Notiziario Stampa del 24 marzo 2025
Cremona: il 36 enne denunciato più volte per evasione dai domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale finisce in carcere.
Nel giro di tre giorni si era reso protagonista di due evasioni dai domiciliari e di tre episodi di resistenza a pubblico ufficiale, motivo per il quale era stato denunciato più volte all’Autorità Giudiziaria da parte dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona. Gli stessi Carabinieri, a seguito di questi recenti e gravi episodi, avevano chiesto all’Autorità Giudiziaria l’aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari, visto che sempre più frequentemente si stavano verificando interventi che lo vedevano coinvolto in stato di alterazione e, quindi, pericoloso.
Tutto era iniziato qualche giorno fa quando l’uomo di 36 anni, pluripregiudicato, durante un normale controllo da parte dei militari nelle vie del centro, aveva dato in escandescenza scagliandosi sui militari. In quell’occasione, nella quale un Carabiniere era rimasto ferito ad una mano, il 36enne era stato arrestato per resistenza e, dopo una notte passata nella camera di sicurezza della caserma “Santa Lucia”, era stato processato per direttissima ed era finito, appunto, ai domiciliari.
Nel giro delle 24 ore successive lo stesso uomo si era reso protagonista di ben due evasioni dalla sua abitazione, con altrettanti episodi di resistenza a pubblico ufficiale. Quindi, una situazione che stava degenerando e, per questo motivo, l’Autorità Giudiziaria ha deciso di aggravare la misura cautelare, disponendo per lui l’accompagnamento in carcere.
Casalmaggiore e Piadena: i Carabinieri hanno denunciato due uomini rispettivamente per il rifiuto dell’alcoltest e per guida in stato di ebbrezza.
Nel weekend appena trascorso, sul territorio di competenza, i Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno effettuato numerosi controlli finalizzati a verificare le condizioni di guida dei conducenti, con la denuncia di due persone. In particolare, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Casalmaggiore hanno denunciato per il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti sullo stato di ebbrezza, rifiuto di fornire le proprie generalità e resistenza a pubblico ufficiale un uomo di 27 anni. La notte del 22 marzo, poco dopo le 05.00, la pattuglia della Radiomobile si trovava in piazza Garibaldi per effettuare un intervento a seguito di un sinistro stradale ed è giunta sul posto un’auto con due persone a bordo. Il mezzo si è fermato a pochi metri dalla pattuglia e i due guardavano le operazioni di recupero di un’auto che aveva danneggiato una panchina. Insospettiti dal loro atteggiamento, i militari hanno controllato i due uomini e hanno notato che il conducente era in stato di alterazione e presentava chiari sintomi riconducibili allo stato di ebbrezza. A richiesta dei militari, l’uomo ha più volte rifiutato di fornire i documenti di identità e del veicolo che aveva in uso e ha rifiutato il test dell’etilometro, dicendo che non doveva essere controllato. Poi ha minacciato i militari che stavano procedendo nei suoi confronti. A quel punto, è stato accompagnato presso la caserma di Casalmaggiore dove è stato finalmente identificato, accertando le sue generalità e che l’auto era di sua proprietà. L’uomo ha continuato a mantenere un atteggiamento ostile, ma questo non gli ha evitato la denuncia per il rifiuto di effettuare l’alcoltest, per il rifiuto di fornire le sue generalità e per resistenza a pubblico ufficiale. Il 27 non aveva la patente al seguito e, per tale motivo, è stato sanzionato e dovrà presentarla per il successivo ritiro, mentre l’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.
Invece, i Carabinieri della Stazione di Piadena Drizzona hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 35 anni. La sera di domenica 23 marzo, verso le 22.30, la pattuglia di Piadena, nel corso del normale servizio di controllo del territorio, si trovava sulla SP 10 e ha incrociato un’auto che viaggiava a velocità sostenuta con il solo conducente a bordo. I militari hanno invertito la marcia e hanno seguito e raggiunto il mezzo, lasciato posteggiato ancora in moto in un parcheggio. Il conducente, quando ha visto arrivare i Carabinieri, ha chiuso l’auto e si è diretto verso un bar, ma è stato fermato e identificato. Hanno subito capito che presentava i sintomi da abuso di alcol e lo hanno invitato a sottoporsi al test dell’etilometro. L’uomo ha provato a contestare il controllo dicendo non essere alla guida in quel momento, ma ha capito di essere stato visto al volante del veicolo e, quindi, ha deciso di effettuare il test che ha evidenziato un valore di oltre 1,90 g/l, quasi quattro volte il valore consentito. Avuto il riscontro del suo stato di alterazione psicofisica durante la guida e tenuto conto dell’aggravante dell’ora notturna, i Carabinieri di Piadena Drizzona hanno denunciato il 35enne all’Autorità Giudiziaria e la sua patente è stata immediatamente ritirata, mentre il veicolo, di proprietà di altri, è stato affidato a persona in grado di guidare.
Crema: i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo per rifiuto di sottoporsi a test dell’alcool.
I Carabinieri della Stazione di Crema hanno denunciato un uomo di 23 anni per il rifiuto di sottoporsi alla prova dell’etilometro. I militari infatti, verso le 02.40 del 24 marzo, hanno controllato in via Torre a Crema con Cignone un’autovettura che in precedenza era stata segnalata alla centrale operativa perché percorreva la strada con una condotta di guida non lineare, creando una situazione di pericolo per lui stesso e per gli altri utenti della strada. L’auto è stata individuata rapidamente e subito raggiunta e, durante le operazioni di identificazione e controllo, i Carabinieri, hanno notato che l’uomo manifestava i sintomi riconducibili ad un abuso di bevande alcoliche. Quindi, hanno deciso di sottoporlo ad accertamenti quantitativi mediante l’etilometro, ai quali però il conducente si rifiutava categoricamente di sottoporsi. Al termine delle verifiche l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria, la patente è stata ritirata e l’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.