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COMUNICATO STAMPA

Cremona: viola i domiciliari, 59enne finisce in carcere 

È scattata la mattina del 19 febbraio l'ordinanza di custodia cautelare in carcere per un 59enne, con precedenti di polizia. L'uomo, che si trovava agli arresti domiciliari, è stato arrestato dai militari della Sezione Radiomobile di Cremona in esecuzione di un provvedimento emesso dal Tribunale locale. La decisione del Giudice è arrivata in seguito alle segnalazioni dei Carabinieri riguardanti le condotte dell'indagato: appena due giorni prima, il 17 febbraio, l'uomo era stato infatti denunciato per aver violato le prescrizioni imposte dalla misura detentiva.

L'episodio evidenzia con chiarezza la severità con cui l'Autorità Giudiziaria valuta il mancato rispetto degli obblighi, inclusi i vincoli di orario e di permanenza in casa. La violazione delle regole dei domiciliari non è una semplice infrazione amministrativa, ma un atto che tradisce la fiducia accordata dal sistema giudiziario. Con la conseguenza diretta dell'immediata revoca del beneficio e la sostituzione della misura con la custodia cautelare in carcere.

 

Castelverde: fermato con targhe contraffatte sull'auto, denunciato un 36enne

Un normale controllo alla circolazione stradale si è trasformato in una denuncia nei confronti di un automobilista. I fatti sono avvenuti nella mattina del 18 febbraio, intorno alle ore 09.00, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile ha intimato l’alt a un'Audi che transitava in via Dante a Cremona. Alla guida del veicolo si trovava un uomo di 36 anni e, durante le verifiche di rito, l'attenzione dei militari si è concentrata sulle targhe dell'auto. Sebbene la combinazione alfanumerica riprodotta corrispondesse a quella del veicolo, un'analisi più attenta ha rivelato che sia la targa anteriore che quella posteriore non erano originali, bensì contraffatte. Immediato è scattato il sequestro delle targhe da parte dei militari dell'Arma. L'uomo è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria di Cremona per il reato di falsità materiale commessa dal privato. È bene ricordare che la manomissione o la riproduzione non ufficiale delle targhe automobilistiche non comporta una semplice sanzione amministrativa, ma configura un vero e proprio reato. Le targhe sono infatti considerate certificazioni amministrative e la loro contraffazione, anche se riportano i dati corretti, espone al rischio di un procedimento penale per falsità materiale.

 

Ha maltrattato la madre. I Carabinieri della Stazione di Pandino hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con braccialetto elettronico.

Il pomeriggio del 19 febbraio i Carabinieri della Stazione di Pandino hanno sottoposto un uomo alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la mamma che, da circa due anni, subiva maltrattamenti. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Pandino che recentemente avevano raccolto la denuncia della donna, residente in un paese sotto la loro competenza, vittima dal 2024 di minacce e le violenze fisiche e psicologiche da parte del figlio. La donna aveva riferito ai Carabinieri di subire sistematicamente insulti e minacce di morte, arrivando anche a danneggiare i mobili di casa a seguito di violenti scatti d’ira. In alcune occasioni aveva lanciato degli oggetti addosso alla madre e pochi giorni fa l’aveva strattonata e spinta contro un muro provocandole delle lesioni personali refertate in ospedale. Non aveva mai denunciato tale situazione, ma dopo gli ultimi fatti, ha trovato la forza ed il coraggio di presentarsi in caserma per raccontare la situazione ormai insostenibile. I Carabinieri di Pandino hanno svolto le indagini e hanno riferito l’esito all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della gravità e ripetitività dei fatti, ha emesso il provvedimento a tutela della vittima, imponendo all’uomo di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla donna, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.