NOTIZIARIO CARABINIERI
Cremona: I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona hanno arrestato due uomini ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.
La sera di venerdì 3 ottobre i Carabinieri della Sezione Radiomobile di Cremona hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente due uomini di 49 e 41 anni, con precedenti di polizia a carico. I militari, durante il normale servizio di controllo del territorio in città, avevano notato che i due uomini, già conosciuti, erano insieme nei pressi dell’abitazione di uno dei due. I due erano entrati nella casa per uscirne poco dopo, salire sulle rispettive auto e partire. Ma sono stati fermati dalle pattuglie e perquisiti. Il 49enne è stato trovato in possesso di due dosi di cocaina che aveva nascosto nelle parti intime e quasi 1.000. Invece, il 41enne è stato trovato in possesso due involucri, uno contenente 26 grammi di cocaina e l’altro contenente 7 dosi di cocaina già confezionate e pronte per la vendita. Poi hanno perquisito le loro abitazioni e il 49enne aveva era in possesso di una confezione contenente 51 grammi di cocaina, un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma complessiva di oltre 2.000 euro. Invece, nella casa del 41enne hanno trovato 6 grammi di hashish, 33 grammi di marijuana, una pastiglia di ecstasy, sostanza da taglio, un bilancino elettronico, materiale per il confezionamento delle dosi e la somma di 700 euro. Gli stupefacenti, il denaro, la sostanza da taglio, i bilancini e il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati e i due sono stati arrestati. Sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Cremona e la mattina del 4 ottobre sono stati accompagnati all’udienza di convalida dell’arresto conclusa con la convalida degli arresti, l’applicazione per entrambi della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria ed il rinvio dell’udienza al prossimo 29 ottobre.
Ha maltrattato la compagna convivente per anni. I Carabinieri della Stazione di Montodine hanno eseguito la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento con applicazione del braccialetto elettronico.
Il pomeriggio del 3 ottobre i Carabinieri della Stazione di Montodine hanno sottoposto un uomo alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento, con applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Tribunale di Cremona per tutelare la compagna convivente che, da molti anni, subiva maltrattamenti anche in presenza dei loro figli. La misura cautelare è stata emessa a seguito dell’attività di indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Montodine che alcuni giorni fa, a seguito dell’ultima violenza, avevano raccolto la denuncia di una donna non più disposta a sopportare le angherie e le violenze dell’uomo. Infatti, a fine settembre, tra i due era sorto l’ennesimo litigio e l’uomo l’aveva insultata e minacciata di morte, prendendo a pugni e danneggiando i mobili di casa. E la vittima aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri che avevano accertato i danni provocati dalla furia dell’uomo all’interno dell’abitazione. La donna era stata accompagnata in caserma dove aveva raccontato quello che aveva subito per anni. Nella denuncia nei confronti del compagno aveva riferito che le violenze tra le mura domestiche andavano avanti dal 2009 e l’uomo era spesso in stato di ubriachezza per abuso di alcolici. In più occasioni, nel corso degli anni, l’aveva umiliata, percossa con schiaffi e pugni, minacciata di morte e negli ultimi due anni gli eventi erano sempre più frequenti e sempre più gravi. La donna non aveva mai richiesto l’intervento dei Carabinieri e non era mai ricorsa alle cure dei medici, ma a fine settembre ha trovato la forza ed il coraggio di dire basta e interrompere una situazione per lei ormai insostenibile. I Carabinieri di Montodine hanno svolto le necessarie indagini e le hanno riassunte all’Autorità Giudiziaria che, tenuto conto della ripetitività e della gravità delle condotte, ha emesso il provvedimento a tutela della vittima, imponendo all’uomo di lasciare l’abitazione e di non avvicinarsi alla casa e ai luoghi frequentati dalla donna. All’uomo sarà applicato anche il braccialetto elettronico per il controllo a distanza del rispetto della misura.