NOTIZIARIO CARABINIERI
Crema: I Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un minore ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente.
La mattina del 20 settembre i Carabinieri della Stazione di Crema hanno eseguito nei confronti di un minore un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale per i Minorenni di Brescia perché ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. La misura cautelare consegue ad un’attività di indagine svolta dai Carabinieri di Crema ad inizio agosto scorso. I Carabinieri della Stazione di Crema avevano avuto notizia che un giovane potesse detenere dello stupefacente nella sua casa e hanno deciso di procedere con una perquisizione locale. La mattina del 4 agosto scorso si sono recati nell’abitazione del giovane e hanno iniziato a controllare tutti i locali. E nel box garage della casa hanno trovato una busta contenente 485 grammi circa di marijuana, un bilancino elettronico di precisione ed una lama da taglierino utilizzata per dividere lo stupefacente. Quanto rinvenuto era stato sequestrato ed il giovane era stato denunciato. Tenuto conto che, in passato, nei confronti del minore erano state applicate altre delle misure cautelari ma i suoi comportamenti non erano cambiati, il GIP del Tribunale per i Minorenni, valutata la situazione complessiva, ha ritenuto necessario applicare la custodia in carcere. La mattina del 20 settembre i Carabinieri di Crema hanno rintracciato il giovane, lo hanno arrestato e lo hanno accompagnato all’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano.
Crema: i Carabinieri della Radiomobile, durante un controllo stradale, hanno arrestato una donna ricercata perché doveva scontare due condanne definitive
Nella mattina del 23 settembre i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni Penali presso la Procura della Repubblica di Firenze, una donna di 36 anni, senza fissa dimora e pregiudicata. La donna, che aveva fatto perdere le sue tracce ed era quindi ricercata, era destinataria di un provvedimento definitivo di condanna e dovrà scontare 10 mesi e 20 giorni di reclusione come cumulo di pene concorrenti per due furti con destrezza commessi nel 2010 e nel 2017 a Parma e a Firenze. Le condanne definitive dei Tribunali di Parma di Firenze erano intervenute nel 2012 e nel 2017, con emissione dell’ordine di arresto nell’agosto del 2022. Da allora la donna non era mai stata trovata, fino a ieri quando è stata fermata dai Carabinieri di Crema e accompagnata in carcere.
La 36enne aveva commesso il primo dei fatti oggetto di condanna a inizio novembre del 2010, insieme a una complice. Quel giorno, tre donne erano entrate in un negozio di abbigliamento del centro di Parma per effettuare degli acquisti e, mentre provavano degli abiti nei camerini, avevano lasciato le loro borse all’esterno, appese ai passeggini dei loro figli. Nel frattempo erano entrate nel negozio altre due donne, tra cui la 36enne, che erano rimaste nell’esercizio commerciale pochi minuti per poi uscire di fretta. Una delle tre clienti si era recata alla cassa per pagare e si era accorta che la sua borsa aveva la cerniera aperta e mancava il portafoglio. Il titolare del negozio, capito che le due donne che erano uscite in precedenza fi fretta potevano essere le autrici del furto, era uscito dal negozio e le aveva viste scappare. Le aveva inseguite e aveva visto che una di loro aveva gettato il portafoglio dietro ad un pannello elettrico al lato della strada. Aveva bloccato le due donne che erano poi state affidate alle forze dell’ordine intervenute. Il portafoglio era stato restituito alla vittima, mentre le due autrici del fatto erano state denunciate per furto con destrezza.
Il secondo fatto oggetto di condanna era di fine maggio 2017 quando la 36enne e una complice erano state arrestate a Firenze sempre per furto con destrezza. Il fatto era avvenuto nella piazza Stazione del capoluogo toscano, dove un anziano era stato derubato da due donne che avevano utilizzato la “tecnica del foulard”. Con abile destrezza, una delle due aveva infilato una mano sotto un foulard e, con gesto rapido e quasi invisibile, nascosto dal tessuto che copriva l’azione, si era impossessata del portafoglio prelevato dalla borsa dell’uomo senza farsi notare. Le due erano state fermate ed arrestate dalle forze dell’ordine che erano state allertate dai testimoni.
Le due sentenze erano divenute irrevocabili e, nell’agosto del 2022, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Firenze aveva emesso un ordine di carcerazione per la 36enne, che era sparita ed irrintracciabile. Da oltre tre anni non era mai stata fermata sul territorio nazionale, fino a ieri mattina quando i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno notato un’auto sospetta con targa straniera e con tre persone a bordo in via Lodi a Crema, nel quartiere Ombriano. Hanno fermato il veicolo e hanno identificato i tre occupanti, accertando che la 36enne era ricercata. L’hanno arrestata, mettendo fine alla sua fuga, e l’hanno accompagnata al carcere di Bescia Verziano.
Vaiano Cremasco e Palazzo Pignano: provocano incidenti con feriti, ma sono ubriachi. Un uomo e una donna denunciati per guida in stato di ebbrezza.
I Carabinieri della Stazione di Montodine e di Bagnolo Cremasco hanno rispettivamente denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 31 anni e una donna sempre 31enne che il 15 agosto ed il 6 settembre scorsi, alla guida dei loro veicoli, avevano avuto degli incidenti stradali.
Nel primo caso, la sera del 15 agosto, poco prima della mezzanotte, la pattuglia di Montodine era stata inviata sulla SP 415 Paullese nel comune di Vaiano Cremasco perché era stato segnalato un sinistro stradale tra due veicoli. Sul posto avevano verificato che il 31enne aveva perso il controllo della sua auto, sbandando verso il guard rail. Aveva sterzato bruscamente verso la sua sinistra per evitare l’impatto ma, in fase di sorpasso, era presente un furgone che era stato colpito sulla fiancata destra e, dopo una sbandata, si era ribaltato. Entrambi i conducenti avevano riportato delle ferite ed erano stati accompagnati presso gli ospedali di Cremona e Crema.
Nel secondo caso, la notte del 6 settembre, poco prima dell’una e mezza, la pattuglia di Bagnolo Cremasco era stata inviata in frazione Scannabue di Palazzo Pignano perché era stato segnalato un sinistro stradale tra più auto. Sul posto avevano accertato che la 31enne aveva perso il controllo della sua auto e, urtando un veicolo in sosta, si era rovesciata su un fianco ed era andata a collidere contro un’altra auto che viaggiava nel senso opposto di marcia. La donna che aveva causato il sinistro ed il conducente del mezzo che era stato copito avevano riportato diversi traumi e contusioni ed erano stati accompagnati al pronto soccorso dell’ospedale di Crema. In entrambi i casi i militari, tenuto conto delle dinamiche e della gravità degli incidenti stradali, avevano chiesto ai sanitari di eseguire gli accertamenti clinici finalizzati a verificare l’eventuale stato di ebbrezza dei conducenti. E attraverso gli esiti di queste analisi è emerso che i due 31enni erano in stato di alterazione per abuso di alcolici, con valori rispettivamente di circa 1,25 e 1,45 g/l. Avuto il riscontro medico e tenuto conto delle aggravanti dell’orario notturno e dell’avere provocato degli incidenti stradali, sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria e la loro patente è stata ritirata.