Il dibattito su come aiutare imprese e famiglie in difficoltà con i soldi del Comune continua. L'ultimo consiglio comunale ha discusso un tema sul quale ci sono state polemiche e in cui la maggioranza ha difeso le sue scelte. Ceraso e Malvezzi, consiglieri di opposizione, hanno presentato un emendamento che è stato bocciato che prevedeva di spendere subito parte delle risorse disponibili. I due consiglieri non ci stanno (alla bocciatura) e ci hanno mandato una lettera in cui spiegano dettagliatamente cosa volevano fare, criticando la scelta della maggioranza di non provvedere a quanto richiesto. Ecco la lettera:
Gentilissimi,
durante lo scorso Consiglio Comunale abbiamo proposto, in merito alla deliberazione di variazione del Bilancio 2021-2023, un emendamento che nasceva dalla presa d'atto che dal Rendiconto Consuntivo 2020 si sono rese disponibili risorse per 1.758.000,00 euro consistenti in trasferimenti dallo Stato per emergenza Covid non utilizzati lo scorso anno.
Considerato che la variazione prevedeva l'utilizzo delle stesse per un importo di 1.340.000,00 euro, abbiamo chiesto che anche i residui 418.000,00 euro fossero oggetto del provvedimento e destinati per 200.000,00 euro al finanziamento di un bando per l'erogazione di buoni alimentari, 200.000,00 euro per incrementare lo stanziamento di 600.000,00 euro già previsto dalla variazione a favore delle imprese e 18.000,00 euro in aumento dello stanziamento di 70.000,00 euro a favore delle associazioni e dei lavoratori del mondo della cultura e dello spettacolo.
L'emendamento pur tecnicamente corretto ed ammissibile, come certificato dal Ragioniere Capo e dal Collegio dei Revisori, è stato bocciato dalla maggioranza. Crediamo in ogni caso doveroso spiegare ai cittadini le motivazioni della nostra richiesta.
In merito alla proposta di stanziare 200.000,00 per i buoni alimentari, abbiamo ricordato al Consiglio che l'anno scorso gli stessi sono stati finanziati con bandi per 854.634,00 euro (contributo Protezione Civile, Banca d'Italia e contributi privati) a favore di circa 1.500 famiglie che, pur non essendosi mai rivolte in passato ai servizi sociali, si sono trovate in grave difficoltà a causa dell'emergenza covid. Si tratta di quelle nuove povertà a cui faceva riferimento il direttore della Caritas che con tanta difficoltà e disagio chiedono pacchi alimentari a dimostrazione di quanto la necessità sia concreta ed urgente. A fronte di questo nel bilancio preventivo del Comune di Cremona e nella variazione di bilancio non sono state stanziate risorse.
In compenso la variazione ha previsto un aumento pari a euro 146.000 euro degli stanziamenti di alcuni capitoli relativi alle grandi povertà (funerali di povertà, esenzione rette e tariffe per mense e asili nido, beni di consumo e di prima necessità, interventi economici acqua, luce e gas, sostegno del reddito, fondo morosità erp). Di fatto però questi capitoli, già finanziati da bilancio preventivo con 291.000,00 euro (su un budget che per il sociale e' di 23.000.000,00 euro che significa che solo l'1,5% della citate risorse è destinato alle grandi povertà), hanno visto un impegno di spesa al 30 aprile, in un periodo di grande crisi come quello che stiamo vivendo, di soli 64.036,13 euro. Perché quindi utilizzare i fondi emergenza Covid per integrare i citati capitoli con altre risorse quando ad oggi si è speso meno di un quarto di quello già previsto in bilancio? Perchè non stanziare da subito quei 146.000 per aiuti da elargire tramite bandi a quelle famiglie che si trovano per la prima volta in difficolta' e che non riescono a pagare affitti privati o rate del mutuo e per le quali non esistono stanziamenti in bilancio?
Sul tema degli aiuti alle imprese la variazione proposta dalla Giunta prevedeva uno stanziamento di 600.000,00 euro, risorse ex novo visto che nel bilancio preventivo non esisteva un finanziamento al citato capitolo , come avevamo fatto notare in sede di approvazione. A questo importo con il nostro emendamento avremmo voluto aggiungere altri 200.000,00 in quanto rimandare ulteriormente l'immediata erogazione degli stessi potrebbe pregiudicare la sopravvivenza di alcune attività che hanno bisogno ora di sostegno e non tra qualche mese quando potrebbero essere ormai fallite. Vogliamo sottolineare che ad oggi, per il 2021, le uniche risorse destinate alle imprese in spesa corrente impegnate con determine sono: 21.000 euro come contributi a ristoro dei danni causati dall'emergenza covid relative ad un bando dell'anno scorso, 15.000 euro per le imprese che hanno aperto una nuova attività e per le agenzie viaggi e 2.400 euro a sostegno di giovani professionisti. Rispetto a quest'ultimo bando, scaduto il 21 gennaio 2021, le risorse disponibili da distribuire sarebbero state 62.400, ma le domande pervenute sono state solo 4, anzi successivamente uno dei beneficiari del contributo ha dovuto restituirlo in quanto, a posteriori, si è verificato che non aveva i requisiti per riceverlo (qui il pdf con la determinazione dirigenziale che lo certifica: DD_2021_460 (1) (2).pdf). Il Sindaco ha prontamente scaricato la responsabilità del fallimento del bando sugli Ordini professionali con cui l'avrebbe condiviso. Fatto sta che 60.000 euro che avrebbero potuto essere d'aiuto ai nostri giovani professionisti sono rimaste per ora nelle casse del Comune
Come crediamo di aver dimostrato il nostro emendamento era frutto di un approfondimento e di uno studio dei vari capitoli di bilancio e soprattutto era legato a quelle che sono le emergenze alle quali crediamo vadano destinate risorse da subito. I fondi Covid non sono stati trasferiti dallo Stato solo per salvaguardare il bilancio del Comune ma soprattutto per erogare aiuti concreti ai cittadini in difficoltà.
Il voler accantonare ora 418.000,00 euro da tenere di scorta in attesa di capire se arriveranno altri aiuti dallo Stato, ben sapendo che, in ogni caso, dopo gli equilibri di bilancio di luglio si renderà disponibile anche l'avanzo di amministrazione libero pari ad euro 3.800.000,00 ci sembra una scelta sbagliata, incomprensibile e dannosa che penalizza inutilmente famiglie e imprese già gravemente provate dalla crisi.
Maria Vittoria Ceraso
Carlo Malvezzi
Per completezza riportiamo di seguito il resoconto ufficiale del dibattito in consiglio comunale sull'emendamento con l'esito delle votazioni:
Variazioni al Bilancio di Previsione 2021-2023 e relativi allegati – Primo provvedimento.
Il primo provvedimento di variazione al Bilancio 2021-2023 è determinato dalla seguenti motivazioni: contabilizzazione di maggiori entrate, in parte corrente e in parte capitale, relative a proventi a destinazione vincolata, che determino un corrispondente aumento della spesa correlata; variazioni compensative, di parte corrente e di conto capitale, che si rendono necessarie per adeguare gli stanziamenti previsti a bilancio alle esigenze gestionali emerse, per un miglior utilizzo delle risorse disponibili; applicazione di avanzo vincolato, risultante dal Rendiconto 2020, per consentire la chiusura di alcuni progetti e attività già finanziati con risorse vincolate e per il finanziamento di spese connesse all'emergenza economica e sociale da Covid-19 ancora in essere; applicazione di avanzo accantonato al fondo rischi da contenzioso, risultante dal Rendiconto 2020, necessario per la copertura di spese straordinarie derivanti da contenzioso in essere.
In allegato le principali variazioni così come illustrate dall'Assessore al Bilancio Maurizio Manzi.
Il consigliere Carlo Malvezzi (Forza Italia) ha presentato al riguardo un emendamento (si veda allegato) sottoscritto anche dalla consigliera Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona).
Si è quindi aperto il dibattito generale nel quale sono intervenuti i consiglieri Stella Bellini (Partito Democratico), Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona), Roberto Poli (Partito Democratico), che a nome della maggioranza ha dichiarato di respingere l'emendamento presentato, Luca Nolli (Movimento 5 Stelle), Carlo Malvezzi (Forza Italia), Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona Energia Civile) e Alessandro Zagni (Lega – Lega Lombarda).
E' seguita la replica, a nome della Giunta, dell'Assessore Maurizio Manzi che, in estrema sintesi, ha ribadito che da parte dell’Amministrazione non vi è stata alcuna perdita di risorse economiche, non vi è stato alcun ritardo nell’applicazione dei sostegni, ma solo azioni mirate con la consapevolezza della gravità della situazione, che ha investito tutti, anche il Comune, che era ed è chiamato a garantire la continuità dei servizi attingendo alle risorse economiche che cittadini ed imprese corrispondono. E' intervenuto anche il Sindaco Gianluca Galimberti che ha sostenuto la correttezza dell'operato dell'Amministrazione nell'impiego delle risorse attraverso un accurato controllo delle entrate, mantenendo ed in alcuni casi incrementando i servizi offerti ai cittadini, nonché i sostegni alle persone in difficoltà.
Il Consiglio Comunale ha dapprima respinto con 19 voti a favore e 7 contro l'emendamento Malvezzi-Ceraso. ha poi approvato con 19 voti a favore, 6 contro e 1 astenuto, le variazioni al Bilancio di previsione finanziario 2021 - 2023, dando atto che tali variazioni consentono il mantenimento di tutti gli equilibri del Bilancio di previsione e comportano variazioni del Piano delle Opere Pubbliche.
Le variazioni apportate prevedono un'applicazione di avanzo di amministrazione complessiva pari a 4.047.173,03 Euro così suddivisi: applicazione di avanzo di amministrazione vincolato per 4.044.673,03 Euro di cui in parte corrente 2.242.006,69 Euro e 1.802.666,34 Euro in parte capitale, nonché una quota di avanzo accantonato pari a 2.500,00 Euro.