L'opposizione si ritira sull'Aventino sulla questione piano energetico. Ricapitoliamo gli eventi: nelle scorse settimane il sindaco Galimberti ha preannunciato un piano energetico di lunga gittata, finalizzato al 2030, realizzato in sinergia con Aem, Linea Group e Padania Acque. Il piano prevede moltissimi obiettivi ma sposta anche la data di fine vita del termovalorizzatore al 2029, argomento di contendere da anni dato che l'amministrazione a suo tempo aveva promesso una chiusura in tempi rapidi, poi procrastinata più volte.
Sul tema l'opposizione ha preso posizione prima del consiglio comunale lamentando mancanza di trasparenza e di informazione e di collaborazione con l'opposizione. La maggioranza ha replicato sostenendo che le informazioni necessarie sono già state fatte circolare.
In consiglio comunale, quindi, la maggioranza ha presentato il suo ordine del giorno per approvare il piano energetico e sostenerlo. L'opposizione ha deciso di abbandonare i banchi del consiglio durante la votazione in segno di protesta: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Viva Cremona hanno abbandonato l'aula.
E' muro contro muro, insomma!
Ecco il resoconto istituzionale:
Ordine del giorno presentato in data 25 gennaio 2021 da consiglieri comunali vari (primo firmatario Roberto Poli) riguardante il Nuovo Piano Energetico-Ambientale.
Premesso che:
· la nostra città sta perseguendo azioni importanti in termini di sostenibilità ambientale con azioni e scelte che si sono concretizzate nel corso del tempo e degli ultimi anni in particolare, nella consapevolezza che uno sviluppo compatibile con la salvaguardia dell'ambiente e coerente con i bisogni per le generazioni future sia essenziale allo sviluppo complessivo della città e del territorio;
· è necessaria una visione di insieme che guardi ai prossimi anni immaginando un disegno organico di scelte ambientali, una visione che costruisca più azioni tra loro interconnesse basate su alcune principi guida innovativi e di futuro, l'economia circolare, l'innovazione nel ciclo vita dei materiali prodotti, la gerarchia dei rifiuti, la decarbonizzazione, la riduzione dei consumi energetici secondo logiche di efficientamento e di promozione di fonti di energia innovative;
· il modello di economia circolare propone il superamento del modello lineare, che prevede per ogni bene di consumo un ciclo di vita con un inizio e una fine, con un sistema più lungimirante che ha come parola chiave il riuso e che adotta modalità alternative per fermare lo spreco di materia, l'inquinamento da fonti fossili, promuovendo la produzione efficiente, il riciclo, le energie e fonti rinnovabili;
· per costruire un progetto ambientale di grande ambizione, con attenzione allo sviluppo sostenibile e alla salute dei cittadini, c'è bisogno di un'azione di partecipazione dei cittadini e allo stesso tempo un coinvolgimento di aziende pubbliche e private che sappiano fare innovazione, portare investimenti sostenibili, mettere tecnologie all'avanguardia al servizio del cambiamento, generare occupazione. In una logica di smart city istituzioni, aziende, realtà ambientali di un territorio si devono unire in un'alleanza virtuosa nella costruzione di progetti di sistema. Per questo il Comune, AEM, Linea Group Holding S.p.A. (gruppo A2A) e Padania Acque hanno avviato una proficua interlocuzione per contribuire alla costruzione nella città di Cremona di un modello europeo di economia circolare in applicazione alla scelta della "gerarchia dei rifiuti", di innovazione ambientale ed uso dell'energia secondo una visione olistica e integrata dello sviluppo della città e del territorio;
· l'Europa è il nostro orizzonte e il Green New Deal europeo dà indicazioni molto precise e innovative in termini di ambiente, secondo i principi prima enunciati e in particolare la decarbonizzazione e l'idea della gerarchia dei rifiuti. Negli ultimi anni" la Commissione Europea ha adottato un piano d'azione per contribuire ad accelerare la transizione dell'Europa verso un'economia circolare, stimolare la competitività a livello mondiale, promuovere una crescita economica sostenibile e creare nuovi posti di lavoro.
Considerato che:
· il Comune di Cremona, Linea Group Holding S.p.A. (gruppo A2A), AEM Cremona S.p.A. e Padania Acque S.p.A. hanno avviato un tavolo di concertazione territoriale (Steering Committee) volto a identificare le linee strategiche per la generazione a Cremona di un nuovo ciclo energetico ambientale, che integri e superi il precedente, in grado di corrispondere, da un lato, alle future necessità della comunità in termini di qualità della vita, uso razionale e sostenibile delle risorse, di competitività del sistema locale delle imprese e dall'altro di allineare il territorio, in termini di tecnologie e servizi, alle più moderne visioni europee in fatto di neutralità climatica, decarbonizzazione, economia circolare e transizione energetica;
· lo Steering Committee, realizzato dalle sopracitate realtà ha coinvolto circa 30 esponenti delle parti suddette suddivisi in 4 tavoli di lavoro operativi e ulteriori 15 riferimenti chiave delle stesse parti, che hanno lavorato da settembre a dicembre 2020 con il supporto di consulenti ed esperti esterni all'elaborazione della strategia integrata di gestione dei rifiuti e dell'energia del Comune di Cremona;
· il processo ha previsto l'elaborazione di diversi scenari di trasformazione e innovazione futuri con orizzonte temporale al 2030, suddivisi in due diversi gruppi in base alla loro fattibilità economica e ambientale. Il pacchetto complessivo degli investimenti supera i 100 milioni di euro di valore e consente di innovare profondamente l'attuale ciclo energetico ambientale di Cremona, secondo le logiche dell'economia circolare, della decarbonizzazione, della riduzione dell'inquinamento, dell'efficienza e della transizione energetica. Nel dettaglio, sono presenti l'ammodernamento della rete del teleriscaldamento, l'individuazione di sorgenti di calore anche con il riutilizzo di acque reflue, sia di uso civile che industriale, per sfruttarne il potenziale termico, l'introduzione del sistema di tariffazione puntuale della raccolta porta a porta e del contestuale impegno al raggiungimento dell'85% di raccolta differenziata, iniziative relative al comparto idrico, con una risposta significativa alla questione dei fanghi per evitare il loro spargimento sui campi, a quello energetico - attraverso un deciso orientamento al bioenergy - strutturazione di una vera e propria energy community per il territorio cittadino. Ulteriori investimenti saranno previsti nell'ambito del gruppo degli interventi definito "sperimentale" e che potrà essere realizzato col reperimento di fondi regionali, nazionali o della UE. Ciò consentirà l'introduzione a Cremona di tecnologie energetico/ambientali di frontiera quali; tra gli altri, la carbon capture, l'idrogeno, il teleraffrescamento, il recupero di cascami di calore;
· il Piano prevede di portare a fine vita il termovalorizzatore di Cremona, per la prima volta con una data certa e concordata da tutti, il 2029, senza prospettive di ulteriori potenziamenti, revamping o investimenti per opere di adattamento, ad esempio, per accogliere fanghi derivanti dalla depurazione delle acque, rispetto a quanto già autorizzato da Regione Lombardia. Tale obiettivo si costruisce fin da ora e il progetto scelto è talmente ricco e innovativo che la strada richiede i tempi opportuni, poiché si è deciso di non accompagnare solo il termo-utilizzatore a fine vita, ma di costruire parallelamente una visione ben più ampia e ricca con azioni concrete, economicamente sostenibili e innovative a vantaggio della città. Il sistema energetico-ambientale del 2030 sarà diverso dall'attuale e si baserà su altri presupposti, con un teleriscaldamento ripensato totalmente anche come servizio e alimentato da energie rinnovabili, raccolta differenziata che dovrà superare 1'85%. Insomma avremo un ciclo energetico ambientale tarato sul Green New Deal, cioè su una vera svolta ambientale. E nel frattempo il termo-utilizzatore continuerà a lavorare in totale sicurezza senza interventi strutturali di modifica;
· sono già stati avviati contatti con esponenti del Parlamento europeo al fine di proporre il nostro territorio come interlocutore attivo e credibile per la destinazione dei fondi europei e nazionali rivolti allo sviluppo di progetti di avanguardia per la decarbonizzazione e la produzione e l'utilizzo di energie rinnovabili.
· sono in atto rapporti con università, che proprio alla luce del piano saranno implementati, per fare di Cremona un polo di ricerca e sperimentazione sulle energie rinnovabili; il piano corrisponde a investimenti molto significativi e implica quindi azioni che aumentano le occasioni di lavoro. Questa grande progettualità al 2030 porta in prospettiva un incremento dell'offerta di occupazione con attenzione a capacità tecniche e scientifiche e in riferimento particolare a giovani.
Il Consiglio Comunale impegna il Sindaco e la Giunta
· a proseguire, attraverso la costituzione di una cabina di regia che vede insieme i diversi attori dello Steering Committee, in questo lavoro così innovativo e intenso di progetto ambientale;
· a costruire percorsi e occasioni di ricerca di fondi per sostenere i progetti, in particolare quelli del pacchetto sperimentale;
· a coinvolgere il Consiglio Comunale, anche attraverso le Commissioni che si occupano dei temi in questione, per consentire approfondimenti e analisi e accompagnare il percorso di sviluppo del progetto;
· a costruire percorsi partecipati per coinvolgere cittadini, associazioni, portatori di interessi, altre istituzioni del territorio nella presentazione, analisi, implementazione delle azioni all’interno del progetto e per far crescere una cultura ambientale complessiva, radicata, virtuosa e responsabile;
· a lavorare in particolare per coinvolgere imprese ed aziende del territorio con l'obiettivo di inserire nel progetto ulteriori competenze, capacità e opportunità, offrire possibilità di crescita e occupazione, costruire un sistema territoriale sempre più fondato su investimenti ambientali innovativi.
Dopo l’illustrazione dell’ordine del giorno, il consigliere Carlo Malvezzi (Forza Italia) ha letto la lettera, su questo argomento, inviata a tutti i consiglieri comunali, e già resa pubblica, nella quale si chiede il rinvio dell’ordine del giorno dopo un approfondimento di tutta la documentazione inerente il lavoro svolto dallo Steering Committee. Stessa posizione è stata espressa dalla consigliera Maria Vittoria Ceraso (Viva Cremona). Ha poi preso la parola il consigliere Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona – Energia Civile) sostenendo che tale discussione è già avvenuta nell’Ufficio di Presidenza. E’ seguito l’intervento del consigliere Luca Nolli (Movimento 5 Stelle) che ha ribadito la necessità di un passaggio preliminare in commissione consiliare, nel frattempo gli esponenti di Forza Italia, di Viva Cremona, della Lega e di Fratelli d’Italia hanno lasciato i lavori consiliari. La discussione sull’ordine del giorno è proseguita con gli interventi dei consiglieri Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città – Cremona Attiva), Giovanni Gagliardi (Partito Democratico) e Roberto Poli (Partito Democratico). Per la Giunta è intervenuto il Sindaco Gianluca Galimberti che ha illustrato in modo articolato l’importanza del lavoro svolto e precisando che questo ordine del giorno apre un approfondimento molto ampio che è già in programma e si farà. Infine, par alcune precisazioni, hanno preso la parola i consiglieri Francesco Ghelfi e Franca Zucchetti (Partito Democratico).
Alla fine l’ordine del giorno è stato approvato con 19 voti a favore e un’astensione (Luca Nolli, Movimento 5 Stelle).