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NOTIZIARIO STAMPA

Bonemerse: i Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile del furto di una bicicletta in un condominio. 

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Sospiro hanno denunciato un uomo di 25 anni, ritenuto responsabile del furto in abitazione di una bicicletta. Pochi giorni fa, un uomo di Bonemerse si era presentato dai Carabinieri di Sospiro e aveva denunciato che quella mattina, verso le 07.00, nell’uscire di casa, si era accorto che mancava la sua bicicletta che aveva lasciato nell’androne d’ingresso del suo condominio, che aveva il portone aperto a seguito di un malfunzionamento che ne impediva la chiusura, con possibilità di accedere agevolmente nello stabile. L’uomo ha visionato le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nel palazzo e ha visto la scena del furto, riconoscendo la persona che si sarebbe impossessata della sua bicicletta. Poi si è recato nel luogo di residente del presunto ladro e fuori dall’abitazione ha trovato la sua bicicletta, di cui è tornato in possesso. I Carabinieri hanno acquisito ed esaminato le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nel condominio e sulla pubblica via in cui era stata parcheggiata la bicicletta, vedendo il momento in cui era avvenuto il furto. Ed era ben visibile l’uomo che aveva preso la bicicletta e che si era allontanato rapidamente. E’ stato riconosciuto il presunto autore del fatto nel 24enne che è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.

Castelleone: i Carabinieri del posto hanno denunciato due persone ritenute responsabili di una truffa online.

Al termine di un’attività di indagine, i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno denunciato per truffa un uomo di 73 anni e una donna 58 anni, residenti rispettivamente province di Roma e Milano, con precedenti di polizia a carico anche specifici.

L’indagine aveva preso avvio a seguito della querela sporta a metà marzo scorso da un uomo del posto che aveva riferito che, alcuni giorni prima, aveva visto su un sito internet un’auto in vendita e aveva deciso di acquistarla perché di suo gradimento. Aveva contattato il venditore con i numeri di telefono indicati nell’annuncio, definendo i termini dell’accordo, bloccando la vendita e pattuendo l’invio di una caparra di 1.500 euro. Definito il tutto, la vittima è stata invitata a pagare tramite bonifico bancario che aveva effettuato immediatamente su un Iban che gli era stato comunicato.  Ma dopo il pagamento della caparra non aveva più ricevuto notizie e aveva provato a contattare il venditore per sapere quando sarebbe avvenuta la consegna dell’auto, non ricevendo mai risposta. Capito che qualcosa non andava, aveva presentato la denuncia ai Carabinieri di Castelleone che avevano avviato l’indagine e, mediante Iban e numeri di telefono, hanno individuato i due presunti truffatori e li hanno denunciati all’Autorità Giudiziaria.

 

Casalbuttano: i Carabinieri del posto gli notificano un divieto di avvicinamento per un codice rosso e lui li oltraggia. Denunciato. 

I Carabinieri della Stazione di Casalbuttano, nel pomeriggio del 16 settembre, hanno denunciato un uomo di 43 anni, pregiudicato e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, ritenuto responsabile di oltraggio a pubblico ufficiale.

I militari si erano presentati presso l’abitazione dell’uomo per notificargli una misura cautelare di divieto di avvicinamento alla compagna convivente nei cui confronti avrebbe commesso, in più circostanze, dei maltrattamenti e delle lesioni personali.  Il mese scorso la donna aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri a seguito dell’ultima aggressione ed era stata collocata in una struttura protetta.

Al momento della notifica però l’uomo, in stato di alterazione, ha aggredito verbalmente i militari, prima offendendoli ed ingiuriandoli, poi strappando tutta la documentazione relativa alla misura cautelare notificata per poi gettarla in strada, peraltro alla presenza di altri cittadini.

Per questo motivo, al termine degli accertamenti, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per oltraggio a pubblico ufficiale.