Nella giornata di venerdì Draghi ha tenuto una lunga conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti sui vaccini e su parecchie altre cose (a cominciare dal consiglio europeo e da quello che è emerso in quella sede). Ecco cosa ha detto:
1) Sulla questione dei sequestri dei vaccini in uscita dai paesi dell'Unione Europea, Draghi ha riferito che nelle discussioni a livello comunitario sono stati proposti alcuni principi: reciprocità (cioè tenere conto di come si comporta il paese verso cui i vaccini sono diretti), proporzionalità (tenere conto della situazione pandemica nel paese in cui sono diretti: per esempio se un paese ha già tanti vaccinati, è più logico non tenere conto dei suoi interessi e bloccare i vaccini), non rispetto dei contratti (che è alla base). C'è però un problema: quando si dice che i vaccini sono prodotti nei paesi europei e in Italia in particolare, spesso si è imprecisi. Draghi ha spiegato che le componenti vengono prodotte, per fare un esempio, negli Stati Uniti, poi assemblate in Italia. Per farla semplice, se noi bloccassimo una partita di vaccini in partenza per gli Stati Uniti (o qualsiasi altro paese), loro potrebbero bloccare l'esportazione del principio attivo e più in generale la produzione mondiale dei vaccini potrebbe calare, il che è un danno per tutti. Non è quindi così semplice scegliere se bloccare una partita di vaccini in uscita.
2) Vaccino russo: la regione Campania per esempio intende utilizzarlo e ha firmato un contratto, altre parti propongono di uscire dal sistema europeo di acquisizione e acquistare separatamente i vaccini. Draghi ha spiegato che intende approfondire i contratti stipulati dalle regioni e ha sottolineato che la produzione degli Sputnik non è elevatissima sul piano quantitativo e che non è ancora stato sottoposto all'approvazione all'Ema, in ogni caso non sarebbe disponibile fino alla seconda parte del 2020. Speranza ha sottolineato l'importanza che lo Sputnik superi l'esame delle agenzie di riferimento
3) Sanitari che non si vaccinano: il governo intende intervenire, non tollera che sanitari non vaccinati lavorino a contatto coi malati. Il ministro Cartabia sta preparando un provvedimento, ancora in lavorazione (inutile fare anticipazioni su cosa conterrà ma una norma ci sarà). Si è anche sottolineato che la netta maggioranza dei sanitari si è vaccinata
4) Biden: Draghi ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno riaffermato che il pilastro della loro politica estera è l'Unione Europea, considerato alleato principale. Biden intende, secondo Draghi, sostenere le regole che gestiscono i rapporti internazionali e il dialogo e la collaborazione fra paesi. Ovviamente Biden gestirà i suoi rapporti in modo diverso da Trump. Biden intende spingere i partner a rilevare con franchezza le violazioni dei diritti umani di paesi come Russia e Cina. Su Russia e Cina Biden ha insistito sulla necessità di collaborare ma di impedire a quei paesi di interferire negli affari interni di altri paesi. Biden ha poi parlato della Turchia sottolineando alcuni meriti internazionali di quel paese ma anche la presenza di disvalori da condannare in modo franco. Trump, infine, era totalmente chiuso a una ipotesi di tassazione internazionale delle società digitali, Biden ha aperto: ovviamente si parla di tassare a livello internazionale società come Facebook e Amazon, per fare dei nomi
5) Draghi intende riaprire le scuole fino alla Prima Media anche in zona rossa. La decisione è già stata presa e il ministro Bianchi ci sta lavorando per garantire una riapertura ordinata. In alcuni casi si effettueranno dei test (tamponi) ma difficilmente si riuscirà a organizzare una campagna di test di massa. Si sono infatti registrati segnali di miglioramento nell'andamento dei contagi e si vuole subito cogliere l'occasione per riaprire le scuole. Draghi ha sottolineato però che aprire di più diventa complicato non tanto per la scuola in sè ma per ciò che comporta di "indotto" (vedi punto 6)
6) Draghi ha sottolineato che ci sono evidenze scientifiche che dimostrano che le scuole non sono un punto di contagio particolarmente rilevante. A creare i contagi sono le attività correlate, cioè la famosa questione dei trasporti. Per questo è più semplice aprire la scuola per i più piccoli: per i più grandi c'è il grande problema dei trasporti, irrisolto. Draghi ha anche precisato che per tenere bassi i contagi nelle scuole bisogna però mantenere le restrizioni generali
7) Sulla questione delle vaccinazioni per gli anziani Draghi ha ricordato che in caso di pandemia la Costituzione conferisce i poteri di gestione sanitaria al governo, ma Draghi ha sottolineato che per avere successo occorre una collaborazione governo-regioni. Draghi ha perciò sottolineato che il richiamo dei giorni scorsi è un invito a dare la precedenza nelle vaccinazioni alle persone più anziane. Draghi disapprova l'aver vaccinato per primi categorie comunque meno fragili degli over 80. Le regioni comunque hanno dato risposta ampiamente positiva, ha riferito Draghi. Draghi ha ribadito: niente minacce, ma lavorare insieme e collaborare.
8) Salvini (il cui partito, lo ricordiamo, fa parte del governo) aveva parlato di riaprire in aprile: su precisa domanda Draghi ha spiegato che l'elemento decisivo per riaprire sono sempre i dati dei contagi. Draghi ha sottolineato che le misure hanno dimostrato la loro efficacia nel tempo, è desiderabile riaprire ma dipende esclusivamente dai dati disponibili. La proroga dello stato di emergenza, altra questione in ballo, non è stata discussa. Sulla domanda "possiamo prenotare le vacanze", Draghi si è detto ottimista
9) Sulla questione dei contratti con le aziende farmaceutiche, Draghi ha sottolineato che una enorme quantità di vaccini prodotti in Olanda e Belgio originariamente destinati alla Gran Bretagna resterebbero inutilizzati se si andasse verso una lite legale. Draghi auspica quindi una trattativa per trovare un accordo
10) Draghi ha spiegato che la strategia comunque non deve essere quella del blocco agli esportazioni ma quella dell'aumento della produzione dei vaccini. Draghi ha anche sottolineato che i blocchi non devono essere punitivi per i paesi ma per le società. Senza precisare quale (ma è facile indovinare a chi si potesse riferire) ha testualmente detto "l'impressione è che ci siano società che si sono vendute due o tre volte le stesse cose". Un'affermazione chiara e grave.
11) Draghi ha snocciolato i dati di consegna delle case farmaceutiche sui vaccini promessi all'Unione Europea: nel primo trimestre del 2021 Pfizer ha consegnato 66 milioni di dosi (promesse 65), Moderna 10 milioni di dosi (promesse 10), AstraZeneca 30 milioni (promesse 120). L'Austria aveva chiesto un cambiamento nel modo di distribuire i vaccini, Draghi si è detto contrario
12) Task force della protezione civile e della difesa nelle regioni che dovessero avere bisogno di aiuto: Draghi ha spiegato che niente deve essere obbligatorio nel rapporto stato-regioni (quindi non saranno obbligatorie), l'importante è che le task force siano adeguate sul piano qualitativo
13) Draghi ha annunciato che si vaccinerà con AstraZeneca, si è prenotato ed è in attesa di una risposta, conta di poter essere vaccinato la settimana prossima
14) Sugli EUROBOND (Un titolo di stato comune europeo) Draghi ha sottolineato che se si vuole un Euro più forte occorre aumentare l'unione implementando quella fiscale ed economica, in modo da essere "abbastanza grandi" per poter sostenere la valuta comune e un titolo comune europeo che sarebbe più appetibile e sicuro
15) Sull'andamento della campagna vaccinale Draghi ha annunciato di aver reso pubblici tutti i dati sul sito della presidenza del consiglio dei ministri. Speranza ha spiegato che nella giornata di giovedì sono stati somministrati 243000 vaccini, l'obiettivo finale è raggiungere il ritmo dei 500000 vaccini al giorno (si punta di riuscirci in aprile). Speranza ha parlato delle prossime forniture: entro fine marzo altre 4 milioni di dosi, 50 milioni di dosi nel secondo trimestre, 80 milioni di dosi nel terzo trimestre (ci sarà anche il vaccino Johnson & Johnson che con una sola dose permette l'immunità)
16) Sono in corso accordi per produrre vaccini in Italia e poi ci sarà il vaccino italiano ReiThera (sperimentazione in avvio proprio a Cremona), atteso sul mercato se tutto va bene per l'autunno
17) Sul caso di Gratteri (domanda precisa di una giornalista che chiedeva un giudizio), magistrato che ha firmato la prefazione di un libro che stronca i vaccini, Draghi ha risposto "l'avesse scritto uno scienziato lo avrei letto, probabilmente senza neppure capirci nulla". Insomma, liquidato come qualcosa di non degno di considerazione
18) Per il futuro economico post-pandemia bisognerà sostenere investimenti e produzione di nuovi posti di lavoro per combattere la disoccupazione che sicuramente salirà nel prossimo periodo, Draghi intende sia puntare sull'economia innovativa (come quella Green) che su quella tradizionale, puntando a smuovere le pastoie amministrative