Riceviamo e pubblichiamo:
Gentilissimi,
l'Assessore Romagnoli ha annunciato fin dalla sua nomina l'intenzione di ridurre il numero dei Comitati di quartieri, attraverso un piano per rimodellare e estendere i confini con un lavoro da fare insieme agli stessi, con la collaborazione di parrocchie e associazioni, manifestando l'intenzione di prorogare i comitati in scadenza nelle more della citata riorganizzazione.
A sorpresa la Giunta ha invece deciso di avviare il percorso per il rinnovo di sei Comitati. Ma cosa accadra' ai neo eletti direttivi nel momento in cui saranno ridefiniti i confini? Sara' necessario andare a nuove elezioni o resteranno in vita comitati non piu' rappresentativi rispetto alla nuova configurazione dei quartieri?
Tra l'altro le ultime elezioni nel 2022 e nel 2023 hanno evidenziato una scarsissima affluenza di cittadini e la difficolta' di trovare candidati per i direttivi, segno di una sfiducia sull'efficacia di tale strumento di partecipazione alla vita della citta' che d'altronde si e' manifestata anche con l'alta percentuale di astensionismo alle scorse elezioni comunali.
Ricordo che nel 2023 a Cavatigozzi i votanti sono stati 100, al Maristella 121 e nel quartiere Po, uno dei piu' popolosi, solo 73.
Nel 2022 i dati non erano migliori e l'allora Assessore Zanacchi aveva dichiarato che era necessario un ripensamento per cogliere eventuali esigenze e rilanciare lo strumento.
In realta' si torna alle elezioni alle stesse condizioni di prima nonostante sia in atto un percorso di riorganizzazione. Che senso ha?
Un'altra criticita' che rilevo è la scarsa partecipazione ai Comitati dei cittadini stranieri che rappresentano il 15% della popolazione. Negli attuali direttivi sono presenti solo due nominativi stranieri.
Il processo di integrazione dei cittadini emigrati inizia proprio nei quartieri in cui si stabiliscono, dove interagiscono con le istituzioni e la comunità locale.
Dopo il fallimento della Consulta degli Stranieri, oltre a pensare a riconoscimenti di cittadinanza onoraria, bisognerebbe promuovere iniziative concrete che rendano davvero protagoniste le comunità straniere favorendo la presenza di loro rappresentanti nei Comitati per alimentare un miglior dialogo tra residenti contribuendo cosi' a risolvere problematiche di convivenza nei quartieri che spesso danno origine a situazioni conflittuali. Tanto piu' che per candidarsi o votare non serve avere la cittadinanza ma solo aver compiuto 18 anni e la residenza nel quartiere e questo apre quindi un'opportunita' importante a chi invece con puo' partecipare alle elezioni comunali.
Con un'interrogazione a risposta orale, depositata lo scorso 17 marzo, chiedo alla Giunta di rispondere in merito a quanto sopra rappresentato.
Cordialmente.
Maria Vittoria Ceraso
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE
Oggetto: Elezioni Comitati di Quartiere
Premesso che:- E’ in atto il percorso per il rinnovo di sei Comitati di Quartiere: Quartiere 2 Boschetto – Migliaro, Quartiere 5 Borgo Loreto – San Bernardo, Quartiere 9 Giordano – Cadore, Quartiere 14 San Felice – San Savino, Quartiere 16 Centro e il Quartiere 15 Bagnara – Battaglione – Gerre Borghi;- Per i cittadini è possibile candidarsi per entrare nel direttivo del Comitato di quartiere di residenza oppure dove sono titolari di una attività entro il 7 aprile. Le
elezioni si terranno nel mese di maggio.
Considerato che:- L’Assessore alla partita Francesca Romagnoli, ha annunciato fin dalla sua nomina, l’intenzione di ridurre il numero dei quartieri, attraverso un piano che punti a rimodellare e ad estendere i confini attraverso un lavoro da fare insieme agli stessi quartieri, con la collaborazione di parrocchie e associazioni;- In particolare in data 12 settembre 2024 in un’intervista apparsa sulla stampa locale l’Assessore aveva dichiarato :“In tutto i quartieri sono 16, attivi 13, necessaria una rimodulazione con un allargamento coinvolgendo le reti associative nei vari quartieri e in città . La configurazione va ripensata in base alla struttura geografica poiché ci sono quartieri sottodimensionati e altri sovradimensionati”.
L’ipotesi sarebbe quella di dimezzarne il numero e di renderli più omogenei, sempre confrontandosi con i presidenti. Il quartiere Centro, ad esempio è molto ampio e manca di un vero e proprio punto di aggregazione per i residenti, oltre a coinvolgere aree della città molto diverse tra loro. Proprio il quartiere Centro è uno di quelli il cui direttivo è prossimo alla scadenza: per questo si prospetta una proroga in vista della futura riorganizzazione.
L’auspicio è che allargando le superfici dei singoli quartieri, e ampliando proporzionalmente il numero dei consiglieri, si possa garantire una maggior
partecipazione a questi «presidi di cittadinanza attiva;
Considerato che altresì che:- Per partecipare e votare è necessario aver compiuto 18 anni, essere residente nel quartiere e/o essere titolare e/o rappresentante di una attività commerciale, professionale, produttiva e/o associazionistica con sede nel quartiere e aderire all’assemblea;- Per la valida costituzione di ogni Comitato è necessario un numero minimo di aderenti pari a 100 nei quartieri sino a 5.000 residenti e pari a 150 nei quartieri al di sopra dei 5.000 residenti.
Il Direttivo è composto da:
· 6 membri da 100 a 149 aderenti al Comitato;
· 9 membri dai 150 aderenti al Comitato in su.- direttivo del Comitato di Quartiere rimane in carica 4 anni
Tenuto conto che - Nelle linee di mandato è scritto che “Cremona è ormai diventata una città multietnica. Il Comune crede nell’inclusione delle persone provenienti da Paesi Terzi, siano essi cittadini di meno recente immigrazione, genitori lungo soggiornanti, figli di seconda generazione o persone adulte e minori di recente arrivo. Pertanto, continuerà a sostenere il dialogo con tutte le comunità straniere presenti sul territorio adoperandosi per favorire l’interazione tra le diverse espressioni culturali e religiose e la partecipazione delle persone straniere alla vita della città e dei quartieri;- Il processo di integrazione dei cittadini stranieri inizia proprio nei quartieri in cui si stabiliscono, dove interagiscono con le istituzioni e la comunità locale.
Tutto ciò premesso e considerato
Si interroga il Sindaco e la Giunta- A che punto è l’attività di rimodulazione e ridefinizione dell’estensione dei Comitati di Quartiere?
- Entro quando si prevede di approvare il nuovo assetto? - Come mai si è deciso di non prorogare i comitati in scadenza e di andare comunque alle nuove elezioni pur essendo in essere un lavoro di ridefinizione degli stessi?- Cosa accadrà ai comitati già eletti quando subentrerà la nuova definizione dell’estensione degli stessi? - Quali iniziative sono previste per promuovere la partecipazione degli stranieri sia come candidati sia come elettori per il rinnovo dei Comitati di Quartiere? E’ stato coinvolto il Centro Culturale Mondinsieme? E’ prevista la produzione di materiale cartaceo prodotto in più lingue o in che modo si pensa di raggiungere e sollecitare la partecipazione alle elezioni in particolare dei cittadini stranieri?
Maria Vittoria Ceraso
(Capo gruppo Lista civica Oggi per Domani)