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Cremona: denunciato un giovane evaso dai domiciliari  

La costante e attenta attività di presidio del territorio da parte dell'Arma dei Carabinieri, focalizzato non solo sulla prevenzione dei reati ma anche sulla rigorosa verifica delle misure cautelari, ha permesso di accertare che un uomo era evaso dai domiciliari e passava del tempo con un amico.

L'episodio si è verificato nel tardo pomeriggio del 17 marzo. Poco prima delle 17.30 un equipaggio della Sezione Radiomobile di Cremona, durante i consueti e capillari controlli del territorio, si è recato in una via del centro cittadino. L'obiettivo della pattuglia era verificare la presenza in abitazione di un 26enne, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso l'abitazione di un parente. Giunti sul posto, gli operanti hanno subito constatato l'assenza dell’uomo, rintracciato poco dopo presso l’abitazione di un amico, poco distante. A conclusione degli accertamenti i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno provveduto a denunciarlo all'Autorità Giudiziaria per evasione. Questo intervento sottolinea ancora una volta come la vigilanza dell'Arma dei Carabinieri sulle misure cautelari e alternative disposte dall’Autorità Giudiziaria sia costante e meticolosa. 

 

Montodine: i Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno denunciato una donna per guida in stato di ebbrezza

I Carabinieri della Stazione di Bagnolo Cremasco hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza una donna di 31 anni, con precedenti di polizia a carico. La donna era rimasta gravemente ferita in un incidente stradale avvenuto a Montodine in via Garibaldi verso le 18.00 del 18 gennaio scorso, lungo il tratto rettilineo della provinciale 91 che dalla rotonda di via Crema porta in paese. Aveva perso il controllo ed il suo suv era finito fuori strada, in un canale irriguo che costeggia il muro di cinta di un complesso residenziale. Aveva percorso circa 50 metri, prima di andare a sbattere contro un manufatto in cemento. La donna era stata estratta dall’abitacolo dai vigili del fuoco ed era cosciente. Ma le sue condizioni erano peggiorate ed era stata trasportata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, con un elicottero decollato da Bergamo e atterrato poco distante dal punto dell’incidente. I Carabinieri di Bagnolo Cremasco avevano effettauto i rilievi e l’auto, pesantemente danneggiata, era stata recuperata con un carro attrezzi. Infine, si erano recati presso l’ospedale dove per la 31enne, tenuto conto della dinamica dell’incidente e della gravità stradale, avevano chiesto ai sanitari di eseguire gli accertamenti clinici finalizzati a verificare l’eventuale stato di ebbrezza. E attraverso gli esiti di queste analisi è emerso che aveva bevuto più del dovuto. Infatti, l’esito ha stabilito un valore di quasi 2,00 g/l, quattro volte il consentito. Avuto il riscontro medico sul suo stato di alterazione durante la guida e tenuto conto dell’aggravante di avere provocato un incidente stradale, è stata denunciata all’Autorità giudiziaria e la sua patente è stata ritirata. 

 

Spino d’Adda: ha maltrattato la moglie per un anno. I Carabinieri della Stazione di Pandino hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.

Il pomeriggio del 19 marzo i Carabinieri della Stazione di Pandino hanno sottoposto un uomo alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la moglie convivente che, da un anno, subiva maltrattamenti anche in presenza del figlio minore. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Pandino che alcuni giorni fa, a seguito degli ultimi eventi, avevano raccolto la denuncia della donna, ormai esasperata, spaventata e non più disposta a sopportare le intimidazioni dell’uomo. Il marito, spesso in stato di alterazione alcolica, l’aveva aggredita spesso con insulti e minacce. Aveva anche preteso somme di denaro e, in una circostanza, dopo avere bevuto, si era chiuso in casa impedendo, di fatto, a moglie e figlio di accedere nell’abitazione e rendendo necessario l’intervento di Carabinieri e vigili del fuoco. La situazione andava avanti da circa un anno e l’intervento dei Carabinieri ha consentito di ricostruire quanto avvenuto tra le mura domestiche. La moglie era stata accompagnata in caserma e aveva raccontato quello che aveva subito, ovvero che il marito, spesso in stato di alterazione per abuso di alcolici, l’aveva insultata e minacciata in numerose occasioni, passando alle vie di fatto con spintoni. Mai aveva denunciato tali fatti nel tentativo di recuperare il rapporto e aveva tollerato tali comportamenti per un anno, temendo reazioni ancora più gravi. Ma ormai aveva paura di conseguenze anche per il figlio e aveva deciso di denunciare i fatti. I Carabinieri di Pandino hanno svolto le necessarie indagini e le hanno comunicate all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della ripetitività e della gravità delle condotte, ha emesso il provvedimento a tutela delle vittime, imponendo all’uomo di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla donna e dai figli, con divieto di comunicare con loro con qualsiasi mezzo. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.