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Gentilissimi,

in allegato l'ordine del giorno in oggetto che vuole  porre all'attenzione dell'Amministrazione il fenomeno sempre più diffuso tra i minorenni dell'uso di coltelli, definiti armi bianche. Il portare con se' un coltello a scuola o in giro per la citta' viene ritenuto da molti adolescenti e giovani una cosa normale e legittima per difendersi o per sentirsi forti, per intimidire e minacciare  in occasione di contrasti e discussioni,  che spesso degenerano però in vere e proprie aggressioni. 
La situazione e' nota e preoccupa i genitori i quali sono consapevoli che non sempre basta raccomandare ai propri figli di disinnescare possibili discussioni per non rischiare di essere minacciati o feriti con armi da taglio detenute dai coetanei addosso o negli zaini anche a scuola. 
E' necessario affrontare questo specifico e allarmante problema sia a livello di Comitato Provinciale per la sicurezza, per intensificare i controlli delle forze dell'ordine e della polizia locale, sia come Amministrazione promuovendo una campagna informativa e di sensibilizzazione in collaborazione con le scuole. 
Cordialmente.
Maria Vittoria Ceraso

AL PRESIDENTE                                                                                                               DEL CONSIGLIO COMUNALE DI CREMONA

                                          

ORDINE DEL GIORNO 

 

Oggetto:   Emergenza lame tra i giovani: iniziative educative e campagne di sensibilizzazione.  

Premesso che:

- E’ stato diffuso il nuovo report “Omicidi volontari consumati in Italia” realizzato e diffuso dal Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale della Polizia Criminale che ha evidenziato che la percentuale di minorenni autori di un omicidio in Italia  in un anno risulta quasi triplicata. I dati delle forze dell'ordine ci dicono infatti che nel 2024 l'incidenza dei delitti commessi dai minori di 18 anni si attesta all'11% del totale degli omicidi rilevati, a fronte del 4% dell'anno precedente. Non solo: dai numeri emerge anche che è quasi raddoppiata anche la percentuale di minorenni uccisi: nel 2024 è stata del 7% mentre nel 2023 era al 4%. Nel 2024 il 49% degli omicidi ha avuto origine da una lite degenerata (45% nel 2023) mentre per quanto riguarda il modus operandi, al primo posto c'è l'uso di armi improprie e armi bianche, con 133 casi nel 2024 a fronte dei 156 nel 2023.

Considerato  che:

- La diffusione di armi bianche tra i minori rappresenta un fenomeno preoccupante anche nella nostra città. Sempre più adolescenti e giovani adulti portano con sé coltelli anche a scuola e soprattutto la sera. All’origine di questo comportamento c’è spesso l’errata convinzione che i coltelli servano a proteggere se stessi e gli amici. Avere un coltello con sé porta solo ad esasperare ulteriormente una situazione conflittuale con potenziali e drammatiche conseguenze come avvenuto in vari e recenti episodi.

- In un contesto in cui gli episodi di violenza giovanile sono in aumento, è diventata essenziale l’attuazione di strategie mirate prendendo misure concrete per affrontare il problema, partendo dalla sensibilizzazione dei ragazzi sui rischi legati al possesso di armi. E’ necessario informare i minori riguardo alle conseguenze legali e sociali derivanti dall’utilizzo delle armi, cercando di instillare un senso di responsabilità e consapevolezza.

- E’ fondamentale pertanto  avviare programmi educativi che affrontino in modo diretto i rischi legati alla violenza e all’uso di armi tra i ragazzi con l’intento  di far comprendere ai giovani non solo le conseguenze pratiche dell’utilizzo di armi bianche, ma anche le implicazioni relazionali e sociali. 

-  Per affrontare questo problema è necessario promuovere una cultura della responsabilità e della sicurezza tra le nuove generazioni, con iniziative che vedono il coinvolgimento di scuole e famiglie.

- Iniziative come incontri e dibattiti possono coinvolgere attivamente studenti, insegnanti e famiglie con l’obiettivo di creare un dialogo aperto e costruttivo, affinché i giovani possano esprimere le proprie preoccupazioni e, al contempo, ricevere supporto e informazioni utili. E’ necessario un approccio al problema che miri a costruire una rete di sostenitori all’interno delle comunità scolastiche, capaci di monitorare e prevenire situazioni di rischio. 

- Proprio per questo è opportuno lanciare campagne di sensibilizzazione che non si rivolgano solo ai giovani, ma anche alle loro famiglie e all’intera comunità essendo  cruciale la partecipazione collettiva nel combattere la diffusione di comportamenti violenti tra i minori. Attraverso momenti informativi le famiglie possono apprendere strategie per affrontare la questione, promuovendo quindi un ambiente domestico più sano e consapevole. 

- La sfida sollevata da questa emergenza richiede una risposta globale e incisiva. Il Comune insieme alle forze dell’ordine, alle  scuole e alla comunità, ha il dovere di porsi come obiettivo primario quello di creare contesti in cui i giovani possano crescere senza timore di violenze e intimidazioni. Solo attraverso un’azione comune possiamo garantire un futuro più sereno ai ragazzi, affinché possano sviluppare relazioni basate su rispetto e sicurezza.

Tutto ciò premesso e considerato

Si impegna il Sindaco e la Giunta

- a porre la questione specifica della diffusione di armi bianche, in particolare dei coltelli, tra i minori all’attenzione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al fine di individuare azioni di contrasto attraverso un'attività di controllo mirata ed eventuale punizione.

 

- a promuovere una campagna di sensibilizzazione, nei termini sopra descritti, per spronare i giovani a lasciare il coltello a casa e a fare tutto il possibile per favorire una convivenza sicura e senza violenza.

 

 

Maria Vittoria Ceraso 

(Capo gruppo Lista civica Oggi per Domani)