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Interrogazione presentata in data 14 febbraio 2025 dalla consigliera comunale del Gruppo consiliare Fratelli d'Italia Chiara Capelletti sulla situazione recupero rifiuti in via Vittori e gestione degli errati conferimenti nei contesti privati.

Premesso che:

da recenti dichiarazioni del Comandante della Polizia Locale emerge un incremento del presidio e degli interventi per contrastare comportamenti incivili e violazioni relative allo smaltimento dei rifiuti.

Rilevato che:

episodi di errato smaltimento e accumulo irregolare di rifiuti si verificano non solo in contesti di edilizia popolare, ma anche in condomini privati, con conseguenti disagi per i residenti;

l'abbandono e l'accatastamento irregolare dei rifiuti impediscono il regolare ritiro da parte della società incaricata, Aprica, compromettendo il decoro urbano e le condizioni igienico sanitarie delle aree interessate.

Considerato che:

sono pervenute numerose segnalazioni, tra cui quella relativa a via Vittori (civici 24-42), dove da circa un mese e mezzo la plastica non viene ritirata a causa di conferimenti errati nei cassonetti, con un aggravarsi della situazione a scapito di chi invece rispetta le regole della raccolta differenziata.

Si interroga l'assessore competente:

quali strumenti e misure possono essere adottati per tutelare i cittadini che correttamente conferiscono i rifiuti, evitando che subiscano disagi a causa di comportamenti scorretti altrui?
quali azioni il Comune intende mettere in campo per ripristinare il decoro in contesti privati, come il caso segnalato in via Vittori?
quali sono gli accordi tra il Comune e Aprica per la gestione di situazioni di accumulo rifiuti nei contesti abitativi privati e come si interviene in casi di mancato ritiro prolungato?
in che modo il Comune, Aprica e gli amministratori di condominio collaborano per affrontare e risolvere situazioni di questo tipo, fornendo supporto concreto agli amministratori stessi?

All'interrogazione ha risposta l'assessora all'Ambiente Simona Pasquali: L'Ufficio Ambiente è a conoscenza della situazione in quanto il gestore del servizio di nettezza urbana Aprica S.p.A. ha comunicato più volte quali sono stati i diversi interventi di rimozione rifiuti, che hanno portato ad opere di pulizia extra, svolte senza addebiti, per sanare situazioni critiche generate da utenti che non eseguono una corretta raccolta differenziata dei rifiuti per tipologia di frazione e che abbandonano materiale di ogni genere, compresi rifiuti ingombranti. Aprica, inizialmente, in accordo con il Comune, ha svolto ripetuti richiami nei confronti dei residenti di questi condomini per attenzionarli sui comportamenti errati messi in atto, intervenendo più volte sanando precarie situazioni che potevano degenerare, senza applicare costi aggiuntivi a carico dell'utenza.

Va però sottolineato che il regolamento di nettezza urbana vigente, all'art.25, prevede che, dopo due segnalazioni scritte e motivate degli addetti Aprica al controllo per presenza di materiale non conforme rilevato presso i cassonetti, il gestore può procedere al non ritiro dello stesso, finché questo non sia ritenuto conforme allo standard richiesto. La non conformità è segnalata dal gestore mediante specifica comunicazione, stabilita in accordo con il Comune che viene inoltrata all'amministratore del condominio interessato.

Il recupero dei rifiuti non ritirati, perché appunto non conformi, è effettuato da parte del gestore su richiesta esplicita dell'amministratore del condominio, attivando una pulizia extra con spese a carico di quest'ultimo, in quanto tali costi non devono gravare sull'intera collettività. Aprica sta pertanto procedendo, in accordo con il Comune, all'applicazione di quanto previsto dal vigente regolamento in materia.

Le situazioni di accumulo di rifiuti che si generano su area privata sono da attribuire a comportamenti incivili di coloro che, non rispettando il modello vigente di raccolta differenziata 'porta a porta', non dividendo in modo corretto e attento i rifiuti per tipologia di frazione, producendo così inquinamento ambientale, danno estetico ed effetti negativi sulla qualità di vita, oltre che ulteriori costi sul servizio di igiene urbana, non devono gravare su tutta l'utenza, ma solo nei confronti di chi non svolge correttamente la raccolta. Per individuare in modo puntuale il trasgressore, cioè chi non conferisce in modo corretto i rifiuti, trattandosi di area privata del condominio, viene consigliata l'installazione, a cura e spese della proprietà, di apposite telecamere.

La consigliera Chiara Capelletti ha ringraziato per i chiarimenti ricevuti.