliore. Lo hanno festeggiato peraltro intasando i social fra maledizioni all'anno uscente (brutto, troppo brutto), attese per l'anno nuovo e auguri a tutti.
Questa la situazione generale. Allo scoccare della mezzanotte però, in centro ma non solo, i petardi tradizionalmente fatti scoppiare per l'occasione si sono uditi comunque. Evidentemente c'è chi proprio non riesce a rinunciare anche se questa tradizione divide da sempre: i petardi come sappiamo spaventano i cani e molte persone sono fortemente contrarie ai petardi (peraltro in genere vietati da ordinanze nelle annate precedenti). E' l'unico punto in comune con il passato.