Notiziario Stampa del 29 ottobre 2025
Castelleone: i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo che deve scontare una condanna definitiva per lesioni personali aggravate.
La mattina del 28 ottobre, i Carabinieri della Stazione di Castelleone hanno arrestato un uomo di 58 anni, pregiudicato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali presso il Tribunale di Cremona per i fatti avvenuti a Castelleone il 2 febbraio scorso. L’uomo destinatario del provvedimento dovrà scontare una pena di quasi dieci mesi di reclusione relativa a una condanna per lesioni personali aggravate intervenuta nel febbraio del 2025 da parte del Tribunale di Cremona, recentemente divenuta definitiva ed esecutiva.
Nel tardo pomeriggio del 2 febbraio scorso, una pattuglia della Stazione di Montodine era stata inviata presso un’abitazione di Castelleone dove era stato segnalato un uomo che sbraitava in forte stato di alterazione. Sul posto, hanno trovato un uomo ubriaco e sotto l’effetto di sostanza stupefacente che aveva danneggiato una vetrata delle scale condominiali dello stabile dove vive. Sul posto era giunta un'ambulanza per trasportare l'interessato in ospedale, ma l’uomo si era scagliato contro i soccorritori ed i militari intervenuti, aggredendoli a calci, pugni e testate e minacciandoli di morte. Era stato bloccato, ma due militari avevano riportato lesioni per alcuni giorni di prognosi. Era stato arrestato e condannato per i fatti commessi e accertati. L’Ufficio Esecuzioni Penali di Cremona ora ha emesso l’ordine di carcerazione per la pena da scontare, trasmettendo il provvedimento ai Carabinieri della Stazione di Castelleone, che lo hanno rintracciato ed arrestato, accompagnandolo al carcere di Cremona.
Crema: i Carabinieri della Stazione di Crema hanno denunciato un uomo ritenuto responsabile di interruzione di pubblico servizio.
I Carabinieri della Stazione di Crema, al termine dei dovuti accertamenti, hanno denunciato per interruzione di pubblico servizio e violazione delle norme sull’immigrazione un uomo di 27 anni.
La mattina del 28 ottobre la pattuglia della Stazione di Crema è intervenuta in viale Europa, alla fermata degli autobus, perché un controllore aveva segnalato di avere dei problemi con un passeggero di un bus che non voleva farsi identificare. Il controllore infatti, aveva sorpreso un uomo che non aveva obliterato il biglietto e, quando aveva richiesto il documento di identità per sanzionarlo, si era rifiutato di consegnarlo. I militari hanno chiesto i suoi documenti, ma ne era sprovvisto e, di conseguenza, lo hanno accompagnato presso la caserma di Crema per procedere al suo fotosegnalamento. L’uomo è risultato privo di permesso di soggiorno, sconosciuto nelle banche dati ed irregolare sul territorio nazionale. Tenuto conto che a seguito di tale comportamento l’autobus aveva interrotto la corsa per oltre 15 minuti per le operazioni relative all’identificazione sia da parte del controllore che dei Carabinieri, con una decina di persone a bordo che attendevano di ripartire, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazione delle norme sull’immigrazione e per interruzione di un pubblico servizio.
Crema: un denunciato per guida in stato di ebbrezza.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un uomo di 29 anni. La notte del 29 ottobre, verso le 02.00, nel corso del normale servizio di controllo del territorio, la pattuglia ha notato un’auto sospetta in via Piacenza a Crema. Raggiunto il mezzo, lo hanno fermato e hanno identificato il conducente, sentendo provenire dall’abitacolo un forte odore di alcol e accertando che era in evidente stato di alterazione. Sottoposto al test dell’etilometro, ha evidenziato valori di 1,40 g/l, quasi il triplo del consentito. Avuto il riscontro del suo stato di alterazione psicofisica durante la guida e tenuto conto dell’aggravante dell’ora notturna, i Carabinieri della Radiomobile hanno denunciato il 29enne all’Autorità Giudiziaria e la sua patente è stata immediatamente ritirata. L’auto, di proprietà di altra persona, è stata affidata a persona in grado di guidare.
Ha maltrattato la moglie per anni. I Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.
Il pomeriggio del 28 ottobre i Carabinieri della Stazione di Romanengo hanno sottoposto un uomo, con precedenti di polizia a carico, alla misura cautelare del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la moglie che, da tre anni, subiva maltrattamenti. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Romanengo che, alcuni giorni fa, a seguito dell’ennesima aggressione posta in essere ai suoi danni, avevano raccolto la denuncia della donna, ormai logorata da tale situazione e non più disposta a sopportare le violenze dell’uomo. La donna ha raccontato che tre anni fa, dopo molti anni di matrimonio, il marito aveva iniziato ad abusare di bevande alcoliche. Tale condizione era spesso sfociata in episodi di violenza, decidendo di interrompere la convivenza ed abbandonando la casa familiare perché non si sentiva più al sicuro. Ma il marito non aveva accettato la separazione di fatto, iniziando a seguire la vittima, ad appostarsi vicino alla nuova abitazione, ad aggredirla verbalmente, a minacciarla ed a tempestarla ogni giorno di telefonate e messaggi. Infine, alcuni giorni fa, per due volte, ha avuto degli scatti d’ira pericolosi. In una circostanza ha strappato di mano e distrutto i documenti necessari per la separazione e, in giorno dopo, ha raggiunto la moglie che rincasava con la scusa di doverle parlare, ma, al rifiuto della donna, ha tentato di colpirla con pugni. I Carabinieri di Romanengo hanno svolto le necessarie indagini e hanno comunicato l’esito all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della ripetitività e della gravità delle condotte, ha emesso il provvedimento a tutela della vittima, imponendo all’uomo di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati, con divieto di comunicare con lei con qualsiasi mezzo. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.