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COMUNICATO STAMPA

Crema: durante un controllo stradale i Carabinieri della Radiomobile di Crema hanno arrestato un uomo che deve scontare una condanna definitiva.

La sera del 28 gennaio, durante un controllo della circolazione stradale, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Palermo, un uomo di 30 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia a carico. Il destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena di un anno di reclusione relativa a una condanna per false attestazioni a pubblico ufficiale, reato commesso nel 2015, recentemente divenuta definitiva ed esecutiva. Nel dicembre del 2015, a Palermo, era stato denunciato per avere fornito alle forze dell’ordine un nominativo falso durante un controllo e nel marzo 2022 era stato condannato per tale fatto dal Tribunale di Palermo. L’Ufficio Esecuzioni Penali di Palermo aveva recentemente emesso l’ordine di carcerazione per la pena da scontare, ma il provvedimento non era mai stato eseguito perché l’uomo è senza fissa dimora e aveva fatto perdere le sue tracce. La sera del 26 gennaio, verso le 22.30, i Carabinieri della Radiomobile hanno fermato un veicolo sospetto sulla SP 415 all’altezza della rotatoria di Cà delle Mosche, condotto dal 30enne. E, mediante un controllo attraverso le banche dati in uso, l’uomo è risultato da ricercare per il provvedimento emesso a suo carico. E’ stato accompagnato presso la caserma di Crema ed arrestato. In seguito è stato accompagnato al carcere di Cremona.

 

Casalmaggiore: i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Casalmaggiore hanno arrestato un latitante. 

Nella serata del 28 gennaio i Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Casalmaggiore hanno arrestato un uomo di 29 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Brindisi. Il destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena a quattro anni e nove mesi di reclusione, oltre ad una multa di euro 3.900, per due condanne, divenute definitive ed esecutive, intervenute nel tempo presso i Tribunali di Mantova e Brindisi, divenute ora esecutive, per rapina con sequestro di persona ed estorsione avvenuta a Viadana (MN) e per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, reato commesso a Mesagne (BR). In particolare, il primo fatto era avvenuto a Viadana (MN) nell’ottobre del 2022 quando un 50enne era stato rapinato del suo telefono cellulare e di un orologio Rolex, risultato poi un falso. Per saldare un debito che il 50enne aveva contratto, gli aggressori gli avevano rubato l’orologio e lo avrebbero obbligato – sotto minaccia – a rapinare una tabacchiera di Viadana, il cui titolare possedeva e indossava un Rolex. Il 50enne sarebbe dovuto entrare in tabaccheria, tramortire con un pungo il commerciante, prendere l’orologio dal polso e scappare. Il 50enne si era incamminato verso il negozio, ma a pochi metri dall’ingresso si era gettato a terra simulando un malore, si era messo a urlare e aveva chiesto aiuto ai passanti. A quel punto, e visto come si era messa la situazione, gli altri autori del fatto erano fuggiti, ma in seguito erano stati individuati e sottoposti a fermo di indiziato di delitto. Invece, nel marzo del 2020, a Mesagne, dai Carabinieri del posto era stato trovato in possesso di hashish e marijuana ed era stato arrestato. Negli anni successivi erano intervenute le condanne del Tribunale di Brindisi e di quello di Mantova. Tenuto conto della condanna più recente, l’Ufficio Esecuzioni Penali di Brindisi aveva emesso l’ordine di carcerazione ed il 1° aprile 2025 era stato arrestato dai Carabinieri di Gussola, ma poi era stato scarcerato a fine maggio 2025 in attesa della decisione definitiva dell’Ufficio di Sorveglianza di Mantova. Tale decisione, fatta poi propria dal Tribunale di Brindisi, ha portato all’emissione, il 15 ottobre scorso, di un ordine di carcerazione a cui l’uomo si era volontariamente sottratto. Per questo motivo, su segnalazione dei Carabinieri di Casalmaggiore, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi aveva dichiarato a dicembre scorso lo stato di latitanza. Le serrate indagini dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Casalmaggiore hanno permesso di individuare l’uomo in un comune di altra provincia, presso la dimora della sua compagna.  Al termine delle ricerche durate alcune ore è stato rintracciato, arrestato e accompagnato al carcere di Cà del Ferro.