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Crema: i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato una donna che deve scontare una condanna a oltre sette anni di reclusione per riduzione in schiavitù e tratta di persone aggravate.

NOTIZIARIO

La sera del 21 dicembre, i Carabinieri della Stazione di Crema hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso il Tribunale di Cremona, una donna di 39 anni, con precedenti di polizia carico. La destinataria del provvedimento dovrà scontare una pena a sette anni e tre mesi di reclusione per una condanna riportata dalla Corte d’Assise di Cremona nell’ottobre del 2024, ora divenuta definitiva ed esecutiva, per riduzione in schiavitù e tratta di persone aggravate, reati commessi a Crema da settembre del 2015 a giugno dell’anno successivo quando la 39enne e un uomo l’avevano fatta arrivare a Crema, convinta di fare la baby sitter, per poi trovarsi sulla strada a prostituirsi, sette giorni su sette, chiusa in casa a prendere botte quando osava ribellarsi.

La vittima aveva raccontato in denuncia come era arrivata in Italia e che cosa le accadde in quei dieci mesi a Crema. Nel suo paese, aveva saputo che la 39enne cercava a Crema una baby sitter. Aveva viaggiato in auto e in pullman per raggiungere la costa libica e poi attraversare il mare su un barcone, fino a Lampedusa. Aveva ricevuto un permesso di soggiorno provvisorio per tre mesi ed era arrivata nella casa di Crema dove era attesa. Ma subito la donna e l’uomo si sono impossessati del suo permesso provvisorio. Ed era stata avviata alla prostituzione e, in caso di ribellione, subiva violenze. Le impedivano di sentire i parenti per evitare che raccontasse la verità ed era controllata nei soldi che guadagnava, tenuto conto che a lei restava solo una piccola somma per sopravvivere. Nel 2016 ha conosciuto delle persone che l’hanno aiutata a liberarsi e a denunciare alle forze dell’ordine, venendo ospitata in varie associazioni. La condanna per tali fatti era stata pronunciata nell’ottobre del 2024 dalla Corte d’Assise di Cremona, confermata alcuni mesi fa dalla Corte d’Assise d’Appello di Brescia. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona ha emesso il conseguente ordine di carcerazione ed il provvedimento è stato inviato per l’esecuzione ai Carabinieri di Crema che hanno rintracciato immediatamente la 39enne, accompagnandola al carcere di Mantova.