Notiziario Stampa del 27 febbraio 2026
Casalmaggiore e hinterland: servizio coordinato di controllo da parte dei Carabinieri. Cinque persone denunciate per guida in stato di ebbrezza, evasione e possesso di documenti falsi. Un uomo espulso con accompagnamento alla frontiera e uno segnalato alla Prefettura come assuntore di droga.
Il pomeriggio del 25 febbraio i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno svolto un nuovo servizio straordinario di vigilanza su Casalmaggiore ed hinterland. Dalle 14.00 alle 20.00, la circolazione stradale, il controllo degli esercizi commerciali, la lotta allo spaccio di stupefacenti ed ai reati contro il patrimonio ed il controllo delle persone sottoposte a provvedimenti restrittivi hanno rappresentato i target del servizio che ha visto l’impiego sul campo di 8 pattuglie e 16 militari, anche in abiti civili, della Compagnia di Casalmaggiore e delle Stazioni dipendenti, che hanno perlustrato i centri abitati dei comuni del casalasco e le vie di comunicazione del territorio. Il servizio, nel complesso, ha permesso di controllare 221 persone, 122 veicoli e 13 esercizi commerciali e gli interventi hanno consentito di denunciare ben cinque persone per vari reati.
Durante i controlli nel centro abitato di Casalmaggiore, un uomo di 28 anni è stato denunciato per possesso di un documento di identificazione falso e per la violazione delle norme sull’immigrazione. L’uomo ha consegnato ai militari una carta di identità contraffatta e rilasciata da uno Stato differente dal suo paese di origine. I successivi approfondimenti hanno permesso di verificare che era in Italia da oltre tre anni seppur privo del titolo di soggiorno. L’uomo è stato denunciato, il documento falso è stato sequestrato e sono state avviate le pratiche per la sua espulsione con il supporto dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona. Quindi, è stato ordinato l’allontanamento dal territorio nazionale, atto convalidato dal Giudice di Pace di Cremona. Di conseguenza, l’uomo è stato accompagnato dai Carabinieri di Casalmaggiore all’aeroporto di Bologna, dove è stato scortato fino all’aereo per l’immediato rimpatrio nel suo paese di origine.
Invece, un uomo di 48 anni, pregiudicato, è stato denunciato per evasione dagli arresti domiciliari. L’uomo si trova ai domiciliari per rapina e furto, reati commessi in provincia di Brescia, ed è sottoposto alla vigilanza nel casalasco dove è domiciliato. Ma nel corso del controllo per la verifica del rispetto delle prescrizioni non è stato trovato in abitazione. Per lui la conseguente denuncia per evasione e la segnalazione all’Autorità Giudiziaria che aveva emesso il provvedimento.
Due uomini di 29 e 38 anni sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. Controllati alla guida di auto a loro in uso, le pattuglie durante l’identificazione hanno sentito provenire dagli abitacoli un forte odore di alcol, accertando che erano in evidente stato di alterazione per avere abusato di alcolici. Sottoposti al test dell’etilometro, hanno evidenziato valori superiori a 1,00 g/l, il doppio del consentito. Per entrambi la denuncia ed il ritiro di patente, mentre le auto sono state affidate ai loro familiari.
Inoltre, uno straniero di di 27 anni, domiciliato in provincia di Mantova, è stato denunciato perché, controllato di un locale pubblico di Piadena, era sprovvisto del documento di identità che ha l’obbligo di portare con sé ed esibire a richiesta degli appartenenti delle forze dell’ordine.
Infine, hanno segnalato alla Prefettura come consumatore di stupefacenti un uomo di 35 anni. I militari hanno fermato un’auto a Casteldidone per un controllo e un passeggero del veicolo era nervoso. L’uomo è stato perquisito e trovato in possesso di due pezzi di hashish del peso complessivo di oltre 15 grammi. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e il 35enne è stato segnalato all’Autorità amministrativa.
Crema e hinterland: i Carabinieri di Crema e il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona hanno ispezionato alcune aziende. Cinque persone denunciate per lavoro nero e gravi violazioni, tre provvedimenti di sospensione delle attività e sanzioni per oltre 50 mila euro.
A partire dallo scorso 24 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Crema e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Cremona, nell’ambito di una più ampia strategia finalizzata alla prevenzione e contrasto delle violazioni in materia di sicurezza e lavoro, hanno svolto mirati servizi congiunti nel territorio cremasco, procedendo complessivamente alla denuncia di cinque persone, all’identificazione di tre lavoratori “in nero”, alla contestazione di ammende e sanzioni per oltre 50mila euro e, infine, all’adozione di tre provvedimenti di sospensione delle attività.
In particolare sono stati denunciati due soggetti titolari di una barberia di Castelleone per impiego di un lavoratore in nero e per gravi violazioni in materia di sicurezza e lavoro. Infatti, il lavoratore in nero non era stato formato e informato sui rischi del proprio lavoro, non era stato sottoposto a visita medica e non era stato formato in materia di primo soccorso e antincendio. All’interno dei locali, inoltre, non erano presenti estintori e cassetta di primo soccorso e non era stato redatto il documento di valutazione dei rischi.
Nell’ambito del secondo controllo, avvenuto in un cantiere di Pianengo, i Carabinieri hanno sorpreso gli operai sul tetto di un’abitazione da ristrutturare senza alcuna misura di sicurezza. Anche qui i militari hanno identificato un lavoratore in “nero”, peraltro sprovvisto di permesso di soggiorno, rilevando gravi violazioni in materia di sicurezza e lavori, tra cui l’assenza del piano operativo di sicurezza, l’omesso conseguimento della patente a crediti, obbligatoria dal 1° ottobre 2024, l’omessa sottoposizione del lavoratore alla prevista visita medica periodica e la mancata formazione del lavoratore sull’attività svolta e rischi connessi. E’ stato quindi denunciato alla Procura della Repubblica di Cremona non solo il titolare dell’impresa edile, ma anche il committente per non aver verificato l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa affidataria.
L’ultimo controllo è stato effettuato in un esercizio di ristorazione di Capralba dove i Carabinieri hanno identificato un lavoratore in “nero” su tre impiegati. Anche qui, oltre alla denuncia del titolare, è stato adottato il provvedimento di sospensione dell’attività.
Questo tipo di attività proseguiranno incessantemente nelle prossime settimane in stretta sinergia tra l’Arma territoriale e i Reparti Speciali.
Pizzighettone: rintracciato e arrestato dai Carabinieri, dovrà scontare a oltre due anni di carcere
Nel pomeriggio del 26 febbraio, intorno alle ore 16.30, i Carabinieri della Stazione di Pizzighettone hanno arrestato un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell'ordine. I militari dell'Arma lo hanno arrestato in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dall'Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona. L'uomo deve infatti scontare una condanna definitiva, con una pena residua a due anni e quattro mesi di reclusione. Il cumulo di pena gli è stato comminato per una serie di violazioni di carattere penale, in particolare per reati contro la persona, tra cui maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate. Al termine delle formalità, l'arrestato è stato accompagnato dai Carabinieri di Pizzighettone presso la Casa Circondariale di Cremona.
Offanengo: alla guida del suo veicolo, risulta positivo al test sull’uso di droghe. Per lui denuncia e sequestro dell’auto.
I Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno denunciato per il guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti un uomo di 26 anni, con precedenti di polizia a carico. La sera del 6 febbraio scorso, verso le 12.00, una pattuglia di Romanengo stava effettuando un posto di controllo a Offanengo nei pressi della rotatoria con la SP 591 e ha proceduto al controllo di un’auto con il solo conducente a bordo. Durante il controllo e l’identificazione i militari hanno sentito provenire dall’abitacolo un forte odore di hashish. L’uomo ha negato di avere stupefacenti ma, a seguito della perquisizione, nell’auto hanno trovato uno spinello parzialmente utilizzato e 39 grammi di hashish. L’uomo era stato segnalato alla Prefettura come assuntore ed era stata ritirata la sua patente, come previsto per chi conduce un veicolo a motore. Ma il conducente aveva mostrato anche chiari ed evidenti sintomi di una recente assunzione di stupefacenti, tenuto conto del suo stato di alterazione e delle sue condizioni fisiche complessive. I militari avevano invitato il conducente a recarsi con loro presso una struttura sanitaria per le analisi sull’eventuale assunzione di stupefacenti. L’esito di tale accertamento ha permesso di verificare che aveva assunto droghe prima di porsi alla guida. Quindi, il 26enne è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e l’auto, di sua proprietà, è stata sequestrata.