Nasce dalla sinergia territoriale tra Consorzio.it, I.I.S. Galilei, Politecnico e studenti CRES, l’appuntamento fissato per il 26 novembre 2025, dalle 17:30 alle 19:00, presso l'Aula Magna Maffezzoni del Campus di Cremona del Politecnico, per colmare, o quantomeno ridurre, il divario di competenze digitali, attraverso un corso gratuito di "Facilitazione Digitale" per insegnare ai cittadini dai 18 ai 74 anni, l'uso dei cinque pilastri della cittadinanza digitale: SPID, CIE, App IO, pagoPA e Firma Digitale, con l’obiettivo è cercare di coinvolgere ed avvicinare la cittadinanza all'uso consapevole dei servizi online della Pubblica Amministrazione, rispondendo all'urgenza di un divario digitale che rischia di trasformarsi in esclusione sociale.
"La Facilitazione Digitale è uno strumento essenziale per avvicinare le persone a un uso più consapevole e sicuro dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione, contribuendo a renderla più accessibile, moderna e realmente al servizio dei cittadini - dichiara l'Amministratore Delegato di Consorzio.it Bruno Garatti - Portare questo progetto in un contesto come quello del Politecnico, punto di riferimento per innovazione e formazione, conferma inoltre quanto sia importante fare rete tra enti pubblici, università e territorio per diffondere la cultura digitale e creare le basi per un ecosistema in cui cittadini, istituzioni e territorio possano evolvere insieme."
"La conoscenza è quella ricchezza che cresce solo se la condividi. – afferma Luca Gastaldi, docente del Politecnico di Milano e Direttore Osservatori Agenda Digitale e Identità Digitale all'interno degli Osservatori Digital Innovation – Comunicare l'innovazione è parte essenziale del nostro impegno per generare valore e costruire una cultura digitale più consapevole e diffusa. Stiamo vivendo una rivoluzione digitale che riguarda tutti e investe svariati ambiti: per questo la nostra missione è quella di favorire il dialogo sul ruolo del digitale nella società e nell'economia.".
Per ‘digital divide’ possiamo intendere il divario che c’è tra chi ha un accesso adeguato e costante ad internet e chi non ce l’ha o non lo vuole avere.
Un concetto che non è relativo solo alla connessione ad internet, ma anche alle problematiche inerenti, alle condizioni sociali che possono precludere ai servizi che la digitalizzazione offre.
Le motivazioni che portano all’esclusione digitale sono diverse,: età (digital divide intergenerazionale), genere (digital divide di genere), contesti sociali (digital divide linguistico-culturale), ma anche persone soggette a disabilità, o detenzione, o molto più semplicemente non in possesso dei livelli di scolarizzazione e di istruzione, necessari per utilizzare gli strumenti informatici ed applicativi, messi a disposizione dalla Pubblica Amministrazione.
Il suo effetto è ovviamente negativo per chi lo subisce, e lo è sempre di più man mano che il digitale assume un’importanza crescente per la società. Per questo è importante tracciarne e monitorarne continuamente i confini, per combattere il fenomeno, attraverso un intervento che non sia ‘occasionale’, ma contestualizzato ad un progetto più ampio.
Per sottolineare l’importanza di questa iniziativa basta mettere in rilievo un dato che riguarda l’Italia, proiettata verso gli obiettivi ambiziosi del "Decennio Digitale Europeo 2030”.
I dati recenti del DESI (Digital Economy and Society Index) e le analisi ISTAT, parlano di un aumento della qualità della connettività, ma si stima che solo il 46% dei cittadini possieda competenze digitali di base – contro una media UE del 54% – non è in grado di utilizzare gli strumenti per prenotare una visita medica, consultare il proprio fascicolo sanitario, pagare una multa o iscrivere un figlio a scuola. Ed è qui che l'iniziativa cremonese del 26 novembre assume un valore che va ben oltre il singolo corso di formazione, con L'obiettivo pratico di rendere un cittadino cremonese capace di pagare la TARI o la mensa scolastica via pagoPA, di richiedere un certificato anagrafico online, di ricevere comunicazioni ufficiali sull'App IO.
Ma come si traduce, nel concreto, questa sfida sul nostro territorio?
Il primo merito dell'evento è riconoscere che il "digital divide" non è un problema astratto, ma un muro concreto che si alza proprio nelle province come la nostra, caratterizzate da una significativa popolazione adulta e anziana.
Cosa significa, oggi, per un cremonese di 70 anni non avere SPID o non saper usare l'App IO?
Significa dipendere da un figlio, da un nipote o da un CAF per la più semplice operazione burocratica. Significa, in sostanza, non essere un cittadino pienamente autonomo.
Durante il corso, verranno presentati gli strumenti fondamentali come SPID, CIE, App IO, pagoPA, firma digitale e PEC, per aiutare i cittadini a orientarsi con maggiore autonomia all'interno del mondo digitale:
L'identità digitale: SPID - CIE - CNS
L'identità digitale è la chiave per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con credenziali in grado di identificare con certezza il cittadino attraverso strumenti quali lo SPID, la Carta d'identità elettronica (CIE) e la Carta nazionale dei servizi (CNS).
L'app dei servizi pubblici: APP IO
L'Italia ha individuato una piattaforma mobile, l'app IO, che si configura come un unico punto dove il cittadino può consultare i servizi online erogati dalla pubblica amministrazione in modo semplice, sicuro e sul proprio smartphone.
I pagamenti elettronici: PAGO PA
Il sistema nazionale dei pagamenti elettronici, denominato pagoPA, è una piattaforma per semplificare e uniformare in tutta Italia il processo con cui il cittadino paga bollette, tasse, multe e ogni altra spesa destinata alla pubblica amministrazione.
La firma elettronica
La firma elettronica è l'equivalente della firma autografa apposta su un documento digitale e consente di associare i dati utili a identificare con certezza il cittadino con la sua effettiva volontà di sottoscrivere il documento.
Il domicilio legale: PEC – SEND
Il domicilio digitale nasce per semplificare il rapporto tra la pubblica amministrazione, le imprese, i professionisti e i cittadini: tutte le comunicazioni trasmesse a un domicilio digitale, basato su una PEC (posta elettronica certificata), producono, dalla spedizione al ricevimento, gli stessi effetti giuridici di una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Le iscrizioni sono aperte fino al 18 novembre 2025.
Per partecipare è necessario compiere 3 azioni:
1. Scaricare gratuitamente l'app FirmaLOM da Play Store o App Store.
2. Accedere con la propria identità digitale (SPID o CIE).