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COMUNICATO STAMPA

Cremona: i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere  l’uomo ritenuto responsabile della rapina aggravata commessa nella sede di un’associazione. 

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona hanno arrestato un uomo di 44 anni, pregiudicato anche per fatti dello stesso genere, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari perché ritenuto responsabile di rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’uomo è stato rintracciato e arrestato nella sua abitazione da una pattuglia dela Radiomobile la sera del 2 aprile ed è stato accompagnato al carcere di Cremona. Il fatto addebitato all’uomo è del 31 marzo scorso quando, poco dopo le 15.00, le pattuglie della Radiomobile di Cremona erano state inviate in via Serio presso la sede dell’associazione Occhi Azzurri in quanto era stato segnalata la presenza di un uomo armato e con il volto parzialmente coperto che stava commettendo una rapina. Le pattuglie erano arrivate immediatamente sul posto, ma l’uomo era scappato. I testimoni, ovvero i responsabili e i dipendenti dell’associazione che erano presenti, avevano spiegato cosa era accaduto e avevano fornito una precisa descrizione dell’autore. Inoltre, dalle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza era stato possibile ricostruire l’intera azione. L’uomo, che indossava i guanti e un casco, era entrato nella struttura armato di un falcetto e di un grosso coltello a seghetto. Aveva radunato tutti i presenti in una sala, tenendoli sotto la minaccia delle armi da taglio e impedendo loro di usare i telefoni. Poi aveva raggiunto la cassa, che aveva aperto prendendo il denaro, meno di 200 euro. Aveva rotto una teca delle offerte, prendendo le monete, anche colpendo e danneggiando il bancone del bar e alcuni arredi dell’atrio. Poi era scappato a bordo di una bicicletta, ma qualcuno dei presenti aveva riconosciuto quell’uomo come il soggetto che quella stessa mattina si era presentato negli uffici dell’associazione per chiedere da bere e utilizzare i servizi igienici. I militari avevano visionato anche le immagini della mattina e avevano visto il volto dell’uomo che si era presentato verso le 13.00, riconoscendo immediatamente il 44enne, ben noto per diverse vicende di carattere giudiziario. Erano iniziate le ricerche anche con il supporto degli uomini del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Cremona. I militari, in forze, si erano recati sia nel quartiere dove risiede e nei luoghi da lui frequentati. E nel luogo di residenza i militari del Nucleo Investigativo e della Radiomobile avevano controllato la zona dei garage, notando che un soggetto si stava cambiando nelle vicinanze di un’auto parcheggiata e aperta. I militari avevano notato che vestiva esattamente come l’uomo che si era presentato verso le 13.00 presso l’associazione e lo avevano riconosciuto come la persona ricercata. Gli avevano intimato di fermarsi e si è dato alla fuga, ma era stato raggiunto e bloccato. L’uomo aveva reagito e strattonato un militare, facendolo cadere a terra, sbracciando e scalciando. Alla fine era stato immobilizzato dai Carabinieri della Radiomobile e del Nucleo Investigativo e accompagnato presso la caserma Santa Lucia. Dentro il veicolo in cui era stato visto cambiarsi, che era in stato di abbandono e aperto, era stato trovato e sequestrato uno zaino con gli indumenti che avrebbe indossato nel momento della rapina. Invece la perquisizone prsonale aveva consentito di trovare, all’interno delle scarpe, banconote per un totale di 150 euro, somma restituita al responsabile dell’associazione. Il 44enne poi aveva indicato ai militari dove aveva gettato il casco, il coltello a seghetto e il falcetto, ritrovati all’interno di alcuni rovi nelle vicinanze della sede dell’associazione. Il 31 marzo era stato denunciato e ieri il Giudice per le Indagini Preliminari, tenuto conto dei precedenti penali, della pericolosità e della violenza commessa, del tentativo di fuga con aggressione ai militari e del pericolo di ulteriore commissione di fatti analoghi, ha emesso la misura cautelare. Quindi, è stato immediatamente rintracciato e accompagnato al carcere di Cremona.

 

Gadesco Pieve Delmona: anziana derubata al supermercato, quattro presunti responsabili identificati tramite i sistemi di videosorveglianza e le banche dati

Si è conclusa un'articolata indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Robecco d’Oglio in seguito a un furto con destrezza avvenuto all’inizio del mese scorso all'interno dell’ipermercato di Gadesco Pieve Delmona. I fatti risalgono al 2 marzo scorso quando, verso le 13.30, una donna anziana è stata derubata del suo portafoglio da ignoti che hanno approfittato di un suo momento di distrazione. Il furto comprendeva un bottino di 350 euro in contanti, una carta di credito e la tessera sanitaria. La donna ha presentato la denuncia il giorno successivo presso il comando dell'Arma di Robecco d’Oglio. Ricevuta la segnalazione, i militari hanno avviato gli accertamenti del caso. L'identificazione del gruppo è stata possibile grazie a un'accurata indagine info-investigativa partita dall'acquisizione delle immagini del sistema di videosorveglianza presso l'attività commerciale. Una volta estratti i fotogrammi utili, gli inquirenti hanno proceduto a una meticolosa operazione di comparazione e di riscontri incrociati con le foto presenti all'interno delle banche dati in uso alle forze dell'ordine. Questo approccio tecnico ha permesso di dare un'identità ai presunti autori del furto. AInfatti, dopo un mese, i Carabinieri hanno denunciato all'Autorità Giudiziaria quattro persone, due uomi e due donne di età compresa tra i 28 e i 43 anni, tutte senza fissa dimora e con precedenti di polizia. 

I quattro indagati dovranno rispondere dei reati di furto in concorso, aggravato perché commesso con destrezza e da tre o più persone e per aver approfittato della minorata difesa della vittima.