In consiglio comunale si è chiarito il caso degli episodi anomali presso l'inceneritore:
Interrogazione presentata in data 28 agosto 2025 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Alessandro Portesani) su episodi anomali presso l’inceneritore di San Rocco.
Premesso che:
nella serata di mercoledì 27 agosto, tra le ore 18 e le 18.30, i residenti della zona di San Rocco hanno segnalato la fuoriuscita di dense colonne di fumo nero dall’inceneritore, accompagnate da allarmi e rumori assordanti;
episodi analoghi si sono verificati in passato, suscitando forte preoccupazione nella cittadinanza;
secondo le testimonianze raccolte, il gestore dell’impianto non fornisce mai informazioni tempestive e trasparenti in occasione di tali criticità, lasciando i cittadini privi di chiarimenti in merito alla natura e ai rischi delle emissioni;
il termovalorizzatore è gestito da A2A Ambiente S.p.A. (subentrata formalmente a Linea Ambiente – LGH) a partire dal 1° gennaio 2023.
Considerato che:
l’impianto in questione è collocato in un’area urbana prossima a zone residenziali;
la tutela della salute pubblica e la trasparenza verso la comunità devono costituire principi prioritari dell’azione amministrativa;
il Comune di Cremona, in qualità di ente titolare delle funzioni di controllo e tutela della salute dei cittadini, ha il dovere di vigilare e pretendere che i gestori dell’impianto forniscano comunicazioni puntuali e verificabili, anche attraverso il coinvolgimento di ARPA e ATS;
Tutto ciò premesso interrogano il Sindaco e la Giunta per sapere:
se fosse a conoscenza dell’episodio del 27 agosto e quali informazioni ufficiali siano state ricevute dal gestore dell’impianto o dagli enti di controllo competenti;
se sia stata effettuata una verifica tecnica sulle cause delle emissioni anomale e sugli eventuali rischi per la salute dei cittadini;
quali iniziative intenda assumere l’Amministrazione comunale per garantire maggiore trasparenza e tempestiva comunicazione alla cittadinanza in caso di nuovi episodi;
se non ritenga necessario convocare un incontro pubblico con i residenti e i comitati di quartiere interessati, alla presenza di Comune, ARPA, ATS e gestore, per fornire chiarimenti e impegni concreti in tema di sicurezza e tutela ambientale.
All’interrogazione ha risposto l’assessora all’ambiente Simona Pasquali:
Siamo venuti a conoscenza dell’episodio per vie assolutamente informali. Attraverso chiamate di persone di vario genere che ci dicevano, non di aver visto l’evento ma di aver letto sui social e di essere allarmato. Il sindaco è stato il primo ad essere avvisato e si è avviata una triangolazione di controlli attraverso la sottoscritta per la Protezione Civile e Ambiente, il sindaco e il collega Santo Canale. Pensando ad un evento incidentale il collega Canale ha immediatamente allertato la Centrale operativa della Polizia Locale e non risultava alcuna chiamata. Nel frattempo mi sono recata sul posto per vedere se in effetti ci fosse stato qualcosa e non c’era fumo e nulla dava da pensare a eventi occorsi all’impianto. La centrale operativa della Polizia Locale, su nostra richiesta, ha chiamato la centrale operativa dei Vigili del Fuoco e nemmeno a loro risultava una chiamata per il termovalorizzatore. Nessuna chiamata è stata fatta ai numeri di emergenza 112 e centrale operativa della Polizia Locale. Per scrupolo una pattuglia della Polizia Locale e un mezzo dei Vigili del Fuoco sono comunque uscite, recandosi sull’impianto, non rilevando nulla. Il giorno successivo viene segnalata, sempre e solo via social, una nuova colonna di fumo. Ci siamo precipitati tutti, io e la Polizia Locale, con il Comandante. In quella sede ci hanno spiegato che stavano effettuando lavori di soffiatura della caldaia, lavoro di cui eravamo a conoscenza perché ci era stato comunicato via PEC la mattina del 27 agosto, sapendo che l’intervento era autorizzato dagli enti competenti. Nella PEC non si faceva menzione ad una soffiatura di prova il giorno precedente e nemmeno dell’effetto visivo percepito all’esterno motivo per il quale si è immediatamente pensato ad un evento incidentale. Il 29 agosto via PEC da parte della Dirigente al Settore Ambiente è stato chiesto un chiarimento formale sugli eventi. Il 1° settembre A2A ci risponde con una nota descrivendo le attività di soffiatura della caldaia con vapore acqueo che quindi l’assenza di effetti significativi sulle matrici ambientali e che per le emissioni sonore sono subito state dotate di silenziatori. Questa vicenda ci ha insegnato due cose: che è necessario migliorare la comunicazione esterna e abbiamo chiesto ad A2A di attivarsi in merito in sinergia con il Comune proprio per evitare preoccupazioni inutili nei cittadini; che però è necessario sempre tener presente che i canali non ufficiali non sono luogo di segnalazione, se si teme effetti inquinanti, se si teme per la propria salute o vita si attiva il 112 che avvia le procedure di controllo e poi su canali personali uno può fare quello che vuole (nei limiti della norma).
Il consigliere Alessandro Porteani ha preso atto della risposta dell’assessora Pasquali dichiarandosi soddisfatto.